Volotea sospende il supplemento carburante dopo l’istruttoria dell’Antitrust

Dal 10 giugno la compagnia non chiederà più il supplemento da 6 a 14 euro per tratta, dopo l'istruttoria e il cautelare dell'Antitrust

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Mirko Ledda

Editor e fact checker

Scrive sul web dal 2005, come ghost writer e debunker di fake news. Si occupa di pop economy, tecnologia e mondo digitale, alimentazione e salute.

Dal 10 giugno Volotea non applicherà più il supplemento sul carburante. La comunicazione arriva dopo che l’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato, con il provvedimento PS13158 del 4 giugno 2026, aveva avviato un’istruttoria nei confronti di Volotea per pratica commerciale scorretta, aprendo in parallelo un sub-procedimento cautelare audita altera parte.

Nel mirino dell’Antitrust c’era proprio la policy Promessa di Fair Travel, che adeguava il prezzo del biglietto già acquistato in base all’andamento del Brent. Il consumatore, 7 giorni prima del volo, poteva vedersi chiedere un supplemento o, in alternativa, perdere la prenotazione.

Il vettore fa sapere, attraverso i suoi rappresentanti, che la decisione è arrivata in realtà a causa del cambiamento delle condizioni di mercato, che non richiedono più il versamento del supplemento.

Cosa prevedeva la Promessa di Fair Travel

La policy si applicava alle prenotazioni effettuate dal 16 marzo 2026 ed era stata introdotta dalla compagnia spagnola per fronteggiare il rincaro del jet fuel legato alla crisi mediorientale. Il meccanismo prendeva come ancora il prezzo del petrolio Brent, con una fascia di riferimento dichiarata da Volotea fra 65 e 75 dollari al barile: sopra o sotto quella fascia scattava un adeguamento del biglietto, al rialzo o al ribasso.

Solo 7 giorni prima della partenza la compagnia inviava al passeggero un’e-mail con il supplemento da pagare, quantificato dall’Antitrust fra un minimo di 6 euro e un massimo di 14 euro per passeggero e per tratta.

Il viaggiatore aveva tre strade:

Chi non rispondeva nei termini perdeva la prenotazione senza diritto al rimborso in denaro.

Perché secondo l’Antitrust era una pratica scorretta

L’Agcm contestava a Volotea la modifica unilaterale del prezzo dopo la conclusione del contratto, in violazione della disciplina consumeristica. Due i profili sollevati:

Da qui la richiesta cautelare di sospendere subito la pratica, senza attendere l’esito dell’istruttoria di merito.

Cosa dice Bruxelles sui sovrapprezzi retroattivi

L’8 maggio 2026 la Commissione europea ha pubblicato gli orientamenti per il settore trasporti e turismo davanti alla crisi mediorientale, chiarendo due punti.

Il primo è che il prezzo finale del biglietto deve essere conosciuto al momento dell’acquisto e non si possono addebitare retroattivamente nuove commissioni, incluso il sovrapprezzo sul cherosene.

Il secondo è che l’aumento del costo del cherosene non costituisce di per sé una “circostanza straordinaria“. Resta infatti nel normale rischio operativo della compagnia e non esonera dai rimborsi previsti dal regolamento Ue sui diritti dei passeggeri.

Cosa fare se si è ricevuto l’avviso del supplemento

Per chi ha prenotato un volo dopo il 16 marzo e ha ricevuto la richiesta di pagamento del supplemento carburante da Volotea, l’avvio del sub-procedimento cautelare apre uno spazio di tutela.

Vale la pena conservare l’e-mail dell’adeguamento, la conferma di prenotazione originaria con il prezzo pagato e l’eventuale ricevuta del versamento aggiuntivo: sono i documenti che torneranno utili per richiedere la restituzione del supplemento qualora l’Antitrust dovesse accertare l’illegittimità della pratica.

Bisognerà attendere la decisione cautelare dell’Autorità, prevista nelle prossime settimane, per capire se Volotea sarà obbligata a rimborsare i passeggeri per l’applicazione della Promessa di Fair Travel.

Il presidente dell’Unione Nazionale Consumatori, Massimiliano Dona, ha fatto sapere tramite il sito dell’UNC:

L’Antitrust ha accolto le nostre richieste. Non soltanto ha aperto un procedimento istruttorio nei confronti di Volotea, ma è intervenuta anche in via cautelare, intimando alla compagnia di sospendere l’applicazione del contestato supplemento carburante (…). La conseguenza immediata è che la pratica è stata sospesa e Volotea non può più richiedere ai consumatori questo supplemento poco prima della partenza.

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