In Cdm la proroga al taglio delle accise sui carburanti e spazio anche per ex Ilva e Niscemi

Il Governo prepara un decreto legge con una proroga del taglio delle accise fino all'1 giugno. Le coperture in parte dall'extra gettito

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Mauro Di Gregorio

Giornalista politico-economico

Laurea in Scienze della Comunicazione all’Università di Palermo. Giornalista professionista dal 2006. Si interessa principalmente di cronaca, politica ed economia.

Un Consiglio dei ministri a Palazzo Chigi è stato fissato per la serata di venerdì 22 maggio, attorno alle 19:00.

Diversi, e tutti spinosi, i dossier sul tavolo a partire dal taglio delle accise su benzina e gasolio che si trascina avanti da settimane, rinnovo dopo rinnovo. La problematica è relativa al reperimento delle coperture, che comporta tagli in altri settori. E poi, ancora, il dossier ex Ilva e le risposte per la frana di Niscemi.

Verso decreto legge su carburanti e trasporti

Sul nodo delle accise su benzina e diesel l’orientamento dell’esecutivo sarebbe quello di procedere con un decreto legge. Ad anticiparlo è stato il ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti durante il Festival dell’Economia di Trento.

La dichiarazione di Giorgetti:

Credo che si andrà a un decreto legge domani sera. Prevediamo anche interventi che andranno incontro, ad esempio, agli autotrasportatori e trasporto pubblico locale.

L’ultimo taglio delle accise scade proprio oggi (22 maggio) e su questo fronte trapela una possibile proroga fino ai primi giorni di giugno. L’attuale schema prevede:

La misura era stata introdotta il 19 marzo e successivamente prorogata più volte dopo lo shock ai prezzi scatenato dal blocco dello Stretto di Hormuz. Secondo Giorgetti, l’ipotesi allo studio è quella di estendere il provvedimento fino alla prima settimana di giugno. Il costo stimato per lo Stato è vicino a 1 miliardo di euro al mese, coperto in parte dall’aumento del gettito Iva derivante dai rincari dei carburanti. In parte: dunque per il resto bisognerà decidere dove tagliare per reperire nuove risorse.

Aiuti per autotrasportatori e trasporto pubblico locale

Accanto alla proroga del taglio delle accise, il Governo starebbe preparando misure dedicate al comparto dell’autotrasporto e al trasporto pubblico locale. L’obiettivo è alleggerire l’impatto del caro carburanti e, allo stesso tempo, cercare una soluzione prima dello sciopero dei camionisti annunciato dal 25 al 29 maggio.

Anche il ministro degli Esteri Antonio Tajani ha confermato l’esistenza di un confronto aperto con la categoria. Così ha dichiarato Tajani:

Per il gas la situazione non è preoccupante, però per quanto riguarda i carburanti i rischi ci sono di un aumento. Adesso anche come governo cercheremo di intervenire nel Consiglio dei ministri dopo aver ascoltato gli autotrasportatori, che sono una parte importante di coloro che subiscono e stanno subendo un danno forte a causa della chiusura di Hormuz.

Ex Ilva, allo studio nuove risorse

Tra i dossier industriali c’è anche quello dell’ex Ilva. Il Governo starebbe valutando un ampliamento del prestito ponte già concesso a fine aprile, pari a 149 milioni di euro. Le risorse disponibili coprirebbero le esigenze fino alla fine di giugno, mentre l’esecutivo punterebbe a utilizzare il margine autorizzato dall’Unione europea fino a 380 milioni.

Così ha anticipato Giorgetti:

Ci sarà anche un intervento per garantire il proseguimento delle attività dell’Ex Ilva.

Frana di Niscemi

Nel Consiglio dei ministri spazio anche per la frana di Niscemi: la presidente del Consiglio Giorgia Meloni, durante la recente visita nel comune siciliano, ha annunciato due interventi da 75 milioni di euro ciascuno. Il primo riguarderebbe la sicurezza del territorio, il secondo gli indennizzi destinati ai proprietari degli immobili danneggiati o dichiarati inagibili.

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