Carta d’identità cartacea valida oltre il 3 agosto, chi può continuare a usarla e per quanto

Il Cdm ha deciso che le carte d’identità cartacee non ancora scadute continueranno a essere valide fino al loro termine naturale

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Mauro Di Gregorio

Giornalista politico-economico

Laurea in Scienze della Comunicazione all’Università di Palermo. Giornalista professionista dal 2006. Si interessa principalmente di cronaca, politica ed economia.

Per milioni di italiani non ci sarà alcuna corsa agli sportelli per sostituire la vecchia carta di identità cartacea con una nuova carta di identità elettronica (Cie).

L’ultimo Consiglio dei ministri ha infatti deciso di prorogare l’efficacia del vecchio documento d’identità, purché ancora in corso di validità, consentendone l’utilizzo fino alla naturale scadenza anche oltre la data limite che era stata fissata al 3 agosto 2026.

Carta d’identità cartacea, validità anche dopo il 3 agosto

In sintesi, anche oltre il 3 agosto 2026 chi è in possesso di una vecchia carta di identità cartacea ancora valida potrà ancora utilizzarla come documento di riconoscimento.

In vista di quella data, molti Comuni avevano avviato campagne informative invitando i cittadini a prenotare il passaggio alla Cie. Gli uffici anagrafici avevano inoltre ampliato aperture e servizi per cercare di gestire l’aumento delle richieste.

Nel comunicato diffuso al termine del Cdm si legge:

Infine, per garantire l’efficacia del documento di identità, si stabilisce che le carte d’identità cartacee non ancora scadute mantengano la propria validità fino alla naturale scadenza, anche oltre il termine del 3 agosto 2026, per determinate finalità e nei rapporti con la pubblica amministrazione e con i soggetti che erogano pubblici servizi. Nelle more del rilascio della carta d’identità elettronica, i comuni potranno inoltre rilasciare un documento di identità provvisorio.

Decade, dunque, quanto disposto dalla circolare del Ministero dell’Interno dello scorso 3 febbraio, che aveva indicato il 3 agosto 2026 come termine oltre il quale le carte d’identità cartacee non sarebbero più state utilizzabili, anche se formalmente ancora valide.

Il perché della scelta del Governo

Il Governo si è mosso in tal senso al fine di evitare disagi, sia ai cittadini che agli uffici anagrafici, alle prese a ridosso del periodo estivo con un numero elevato di richieste per il rilascio della Cie a fronte dell’organico amministrativo ridotto per le ferie. Ma il provvedimento dell’esecutivo si deve anche all’incrocio di altri due fattori: l’allargamento della rottamazione quinquies ai comuni e il rinnovo delle amministrazioni emerso dalle ultime elezioni amministrative. Si è inteso sgravare i Comuni di un peso, mentre sono sottoposti a nuove procedure particolarmente impegnative poco dopo l’avvio del nuovo corso amministrativo.

Il problema principale riguarda il numero di carte d’identità cartacee ancora presenti in Italia. Non esiste un registro centrale che consenta una quantificazione precisa, ma secondo le stime sarebbero circa 5 milioni i documenti cartacei in circolazione. Una eventuale sostituzione concentrata in pochi mesi avrebbe potuto creare forti rallentamenti negli uffici comunali.

Quando rinnovare la carta d’identità

Si ricorda che il rinnovo della carta d’identità può essere richiesto a decorrere dal 180° giorno precedente la scadenza. Resta sempre possibile richiedere immediatamente una nuova carta di identità in caso di smarrimento, furto, danneggiamento o distruzione del documento.

Per ottenere una nuova carta di identità è necessario prenotare un appuntamento:

I cittadini italiani residenti all’estero possono contattare il consolato più vicino per conoscere le modalità di rilascio della nuova Cie usando il portale esteri.it/it/ministero/struttura/laretediplomatica. Da giugno 2026 è inoltre possibile, per i cittadini italiani iscritti all’Aire, richiedere la Cie anche presso ogni comune italiano, come specificato dalla Legge 19 gennaio 2026, n.11.

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