Lo spread tra Btp italiani e Bund tedeschi si è mantenuto relativamente basso durante i primi minuti dell’apertura del 20 aprile, nonostante le forti tensioni nello stretto di Hormuz tra Iran e Stati Uniti. Il differenziale si è assestato su 75 punti base, più basso di buona parte delle aperture della scorsa settimana ma 3 punti più in alto della chiusura di venerdì 17.
Le ultime ore della scorsa settimana erano state caratterizzate però da un forte ottimismo, seguito all’annuncio di un’apertura totale dello stretto di Hormuz da parte dell’Iran, dopo il cessate il fuoco raggiunto tra Libano e Israele. Teheran ha però quasi subito richiuso il passaggio, criticando il blocco navale statunitense ai suoi porti. Sia i Guardiani della Rivoluzione sia l’esercito statunitense hanno poi attaccato navi commerciali in transito presso Hormuz nelle ore successive.
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Spread Btp-Bund sotto controllo nonostante la situazione in Medio Oriente
Lo spread tra Btp e Bund si è assestato in mattinata attorno a 75 punti base. Il rialzo è significativo rispetto ai 72 punti della chiusura di venerdì, ma si tratta comunque di un punteggio più basso rispetto a quello delle aperture della scorsa settimana. I Bund hanno registrato rendimenti attorno al 3%, mentre i Btp al 3,75%.
Come accade da quasi due mesi, l’andamento del differenziale è strettamente legato a quello che accade in Medio Oriente. Il calo di venerdì era infatti conseguenza dell’annuncio dell’apertura dello stretto di Hormuz e il rialzo delle prime ore di lunedì della sua successiva chiusura e degli attacchi, da parte degli eserciti iraniano e statunitense, di alcune navi commerciali di passaggio.
L’Europa rimane in attesa dei colloqui a Islamabad
Anche l’andamento dei titoli di Stato spagnoli e francesi riflette la tendenza degli ultimi due mesi. Bonos e Oat sono rimasti più stabili dei Btp, mantenendo sostanzialmente le stesse quote di buona parte delle aperture della scorsa settimana, rispettivamente a 44 e 63 punti base rispetto ai Bund.
| Titoli di Stato | Rendimenti | Spread |
|---|---|---|
| Bund tedeschi | 3,00% | – |
| Btp italiani | 3,75% | 75 |
| Oat francesi | 3,63% | 63 |
| Bonos spagnoli | 3,44% | 44 |
La reazione relativamente tranquilla dei mercati obbligazionari europei a quello che appare come un netto peggioramento delle prospettive di pace in Medio Oriente potrebbe essere legato alle aspettative sui colloqui di pace tra Iran e Stati Uniti. Questo nonostante l’Iran, che secondo la testata statunitense Axios sospetta che i colloqui siano una copertura per un attacco a sorpresa da parte degli Usa, abbia respinto ogni approccio diplomatico.
Questa settimana le ultime aste di aprile
Questa situazione di estrema instabilità fa da contesto alle ultime aste dei Btp e dei Bot di aprile, che inizieranno il 24 di questo mese per poi proseguire lunedì e martedì della prossima settimana. Le date da appuntarsi per le prossime emissioni di titoli di Stato sono:
- il 24 aprile l’asta dei Btp Short;
- il 28 aprile l’asta dei Bot;
- il 29 aprile l’asta dei Btp a medio e lungo termine.
Il 24 non si terrà l’asta dei Btp€i, a causa della futura emissione di due nuovi titoli di Stato, tra cui un nuovo buono del tesoro legato all’inflazione dell’Eurozona, nel prossimo futuro.