Controesodo e caro-carburanti: sulla A22 il diesel servito ha superato i 3 euro al litro

Rientro dalle vacanze segnato da forti rincari per i costi del pieno: in alcune pompe autostradali si registrano listini da record per il gasolio.

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Emanuela Colatosti

Giornalista

Laureata in filosofia e giornalista pubblicista dal 2024, esperta di concorsi pubblici e del mondo del lavoro. Si occupa anche di tematiche ambientali e sociali

Il controesodo estivo porta con sé il solito rialzo dei carburanti nelle principali arterie autostradali. Sulla A22, l’Autostrada del Brennero, le rilevazioni dei prezzi esposti hanno registrato un picco considerevole: il carburante speciale Supreme Diesel al servito ha abbattuto il muro dei 3,129 euro al litro.

Una cifra da record che fa tremare gli automobilisti in viaggio per i loro portafogli. Si riapre così il dibattito sui costi di rifornimento lungo le reti ad alto scorrimento durante i picchi di traffico di fine agosto.

Perché il Diesel Premium costa così tanto

Per comprendere la portata di questo rincaro è necessario chiarire di che tipo di carburante stiamo parlando. La quota record superiore ai 3 euro riguarda la modalità servito per i prodotti della linea Premium, ovvero gasoli speciali caratterizzati da additivi prestazionali e minori emissioni. Questo anche perché il diesel è soggetto a ulteriori tassazioni per compensare il ruolo nell’inquinamento atmosferico.

Tuttavia, anche prendendo in considerazione il carburante standard, quella specifica tratta autostradale si conferma più onerosa rispetto ai distributori urbani o extraurbani. Sulle autostrade, infatti, concorrono diversi fattori di costo:

Quando il taglio delle accise non basta più

Il tema dei listini si inserisce in un dibattito economico e politico ben più ampio. Giusto pochi giorni fa un Sindaco abruzzese ha preso in gestione la pompa locale e, tagliando sugli extra profitti e alcuni costi di gestione, ha dimostrato come si possano offrire prezzi calmierati e avere comunque un margine di guadagno.

Nel frattempo, gli automobilisti attendono un effetto sui costi del carburante al netto delle misure d’emergenza governative che sono state già prese. Fino a domani sarà valida la proroga dello sconto sul gasolio , ma la disciplina del taglio delle accise continua a rappresentare una misura insufficiente. I prezzi sui banner sono Achille che non riesce mai a raggiungere la tartaruga nel paradosso di Zenone. Intanto, a far le spese delle fluttuazioni dei mercati internazionali sono i consumatori.

Per fortuna, il recente chiarimento dell’Unione Europea in materia fiscale ha riaperto la strada al dibattito sulla tassa sugli extraprofitti delle grandi compagnie energetiche. Attualmente l’opposizione incalza l’Esecutivo per destinare le risorse derivanti dalle plusvalenze dei colossi petroliferi direttamente alla riduzione delle imposte sulla benzina e sul diesel.

Come evitare di spendere ancora di più durante il rientro

Per contenere le spese di viaggio durante questi giorni da bollino rosso, le associazioni dei consumatori raccomandano alcune semplici regole di prudenza economica:

Resta il fatto che è possibile fare segnalazioni alla Guardia di Finanza qualora ci sia il sospetto di irregolarità.

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