Smart working e targhe alterne, come in lockdown per la crisi energetica: il piano italiano

Nonostante la tregua, l'Italia sta elaborando un piano per affrontare la crisi energetica causata dalla guerra in Iran seguendo due linee guida, una per il gas e una per i carburanti

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Matteo Runchi

Editor esperto di economia e attualità

Redattore esperto di tecnologia e esteri, scrive di attualità, cronaca ed economia

La tregua di due settimane stabilita da Iran e Usa non ha fermato gli sforzi del Governo per affrontare la crisi energetica causata dalla guerra in Medio Oriente. Il Ministero dell’Ambiente sta preparando misure per due diversi scenari, uno di peggioramento e uno di stabilizzazione, e per due diversi ambiti, il gas naturale e i carburanti.

Domani giovedì 9 aprile il Governo dovrà riferire in Parlamento sullo stato della crisi. Tra le possibili misure per ridurre i consumi ci sono anche l’introduzione di limitazioni alla circolazione dei veicoli e incentivi al lavoro da remoto.

I due diversi ambiti della crisi energetica

Anche se spesso viene usato il termine “crisi energetica” per riassumere gli effetti della guerra in Medio Oriente sui mercati delle materie prime, per l’Italia questa situazione riguarda due ambiti nettamente distinti:

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