Scadenze fiscali dal 2 novembre all’8 novembre 2026, tutti i pagamenti di inizio mese: le date

Tutti gli appuntamenti con il Fisco e le scadenze dal 2 novembre all'8 novembre 2026: le date da segnarsi e le scadenze

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Federica Petrucci

Editor esperta di economia e attualità

Laureata in Scienze Politiche presso l'Università di Palermo. Scrive di Fisco e Tasse, Economia, Diritto e Lavoro, con uno sguardo sull'attualità e i temi caldi

La settimana che va dal 2 novembre all’8 novembre 2026 si apre con un calendario fiscale particolarmente fitto di appuntamenti. Le scadenze sono diverse e interessano contribuenti, sostituti d’imposta, titolari di partita Iva, enti non commerciali, agricoltori e proprietari di immobili concessi in locazione.

La concentrazione degli adempimenti all’inizio del mese dipende anche dai versamenti di fine ottobre slittati. Poiché quest’anno il 31 ottobre è caduto di sabato e il 1° novembre di domenica, tutto quello che andava pagato in queste date è stato rimandato al primo giorno lavorativo utile, lunedì 2 novembre appunto.

2 novembre 2026, presentazione del modello Redditi e della dichiarazione Irap

La prima scadenza da ricordare riguarda la presentazione telematica del modello Redditi e dell’Irap relative al periodo d’imposta 2025. Il termine interessa i contribuenti obbligati a utilizzare i canali telematici e coloro che, pur non essendo tenuti a questa modalità, hanno comunque scelto di trasmettere le dichiarazioni attraverso i servizi online.

L’adempimento riguarda:

In particolare:

La data di scadenza originale era fissata al 31 ottobre, ma cadendo di sabato e con la festività di Ognissanti il 1° novembre (domenica), il termine utile per il completamento dell’invio è slittato al primo giorno lavorativo successivo, ovvero lunedì 2 novembre.

2 novembre 2026, versamento dell’Iva intracomunitaria ed elenchi Intra

Un altro appuntamento fiscale riguarda gli enti non commerciali e gli agricoltori esonerati dagli adempimenti ordinari Iva che hanno effettuato acquisti intracomunitari. Questi soggetti devono provvedere alla liquidazione e al versamento dell’Iva relativa agli acquisti di beni effettuati da operatori stabiliti in altri Paesi dell’Unione europea. L’obbligo riguarda le operazioni registrate nel mese di settembre 2026 e comporta il pagamento dell’imposta dovuta attraverso il modello F24.

Inoltre, il 2 novembre è il termine ultimo per procedere con la presentazione degli elenchi Intra-12 relativi agli acquisti intracomunitari di beni, effettuati sempre nel mese di settembre 2026. L’adempimento interessa gli enti non commerciali e gli agricoltori esonerati dagli obblighi di applicazione dell’Iva, quando effettuano acquisti di beni da soggetti non stabiliti nel territorio italiano.

Il modello deve essere presentato attraverso i servizi telematici dell’Agenzia delle Entrate, utilizzando la procedura prevista per questa tipologia di comunicazione.

2 novembre 2026, presentazione del modello 770/2026

Tra gli adempimenti di inizio novembre c’è anche la presentazione del modello 770/2026, la dichiarazione annuale che interessa i sostituti d’imposta. In particolare, sono chiamati a rispettare questa scadenza i soggetti che nel corso del 2025 hanno corrisposto somme o valori sui quali hanno operato ritenute alla fonte. La platea comprende:

Il modello 770 serve a comunicare all’Agenzia delle Entrate i dati relativi alle ritenute operate, ai versamenti effettuati e alle eventuali compensazioni, oltre alle altre informazioni fiscali richieste in relazione alle somme corrisposte. Tra le operazioni interessate rientrano, ad esempio, le ritenute sui redditi di lavoro dipendente e autonomo, sui redditi di capitale, sui compensi per avviamento commerciale e sui contributi erogati a enti pubblici e privati, secondo le specifiche sezioni e tipologie previste dal modello.

La dichiarazione permette all’Amministrazione finanziaria di verificare la corrispondenza tra le somme trattenute ai percettori, gli importi effettivamente versati e le informazioni trasmesse dai sostituti d’imposta.

2 novembre 2026, comunicazione per il canone Tv in caso di trattenuta sulla pensione

Tra gli adempimenti in calendario figura poi la comunicazione relativa al canone Tv, che riguarda i soggetti che corrispondono redditi da pensione di importo non superiore a 18.000 euro annui. L’obbligo interessa gli enti e gli organismi pubblici, comprese le amministrazioni centrali dello Stato, che devono trasmettere telematicamente all’Agenzia delle Entrate le informazioni previste dalla disciplina del canone di abbonamento televisivo.

La comunicazione si inserisce nel meccanismo che consente ai pensionati interessati di richiedere il pagamento del canone Rai attraverso una trattenuta effettuata direttamente sulla pensione, anziché mediante altre modalità di versamento. Il meccanismo consente infatti di distribuire l’importo del canone attraverso trattenute periodiche, evitando che il contribuente debba occuparsi autonomamente del pagamento in un’unica soluzione.

2 novembre 2026, richiesta di rimborso o compensazione del credito Iva trimestrale

Un altro appuntamento interessa i contribuenti Iva che intendono recuperare un eventuale credito maturato nel terzo trimestre del 2026 (luglio-settembre 2026). Entro il 2 novembre, infatti, questi sono tenuti a presentato il modello Iva TR, attraverso il quale è possibile:

Non tutti i contribuenti possono però accedere automaticamente a questa possibilità. La normativa stabilisce specifici requisiti e condizioni per ottenere il rimborso o utilizzare il credito in compensazione.

Il modello Iva TR può essere infatti presentato solo dai contribuenti che hanno maturato nel trimestre un credito superiore a 2.582,28 euro, a patto che si verifichi almeno una delle condizioni previste dall’articolo 38-bis del Dpr 633/1972, come:

2 novembre 2026, imposta di registro sui contratti di affitto

Il calendario fiscale di inizio novembre comprende anche il versamento dell’imposta di registro sui contratti di locazione e affitto nuovi o rinnovati tacitamente con decorrenza dal 1° ottobre 2026, quando il contribuente non ha optato per la cedolare secca. L’obbligo interessa i proprietari e gli altri soggetti tenuti al pagamento dell’imposta in relazione ai contratti di locazione di immobili che non rientrano nei casi di esenzione o nei regimi alternativi previsti dalla normativa.

2 novembre 2026, quarta rata del canone Rai per chi paga senza addebito in bolletta

L’ultima scadenza da segnalare riguarda il canone Rai per uso privato. L’appuntamento interessa i soggetti obbligati al pagamento del canone di abbonamento televisivo che hanno scelto la rateizzazione e per i quali non è possibile effettuare l’addebito direttamente sulle fatture delle imprese elettriche. Si tratta, quindi, dei contribuenti che non pagano il canone attraverso la bolletta della luce e che, di conseguenza, devono provvedere autonomamente al versamento secondo le modalità previste.

L’adempimento del 2 novembre riguarda la quarta rata prevista dal calendario di pagamento per chi ha optato per questa modalità. È quindi necessario verificare di aver rispettato i precedenti appuntamenti e procedere al versamento dell’importo dovuto entro il termine indicato.

Il canone Rai è dovuto, in linea generale, da chi detiene un apparecchio televisivo nella propria abitazione di residenza, secondo le condizioni stabilite dalla normativa.

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