Dal 2 maggio il taglio delle accise è stato prorogato, anche se in maniera differente per gasolio e benzina. Come da programma è stato prima varato il decreto legge in Consiglio dei ministri il 30 aprile e poi pubblicato in Gazzetta Ufficiale il testo che conferma un taglio di 24,4 centesimi per il gasolio ed è di 6,1 centesimi al litro per la benzina. C’è però una nuova scadenza alle porte.
Le date erano già state fissate, infatti con il decreto-legge si interveniva fino al 10 maggio compreso, mentre lo sconto delle stazioni di servizio arriverà fino al 22 maggio con il decreto ministeriale. Si tratta di un doppio intervento per suddividere le risorse stanziate: il primo taglio dal due al 10 maggio con i ricavi delle sanzioni dell’antitrust e fino al 22 maggio l’extragettito Iva.
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Taglia accise fino al 22 maggio
Gli automobilisti e gli autotrasportatori possono stare tranquilli, ci sono le risorse per il taglio delle accise fino al 22 maggio. Non erano in dubbio, ma sono state confermate. Come da programma il mese di maggio sarà coperto per tre settimane, dopodiché bisognerà ritornare a discutere i termini degli sconti per i carburanti.
Il 30 aprile è stato varato il decreto-legge in Consiglio dei Ministri che permette lo sconto differenziato tra gasolio e benzina:
- -24,4 centesimi al litro per il gasolio;
- -6,1 centesimi al litro per la benzina.
Grazie a questo “sconto” il prezzo medio di benzina e diesel riesce a stare intorno ai due euro al litro, spostando in avanti il momento nel quale c’è il rischio di toccare la quota più alta del prezzo per il gasolio d’Europa.
Il prezzo di benzina e gasolio
Il prezzo di benzina e gasolio al 10 maggio 2026 non è stabile, varia di giorno in giorno in base alla situazione internazionale, ma resta intorno ai due euro al litro.
Il prezzo della benzina è di:
- self-service in strada 1,934 euro al litro;
- self-service in autostrada 2,000 al litro.
Il prezzo medio attuale è quindi più alto rispetto alla media settimanale dal 28 aprile al 4 maggio, quando era di 1,789 euro al litro, ma comunque in calo rispetto al 9 maggio. Al momento la provincia dove il prezzo medio giornaliero è più elevato è Crotone, seguita da Nuoro e Verbania. Mentre a Sondrio il prezzo medio giornaliero è il più basso, insieme ad Ancona e Fermo.
Invece il prezzo del gasolio è di:
- self-service in strada 2,026 euro al litro;
- self-service in autostrada 2,093 euro al litro.
Anche in questo caso, il prezzo medio del gasolio del 10 maggio è in calo rispetto al giorno precedente. La provincia dove il prezzo medio è più elevato è Nuoro, seguita da Trieste e Agrigento, Sondrio invece è ancora la provincia con il prezzo più basso, insieme a Biella e Barletta-Andria-Trani.
Doppio intervento per le risorse
Dall’11 maggio, il taglio delle accise resta in vigore e lo può fare anche grazie al doppio intervento. Il primo ha coperto dal 2 maggio fino al 10 maggio compreso, mentre il secondo intervento va dall’11 maggio al 22 maggio compreso.
Il totale è di tre settimane coperte con il nuovo decreto-legge che ha sfruttato due tipologie di risorse. Il primo ha usato 146,5 milioni di euro ricavati dalle sanzioni dell’Antitrust. Il secondo, quello che permette la copertura fino al 22 maggio, è invece sostenuto dall’extragettito Iva.
Questo viene calcolato sulla prima settimana di ogni mese e quindi non era stato possibile applicarlo immediatamente dal 2 maggio. Tra il primo e il 30 aprile, il gettito conseguito è stato pari a 191,2 milioni di euro.
Cosa succederà dopo il 22 maggio
Ora resta da capire che cosa succederà dopo il 22 maggio. Tutti gli occhi sono puntati sullo Stretto di Hormuz e le condizioni di Stati Uniti e Iran per la fine del conflitto.
Senza un nuovo intervento, con i prezzi dei carburanti che continuano ad essere elevati, dal 23 maggio la benzina costerà circa 2 euro al litro mentre il gasolio salirà a quasi 2,3 euro al litro.