Manovra 2027, via agli emendamenti con tesoretto da 120 milioni: cosa può cambiare

Scadenza fissata al 17 novembre con un margine di manovra ridotto. Tra i nodi il secondo scaglione fiscale e la card per gli over 75

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Giorgia Bonamoneta

Giornalista

Nata ad Anzio, dopo la laurea in Editoria e Scrittura e un periodo in Belgio, ha iniziato a scrivere di attualità, geopolitica, lavoro e giovani.

La Manovra 2027 entra nella fase delle possibili modifiche tramite emendamenti. C’è tempo fino al 17 novembre per presentarli. Il margine però è molto stretto: c’è un tesoretto di 120 milioni di euro e per ogni altro intervento resta l’ostacolo di capire quali risorse usare e come trovarle.

Verranno discussi i grandi temi come pensioni, Fisco e sanità, ma anche l’argomento che ha tenuto banco in settimana, ovvero il nodo dei tagli alla scuola.

Fisco, estensione dell’aliquota

Uno dei punti chiave della Manovra 2027 è la questione Irpef. L’obiettivo di Forza Italia è l’estensione dell’aliquota del 33% fino a 60mila euro, mentre al momento il testo la limita a 55mila euro.

Il motivo sono le risorse, non la volontà: servirebbero infatti altri 1,2 miliardi di euro.

Pensioni e uscite anticipate

Il tema del sistema pensionistico è ancora più complesso. Si parla di “aggiustamenti” per la flessibilità in uscita, ma anche solo questo avrebbe un costo di 850 milioni di euro all’anno.

Matteo Salvini punta al potenziamento della pensione anticipata a 64 anni, mentre Fratelli d’Italia guarda a chi svolge lavori usuranti o si trova in situazioni critiche.

Intanto, sul taglio all’indicizzazione, la Manovra arriva a penalizzare alcune categorie, con perdite stimate fino a 1.300 euro all’anno per gli assegni più alti.

Sanità, lo scontro sui fondi

Il capitolo della Sanità mette contro Governo e Regioni: sette governatori hanno firmato una lettera denunciando “fondi insufficienti” per mantenere aperti gli ospedali o risolvere problemi come le liste d’attesa.

In Manovra sono stati stanziati 3,4 miliardi di euro, ma ne servirebbero almeno 5,5 miliardi (con la richiesta iniziale di oltre 10 miliardi del tutto sfumata).

La card anziani da 300 euro è stata criticata proprio per via delle risorse che sottrae al Sistema Sanitario Nazionale: si tratta di 1,6 miliardi che potrebbero essere recuperati, come sottolineano i governatori di centrosinistra.

Anche medici e infermieri lamentano ritardi nell’adeguamento delle retribuzioni. Infine, le imprese sanitarie protestano contro il meccanismo del payback, un conto da 12,5 miliardi di euro per il periodo 2019-2029.

Scuola, 7mila posti a rischio

Nella settimana appena trascorsa si è molto discusso del taglio del personale scolastico: sono 7mila i posti in meno previsti tra docenti e personale Ata.

Anche in questo caso è una questione di risorse. Il ministro Giuseppe Valditara ha dichiarato di essere aperto al dialogo e ha incontrato la segretaria generale dello Snals-Confsal, Elvira Serafini, e il segretario generale della Confsal, Angelo Raffaele Margiotta, ribadendo l’impegno a evitare tagli agli organici.

Previdenza Polizia e condono edilizio

Altri due temi che saranno probabilmente in discussione prima del via libera definitivo alla Manovra 2027 riguardano la previdenza per le forze di Polizia e il condono edilizio.

Sul fronte previdenziale si è aperto uno scontro con l’esecutivo, ma Forza Italia ha promesso di mobilitarsi.

Infine, si torna a parlare della sanatoria edilizia del 2003: Fratelli d’Italia ha annunciato emendamenti per riaprire i termini, ma il provvedimento riguarderebbe unicamente gli abusi realizzati entro il 31 marzo del 2003.

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