Il Ministero della Salute, svolgendo la sua funzione di controllo sull’etichettatura e la sicurezza dei prodotti alimentari, ha reso noto un richiamo per del ghiaccio. Si tratta di un lotto di ghiaccio alimentare in cubetti commercializzato a marchio “Ghiaccio Facile”.
I rischi legati al consumo riguardano la presenza di un batterio oltre i limiti tabellari. Nella nota di richiamo si invita a evitare il consumo e a riportare il prodotto al punto vendita.
Indice
Richiamo per del ghiaccio: presenza batterio
Un nuovo richiamo alimentare per un prodotto da congelatore. Il produttore è Premium Italia Srl e il marchio di identificazione è Ghiaccio Facile, mentre il nome commerciale del prodotto è:
- Ghiaccio alimentare a cubetti 1 kg
Il prodotto è venduto in lotti in sacchi da 1 kg.
Il lotto ritirato fa riferimento a una data di produzione specifica.
Il lotto è stato richiamati per rischio legato alla presenza di una batterio oltre i limiti tabellari, ovvero entero-cocchi intestinali.
Si legge:
Presenza di entero-cocchi intestinali oltre i limiti tabellari (D.Lgs 18/2023).
Tra le azioni da fare, nelle avvertenze:
non consumare il prodotto e restituire al punto vendita.
Dettagli per riconoscere il prodotto
È utile conoscere altri dettagli per identificare al meglio il prodotto sotto richiamo e non rischiare la consumazione accidentale.
Le informazioni del richiamo pubblicate dal Ministero della Salute ci danno altri dettagli.
Per i ghiaccio, con lotto di produzione B130426:
- il marchio del prodotto commerciale è Ghiaccio Facile;
- la denominazione di vendita è Ghiaccio alimentare a cubetti 1 kg;
- il nome o ragione sociale dell’Osa a nome del quale il prodotto è commercializzato è Premium Italia srl;
- la data di scadenza o il termine minimo di conservazione è il 13/04/2028;
- il marchio di identificazione dello stabilimento non è indicato;
- la sede dello stabilimento è presso Via A. Tommaso n.28 30020 Quarto D’Altino (VE);
- il peso/volume dell’unità di vendita è 1 kg.
La foto del prodotto:
Rischio salute: il batterio
Il richiamo si rende necessario per i rischi legati alla possibile contaminazione da entero-cocchi intestinali. L’assunzione di alimenti o acque contaminate da questi batteri (indicatori di inquinamento fecale e potenziali patogeni opportunisti) può superare le barriere gastriche e portare a infezioni del tratto gastrointestinale o, nei casi più gravi e in soggetti vulnerabili, evolvere in batteriemie, infezioni delle vie urinarie ed endocarditi.
I principali sintomi in caso di assunzione accidentale, sono:
- nausea e vomito;
- febbre e brividi;
- forti crampi addominali e diarrea;
- senso diffuso di spossatezza e malessere generale.
Altri richiami
Fra gli ultimi richiami alimentari si segnalano: peperoncino per presenza pesticidi, la uova richiamate per rischio salmonella, burger vegetale per possibile presenza di corpi estranei e salsiccia Ciociara per eccesso di nitrati.
Rimandiamo i lettori alla pagina di QuiFinanza in cui vengono riportati i principali richiami alimentari pubblicati da ministero della Salute, supermercati e produttori.