Lo spread tra Btp italiani e Bund tedeschi è aumentato a 111 punti base, dopo che nella giornata di ieri aveva raggiunto anche i 104 punti. È l’effetto del crollo di Wall Street, con il Nasdaq che ieri ha perso il 5% a seguito di una fuga dai titoli legati all’IA. Gli investitori temono che il nuovo congresso regoli i data center e blocchi la crescita esponenziale delle società tech.
Al contempo, il petrolio è tornato sopra a 90 dollari al barile, facendo riemergere le paure sull’inflazione. I rendimenti dei Btp sono fermi ai livelli del’apertura di ieri, ma sono calati quelli dei Bund, come spesso accade nei momenti di incertezza.
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Lo spread torna a crescere sulle paure dei mercati azionari
È durato poco l’effetto positivo dei risultati delle elezioni di metà mandato negli Stati Uniti sui mercati obbligazionari. Lo spread tra Btp italiani e Bund tedeschi è tornato a crescere con grande rapidità, portandosi dai minimi di ieri, 104 punti base, a 111 punti in apertura di seduta il 6 novembre.
I rendimenti hanno seguito una traiettoria simile. Partendo dal 4,32% in mattinata ieri, sono calati, per poi risalire oggi in apertura al 4,33%. Si tratta di livelli comunque molto lontani dai record delle ultime settimane, ma se si guarda alla media recente, sono cifre alte che possono mettere in difficoltà il Tesoro.
Perché la fuga dalle azioni dell’AI ha conseguenze sui Btp
Questo rallentamento nel calo dello spread sembra essere la conseguenza del crollo di Wall Street avvenuto ieri. Il Nasdaq ha perso il 5,5% a causa di forti vendite sulle azioni tecnologiche. Gli investitori temono che, una volta insediato, il nuovo Congresso a maggioranza Democratica imponga leggi per limitare i data center e regolare l’IA.
Il motivo per cui queste vendite si ripercuotono anche sul mercato delle obbligazioni è che molte aziende tech, negli ultimi mesi, si sono pesantemente indebitate per ottenere il denaro necessario a competer nella corsa all’IA. Ogni scossone nelle loro azioni, che spesso fanno da garanzia per questi debiti, si ripercuote quindi anche sul mercato dei titoli di Stato.
Si ferma il calo degli spread anche in Europa
Da diversi mesi ormai lo spread non è più un problema solo italiano. Il mercato europeo dei titoli di Stato si muove in maniera abbastanza sincronizzata tra i vari Paesi. Così, anche in Spagna, i Bonos hanno interrotto il loro calo riportandosi a 59 punti base dai Bund.
| Titoli di Stato | Rendimenti | Spread |
|---|---|---|
| Bund tedeschi | 3,22% | – |
| Btp italiani | 4,33% | 111 |
| Oat francesi | 4,77% | 155 |
| Bonos spagnoli | 3,83% | 59 |
Gli Oat non riescono a liberarsi della zavorra accumulata nella recente crisi, e rimangono a 155 punti base, con i rendimenti più alti tra quelli dei grandi Paesi europei.
Le prossime aste dei titoli di Stato a novembre
Il calendario delle prossime aste dei titoli di Stato a novembre recita:
- 11 novembre l’asta dei Bot;
- 12 novembre l’asta dei titoli a medio e lungo termine;
- 25 novembre l’asta dei Btp Short Term e dei Btp€i;
- 26 novembre la seconda asta dei Bot;
- 27 novembre la seconda asta dei titoli a medio e lungo termine.