Comprare una seconda casa per le vacanze conviene? I prezzi di mare, montagna e città d’arte

La mappa di Immobiliare.it: prezzi in aumento quasi ovunque e record a Forte dei Marmi, calano in Salento

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Mirko Ledda

Editor e fact checker

Scrive sul web dal 2005, come ghost writer e debunker di fake news. Si occupa di pop economy, tecnologia e mondo digitale, alimentazione e salute.

Arrivata la fine di agosto, agli italiani non passa la voglia di estate. Sono in tanti a decidere di comprare una casa vacanze nei luoghi del cuore legati alle ferie appena trascorse, per tornare nelle pause dal lavoro e metterla a reddito per il resto del tempo. Ad analizzare il fenomeno è la mappa dei prezzi elaborata da Immobiliare.it.

Acquistare un secondo immobile costa caro e i prezzi sono in aumento in quasi tutte le mete turistiche, dal mare alla montagna, passando per le città d’arte. L’analisi prende in considerazione le cifre presenti sul portale e non quelle di rogito (che possono scendere durante le fasi di trattativa). Tuttavia fornisce un quadro del mercato della Penisola.

A spingere gli acquisti è anche la possibilità di ammortizzare la spesa con gli affitti brevi. Lo sottolinea Paolo Giabardo, direttore generale di Immobiliare.it:

Le condizioni attuali del mercato offrono una scelta ampia e vantaggiosa per chi cerca un’abitazione in cui prolungare le vacanze, con la possibilità di metterla a reddito nei periodi di inutilizzo attraverso le locazioni brevi.

Quanto costa comprare una casa al mare

La costa più cara della Penisola è la provincia di Lucca, che comprende Forte dei Marmi. La località più economia tra quelle analizzate risulta essere la Costa degli Aranci di Catanzaro.

Località Prezzo medio (euro/mq) Variazione a/a
Lucca (provincia) 4.008 +4,9%
Savona (provincia) 3.798 +5,6%
Sassari (provincia) oltre 3.280 +2,3%
Lucca (comune) 2.407 +4,6%
La Spezia (provincia) 2.401 n.d.
La Spezia (comune) 2.232 n.d.
Rimini (provincia) oltre 2.000 +7,4%
Latina (provincia) poco più di 2.000 +1%
Genova (comune) 1.852 +6,9%
Trapani (provincia) 1.228 +4,1%
Lecce (provincia) 1.116 -2,1%
Catanzaro (comune) poco sotto 1.000 +3,7%

Quanto costa comprare una casa in montagna

Il Trentino-Alto Adige è la regione più cara d’Italia per comprare una casa in montagna.

Località Prezzo medio (euro/mq) Variazione a/a
Bolzano (comune) oltre 5.100 +4%
Bolzano (provincia) oltre 4.650 +2,4%
Trentino-Alto Adige (media regionale) oltre 3.700 n.d.
Trento (comune) 3.490 +4,2%
Trento (provincia) 2.692 +6,9%
Aosta (provincia) 2.590 -6%
Aosta (città) sotto 2.300 -1,5%

Dove comprare una casa in una città d’arte

Milano resta davanti a tutte ma la crescita più forte nell’ultimo anno è a Roma. Verona rimane più accessibile di Bologna e Firenze. Bisogna considerare che si tratta di grandi centri che accolgono un alto numero di lavoratori e universitari fuori sede e il mercato è già viziato in partenza dall’alta domanda di abitazioni.

Città Prezzo medio (euro/mq) Variazione a/a
Milano 5.661 +2,2%
Firenze 4.751 +3%
Roma 3.848 +6%
Bologna 3.835 +5,3%
Venezia 3.368 +3%
Verona 2.900 +5,2%

Le Capitali italiane della Cultura

Tra le città premiate come Capitale italiana della Cultura, il rialzo maggiore è a Pesaro. Agrigento, capitale 2025, è l’unica sotto i 900 euro/mq.

Città Prezzo medio (euro/mq) Variazione a/a
Bergamo 2.909 +7,3%
Pesaro n.d. +8,1%
Ravenna n.d. +7,1%
L’Aquila 1.514 +2,4%
Siena n.d. -0,4%
Agrigento sotto 900 -4%

Conviene comprare una casa vacanza? Le nuove regole

Mettere a reddito la seconda casa con gli affitti brevi per i turisti prevede due adempimenti che fino a poco fa non esistevano e che devono essere presi in considerazione prima di pensare a come rientrare nell’investimento.

Il CIN obbligatorio dal 2025

Dal 1° gennaio 2025 ogni immobile affittato per finalità turistiche deve avere il Codice Identificativo Nazionale (Cin), introdotto dall’articolo 13-ter della legge 15 dicembre 2023, n. 191. Lo assegna il Ministero del Turismo tramite la Banca dati Strutture Ricettive. Deve essere esposto all’esterno dell’alloggio e riportato in ogni annuncio online.

Riguarda le locazioni brevi, cioè i contratti di durata non superiore a 30 giorni.

Quanto si paga di tasse

Sui redditi da locazione breve si può scegliere la cedolare secca sul lordo:

Nel 2026 sono cambiate le regole sul numero di unità. In base al decreto legge n. 50/2017 (articolo 4, commi 2 e 3), il regime da privato si applica destinando alla locazione breve non più di due appartamenti per periodo d’imposta. Dal terzo immobile in poi si fa attività d’impresa, con obbligo di aprire la partita Iva.

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