È prevista una multa più salata per chi accende fuochi vicino alla strada. Si passa da una sanzione di 250 a una da 1.000 euro, come indicato in una nota del Ministero delle Infrastrutture e dei trasporti (Mit), datata 3 settembre 2026.
Il dicastero ha così diffuso la nuova versione della tabella delle sanzioni previste dal Codice della Strada, rivedendo al rialzo svariate cifre.
Cosa prevede la nota del Ministero delle infrastrutture e dei trasporti
La revisione riguarda 795 fattispecie: soltanto 66 registrano un aumento degli importi, mentre l’effetto complessivo è una riduzione del carico sanzionatorio di circa il 7%.
Il provvedimento per il nuovo Codice della Strada introduce inoltre 85 nuove fattispecie, nate anche dalle segnalazioni della Polizia locale per rendere più chiare le regole e colmare alcune lacune della disciplina attuale. Fra queste rientra il divieto di accendere fuochi nei pressi della strada.
Fuochi vicino alla strada, multa da 1.000 euro
La sanzione riguarda l’accensione di fuochi nelle vicinanze della strada: quando il comportamento può determinare un pericolo o un intralcio per la circolazione, si prevede l’irrogazione di una multa 1.000 euro.
Non una nuova multa, dunque, ma un inasprimento delle conseguenze per chi mette a rischio la tutela della stradale, anche rispetto a situazioni che non riguardano direttamente un veicolo o il comportamento del conducente.
Quando un fuoco può diventare un pericolo per la circolazione
Per capire la ratio della norma bisogna considerare le possibili conseguenze del comportamento. Il caso più evidente è quello del fumo che invade la carreggiata. Una nube di fumo sufficientemente intensa può ridurre la visibilità e impedire al conducente di percepire tempestivamente altri veicoli, pedoni, ostacoli o la conformazione della strada.
Il rischio può essere ancora maggiore su una strada percorsa a velocità sostenuta. Un automobilista che si trovi improvvisamente davanti a una zona con visibilità ridotta potrebbe avere difficoltà a rallentare o a evitare un ostacolo.
Un altro elemento riguarda la possibilità che scintille o fiamme raggiungano la strada o le aree circostanti. In presenza di vegetazione secca, vento o condizioni climatiche particolari, infatti, un piccolo fuoco può trasformarsi rapidamente in un incendio.
La norma si inserisce quindi in una prospettiva preventiva: l’obiettivo è evitare che un’attività apparentemente ordinaria possa generare una situazione di pericolo per chi utilizza la strada.