Spread Btp-Bund a 74 punti base, rendimenti dei titoli di Stato in aumento al 3,74%

Leggero aumento per spread e rendimenti in apertura, con le tensioni in Medio Oriente che hanno destabilizzato i mercati finanziari e obbligazionari europei

Pubblicato: Aggiornato:

Matteo Runchi

Editor esperto di economia e attualità

Redattore esperto di tecnologia e esteri, scrive di attualità, cronaca ed economia

Nei primi minuti dopo l’apertura dei mercati finanziari del 3 maggio 2026, lo spread tra Btp italiani e Bund tedeschi è leggermente aumentato portandosi a 74 punti basi, rispetto ai 72 con cui aveva chiuso l’ultima seduta. I rendimenti dei titoli di Stato del Tesoro sono arrivati al 3,74%, anche in questo caso in aumento.

Questa instabilità è dettata dagli attacchi reciproci che Iran e Stati Uniti si sono scambiati nella notte nel Golfo Persico. Si tratta dello scontro più intenso dall’inizio del cessate il fuoco tra i due Paesi. Nonostante questo, i colloqui di pace sarebbero ancora in corso.

Spread in leggero aumento, l’Ue apre sulla flessibilità all’Italia

Nonostante le tensioni in Medio Oriente, che hanno portato agli attacchi più intensi tra Iran e Stati Uniti dall’inizio del cessate il fuoco, lo spread tra Btp e Bund è aumentato soltanto di pochi punti, restando grosso modo nella media della scorsa settimana. Il differenziale ha toccato i 74 punti base, con i rendimenti dei Btp al 3,74%.

Un movimento che dipende anche dalle voci che vogliono la Commissione Ue pronta ad accordare all’Italia un margine di flessibilità dello 0,3% del rapporto tra deficit e Pil per affrontare la crisi energetica. Si tratta di una cifra inferiore a quella richiesta da Meloni, che dovrebbe sbloccare circa 6,8 miliardi di euro.

Debito in più, che annullerà parte del lavoro fatto dal Ministero dell’Economia negli ultimi anni per risanare i conti dello Stato, riducendo la spesa in deficit e spesso rinunciando a misure importanti per la base elettorale di alcuni dei partiti della maggioranza.

Stabili gli spread europei

Forse proprio questa prospettiva, unita ai problemi strutturali di debito e di esposizione alla crisi energetica dell’Italia, ha determinato la differenza di comportamento dei titoli di Stato italiani rispetto al resto d’Europa. Le principali economie del continente, infatti, non hanno notato variazioni simili a quelle italiane nei rendimenti dei propri titoli di Stato.

Spread e rendimenti dei titoli di Stato europei all’apertura del 3 giugno 2026
Titoli di Stato Rendimenti Spread
Bund tedeschi 3,00%
Btp italiani 3,74% 74
Oat francesi 3,62% 62
Bonos spagnoli 3,42% 42

I Bonos spagnoli si sono mantenuti a un differenziale di 42 punti base dai Bund, con rendimenti del 3,42%. Allo stesso modo gli Oat francesi hanno confermato uno spread di 62 punti base e un rendimento del 3,62%.

Il calendario delle aste e delle emissioni di giugno

A giugno ci sarà un’occasione in più per investire nel debito italiano. Lo Stato metterà infatti a disposizione degli investitori retail i nuovi Btp Italia Sì per una settimana, da lunedì 15 giugno a venerdì 19 giugno 2026. Si terranno inoltre le consuete aste dei titoli di Stato. Le date da segnarsi sul calendrio sono:

Le indicazioni contenute in questo articolo hanno uno scopo esclusivamente informativo, possono essere modificate in qualsiasi momento e non intendono in alcun modo sostituire la consulenza finanziaria con figure professionali specializzate. QuiFinanza non offre servizi di consulenza finanziaria, di advisory o di intermediazione e non si assume alcuna responsabilità in relazione a ogni utilizzo delle informazioni qui riportate.

© Italiaonline S.p.A. 2026Direzione e coordinamento di Libero Acquisition S.á r.l.P. IVA 03970540963