Un colloquio di lavoro su tre senza candidati, imprese italiane in difficoltà

Nel 2025 oltre 1,7 milioni di assunzioni sono saltate per mancanza di candidati. Edilizia e turismo i settori più colpiti in Italia

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Giorgio Pirani

Giornalista economico-culturale

Giornalista professionista esperto di tematiche di attualità, cultura ed economia. Collabora con diverse testate giornalistiche a livello nazionale.

Se da un lato grandi crisi industriali minacciano migliaia di posti di lavoro, dall’altro aziende medie e piccole non riescono a trovare personale, nemmeno per sostenere un colloquio di lavoro. È il quadro che emerge dall’ultimo report dell’Ufficio studi della Cgia, secondo cui nel 2025 quasi un colloquio di lavoro su tre è andato deserto perché nessun candidato si è presentato alla selezione.

Secondo lo studio, le assunzioni non effettuate per mancanza di candidati sono state oltre 1,75 milioni, pari al 30,2% del totale previsto. Un numero enorme se lo si confronta con il 2017, quando i casi erano poco meno di 400mila e rappresentavano appena il 9,7%.

La difficoltà di assumere in Italia

Alcuni settori risultano colpiti più di altri. In cima alla classifica ci sono settori come:

Quasi un’assunzione su due, nel 2025, è stata considerata di difficile reperimento. Oltre alla mancanza di candidati, pesano anche la preparazione insufficiente e altri fattori organizzativi.

Allargando il campo di osservazione, emerge che nel 2025 a fronte di 5,8 milioni di assunzioni previste in Italia, 2,7 milioni (pari al 47 per cento del totale), sono stati difficili da reperire. Di questi:

Perché i giovani non si presentano ai colloqui

Secondo la Cgia, le ragioni sono molteplici:

Innanzitutto, molti giovani hanno modificato la scala delle priorità: non cercano più soltanto uno stipendio, ma anche equilibrio tra vita privata e lavoro, flessibilità, possibilità di crescita. C’è poi un problema demografico: i giovani sono numericamente meno rispetto al passato. Di conseguenza, in molti settori sono diventati una risorsa difficile da reperire. Incide anche il disallineamento tra domanda e offerta. Un altro elemento riguarda il modo in cui si seleziona il personale. Procedure lunghe, colloqui multipli, tempi di risposta infiniti o annunci poco chiari scoraggiano molti candidati.

Per questi motivi, per la Cgia, anche le imprese devono rivedere le proprie strategie di recruiting, investendo maggiormente su:

Nordest maglia nera per i colloqui deserti

Dal punto di vista geografico, il Nord Est è l’area italiana che soffre maggiormente questa situazione, con il 34,4% di difficoltà a reperire candidati. Segue poi il Nord Ovest con il 31,1%, il Centro con il 29% e infine il Sud con il 27%.

Tra le prime cinque regioni con il più alto numero di colloqui andati deserti, quattro appartengono proprio a questa macroarea. La regione più colpita è la Valle d’Aosta, dove il 39,5% delle selezioni fallisce per assenza di candidati. Nelle prime cinque posizioni ci sono regioni del Nord come Trentino, Friuli, Veneto ed Emilia-Romagna.

Di seguito, la classifica completa delle regioni dove è più difficile reperire lavoratori per mancanza di candidati:

Regione % difficoltà reperimento per mancanza di candidati
Valle d’Aosta 39,5%
Trentino-Alto Adige 39,0%
Friuli-Venezia Giulia 37,4%
Veneto 33,5%
Emilia-Romagna 33,0%
Umbria 32,7%
Piemonte 32,4%
Toscana 32,2%
Abruzzo 31,9%
Marche 30,9%
Sardegna 30,8%
Lombardia 30,7%
Liguria 30,4%
Calabria 28,7%
Basilicata 28,4%
Molise 27,4%
Sicilia 26,4%
Lazio 26,3%
Campania 26,1%
Puglia 24,9%

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