Rottamazione quinquies, al via le adesioni degli enti locali. I debiti da poter sanare

Gli enti locali possono aderire alla rottamazione quinquies entro il 30 giugno: nella sanatoria potrebbero rientrare Imu, Tari, bollo e multe

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Claudio Cafarelli

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Giornalista pubblicista laureato in economia, appassionato di SEO e ricerca di trend, content manager per agenzie italiane e straniere

La rottamazione quinquies si prepara a coinvolgere anche tributi e sanzioni gestiti da Regioni, Comuni e altri enti territoriali. È infatti partita la fase delle comunicazioni attraverso cui gli enti locali possono decidere di aderire alla definizione agevolata prevista dal decreto fiscale. L’Agenzia delle Entrate-Riscossione ha pubblicato le modalità operative che consentiranno agli enti interessati di applicare la misura ai carichi affidati all’agente della riscossione.

Tra le somme potenzialmente interessate rientrano, ad esempio, Imu, Tari, bollo auto e multe stradali. La novità amplia il perimetro della rottamazione quinquies introdotta dalla Legge di Bilancio 2026 e offre una nuova opportunità ai contribuenti con debiti affidati all’Agenzia delle Entrate-Riscossione.

Cosa prevede la rottamazione quinquies per gli enti locali

L’estensione della misura riguarda i debiti tributari e non tributari affidati all’agente della riscossione dalle Regioni e dagli enti locali tra il 1° gennaio 2000 e il 31 dicembre 2023. Restano esclusi i debiti derivanti da pronunce di condanna della Corte dei Conti. La definizione agevolata è stata introdotta dal decreto fiscale n. 38 del 2026, successivamente convertito nella legge n. 88 del 2026.

Per poter applicare la misura, ciascun ente dovrà approvare un apposito provvedimento, pubblicarlo sul proprio sito istituzionale e trasmetterlo all’Agenzia delle Entrate-Riscossione entro il 30 giugno 2026. Solo dopo questo passaggio i contribuenti potranno verificare l’eventuale possibilità di aderire alla sanatoria. Sul portale dell’Agenzia è già disponibile il modello che Regioni, Province, Comuni e altri enti territoriali dovranno utilizzare per comunicare la propria decisione.

Quali debiti possono essere inseriti nella sanatoria

La misura riguarda esclusivamente i carichi affidati all’Agenzia delle Entrate-Riscossione. Questo significa che possono rientrare nella rottamazione soltanto le somme già trasmesse all’agente nazionale della riscossione da parte degli enti territoriali. Tra le principali tipologie di debiti che potrebbero essere interessate figurano:

L’applicazione concreta dipenderà comunque dalla scelta dei singoli enti territoriali.

Una delle precisazioni più importanti riguarda i tributi riscossi direttamente dagli enti o affidati a concessionari privati. In questi casi la rottamazione quinquies nazionale non si applica automaticamente. Il decreto distingue infatti i carichi affidati all’Agenzia delle Entrate-Riscossione da quelli gestiti con modalità diverse. Per i tributi riscossi direttamente dai Comuni o da società private incaricate della riscossione, la Legge di Bilancio 2026 consente agli enti locali di introdurre eventuali definizioni agevolate autonome attraverso specifiche delibere e regolamenti. Le modalità, le condizioni e i benefici potranno quindi variare da territorio a territorio.

Quando potranno aderire i contribuenti

Dopo la comunicazione da parte degli enti, si aprirà la fase dedicata ai cittadini. L’Agenzia delle Entrate-Riscossione ha stabilito che le domande di adesione potranno essere presentate dal 16 settembre al 31 ottobre 2026 esclusivamente attraverso modalità telematiche. Le istruzioni operative saranno pubblicate sul sito dell’Agenzia entro il 15 settembre 2026. Nella stessa data saranno resi disponibili, all’interno dell’area riservata, anche i dati necessari per individuare le posizioni che potranno beneficiare della definizione agevolata. Per i contribuenti sarà necessario attendere le decisioni dei singoli enti e la successiva apertura della procedura online per conoscere nel dettaglio quali debiti potranno essere inclusi nella sanatoria e con quali modalità sarà possibile regolarizzare la propria posizione.

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