Scadenze fiscali dal 20 luglio al 26 luglio 2026, raffica di pagamenti prima delle vacanze: tutte le date

Tutti gli appuntamenti con il Fisco e le scadenze dal 20 luglio al 26 luglio 2026 da non perdere

Pubblicato:

Federica Petrucci

Editor esperta di economia e attualità

Laureata in Scienze Politiche presso l'Università di Palermo. Scrive di Fisco e Tasse, Economia, Diritto e Lavoro, con uno sguardo sull'attualità e i temi caldi

Nella settimana compresa tra il 20 e il 26 luglio 2026 sono concentrate diverse scadenze che interessano contribuenti, imprese, professionisti, Caf e altri soggetti obbligati agli adempimenti nei confronti dell’Agenzia delle Entrate.

Tra i principali adempimenti ci sono i versamenti delle imposte risultanti dalle dichiarazioni dei redditi, gli adempimenti relativi al modello 730/2026, alcune imposte sostitutive e specifiche comunicazioni telematiche. Rispettare questi appuntamenti è importante per evitare sanzioni, interessi e irregolarità nella propria posizione fiscale.

20 luglio: i versamenti delle dichiarazioni dei redditi 2026

Il 20 luglio 2026 concentra il maggior numero di adempimenti fiscali, a partire dai versamenti delle somme dovute a saldo e in acconto derivanti da:

A seconda della posizione del contribuente, in questa data devono essere effettuati i pagamenti di:

Sempre entro il 20 luglio:

23 luglio: trasmissione del 730 per Caf e professionisti

Il secondo appuntamento della settimana è fissato al 23 luglio 2026, ma questa volta la scadenza riguarda esclusivamente gli intermediari fiscali, ossia:

Entro questa data devono trasmettere telematicamente all’Agenzia delle Entrate tutta la documentazione relativa alle dichiarazioni dei contribuenti elaborate nel periodo previsto dalla normativa.

L’invio telematico consente all’Agenzia delle Entrate di acquisire le dichiarazioni e di procedere con le successive attività di controllo e con i conguagli fiscali che saranno effettuati direttamente in busta paga o sul cedolino della pensione, nei casi previsti.

Cosa succede se non si rispettano le scadenze

Se una scadenza fiscale viene superata senza aver effettuato il pagamento, come nel caso degli adempimenti del 20 luglio 2026, di norma non si rischiano conseguenze penali. Tuttavia, in queste situazioni, l’Agenzia delle Entrate applica delle sanzioni per il ritardo, alle quali si aggiungono gli interessi che crescono giorno dopo giorno. Se non si interviene, regolarizzando la propria posizione, il Fisco avvia le normali procedure di recupero per riscuotere le somme dovute.

Il discorso non vale solo per le tasse da pagare, ma anche per l’invio dei documenti. Se i Caf e i professionisti non trasmettono i modelli 730 in tempo, o se le imprese elettriche dimenticano di comunicare i dati sul canone TV, sono previste penalità specifiche e l’obbligo di rimediare all’invio.

Esiste comunque una via d’uscita per rimediare all’errore, e si tratta del ravvedimento operoso. Questa formula consente di pagare spontaneamente quanto dovuto, ottenendo uno sconto consistente sulle sanzioni (prima si rimedia, meno si paga).

Per contribuenti e intermediari è quindi importante organizzare con anticipo pagamenti e trasmissioni telematiche, verificando la correttezza della documentazione e il rispetto delle modalità previste dall’Agenzia delle Entrate. Una gestione puntuale degli adempimenti consente di evitare costi aggiuntivi e mantenere la propria posizione fiscale pienamente in regola.

© Italiaonline S.p.A. 2026Direzione e coordinamento di Libero Acquisition S.á r.l.P. IVA 03970540963