Secondo i dati recentemente elaborati dal Consiglio nazionale del Notariato, le compravendite di abitazioni in Italia sono aumentate del 6,6% su base annua, sostenute dai finanziamenti bancari, saliti a loro volta del 18,8%. Il mercato immobiliare italiano ha ritrovato slancio e, a trainarlo, sono soprattutto i giovani. Con oltre 404 mila mutui erogati nel corso dell’anno, si finanziano anche importi mediamente più elevati.
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Aumentano gli under 35 che chiedono un mutuo per comprare casa
Come emerso dal dossier notarile, nel 2025 gli acquirenti tra i 18 e i 35 anni rappresentano oggi il 25,6% del totale di chi compra casa in Italia. La quota è maggiore se si guarda ai mutui. Da uno studio di Confedilizia, basato sui dati del CRIF, il 35,8% di chi ha richiesto un mutuo nel 2025 ha meno di 35 anni.
Quindi, oltre un terzo delle domande di finanziamento arriva dalle nuove generazioni. Sono percentuali in crescita rispetto al 34,7% del 2024 e al 33,8% del 2023. L’incremento più netto riguarda però la fascia 25-34 anni, che da sola rappresenta il 32,1% dei richiedenti.
Perché i giovani stanno tornando a comprare casa
Le ragioni di questa nuova spinta sono diverse. La prima riguarda il progressivo adattamento delle famiglie al nuovo costo del denaro. Dopo il picco dei tassi registrato tra il 2023 e il 2024, il mercato si è progressivamente stabilizzato. Le banche, dal canto loro, hanno ricominciato a concedere credito con maggiore disponibilità. Di conseguenza, chi aveva rimandato l’acquisto in attesa di condizioni migliori ha ricominciato a muoversi.
La seconda leva è legata agli incentivi pubblici e alle agevolazioni fiscali dedicate alla prima casa, che continuano a rappresentare uno dei principali motori del mercato residenziale. Nel 2025 sono stati effettuati 437.305 acquisti agevolati, con una crescita del 7,5% rispetto all’anno precedente. Anche qui i giovani sono i principali beneficiari: il 35,8% delle agevolazioni è stato richiesto da compratori tra i 18 e i 35 anni.
Non solo più mutui: cresce anche il valore delle case acquistate
La ripresa non riguarda solo il numero delle compravendite, ma anche il valore degli immobili acquistati. Il valore mediano della prima casa comprata da privati ha raggiunto nel 2025 quota 125 mila euro, in aumento rispetto ai 119 mila euro del 2024 e ai 113 mila del 2023.
Al contrario, si osserva una riduzione del peso delle abitazioni sotto i 100 mila euro, passate dal 41,2% al 38,2% del totale, mentre crescono le fasce superiori. Gli immobili tra 200 mila e 299 mila euro, in particolare, salgono dal 13,1% al 14,4%.
Il Nord continua a trainare il mercato
Dal punto di vista territoriale, il mercato immobiliare resta fortemente concentrato nel Nord Italia. Il 52,8% di tutti gli atti notarili stipulati nel 2025 si è registrato nelle regioni settentrionali, confermando il ruolo del Nord come motore economico del Paese.
A guidare la classifica è Lombardia, che da sola concentra il 21,66% degli atti nazionali con 822.146 operazioni. Seguono Lazio con l’11,05% e Emilia-Romagna con l’8,29%.
Chi compra e chi vende: il passaggio generazionale della casa
Se tuttavia i compratori sono sempre più giovani, i venditori sono prevalentemente adulti:
- il 27,1% di chi vende casa ha tra i 56 e i 65 anni;
- il 21,3% rientra invece nella fascia 66-75 anni.
Nel 2025 il totale delle transazioni immobiliari – residenziali, non residenziali e terreni – ha raggiunto 1.456.433 operazioni, in aumento del 5,2%.