Sciopero generale 29 maggio, trasporti, scuola e sanità a rischio: le fasce garantite

Sciopero nazionale di 24 ore il 29 maggio, treni a rischio dalle 21 di ieri. Bus e metro con fasce orarie, anche scuola e sanità coinvolte

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Giorgio Pirani

Giornalista economico-culturale

Giornalista professionista esperto di tematiche di attualità, cultura ed economia. Collabora con diverse testate giornalistiche a livello nazionale.

Oggi, venerdì 29 maggio 2026, è in corso uno sciopero generale nazionale di 24 ore che coinvolge sia il settore pubblico sia quello privato, proclamato da diverse sigle sindacali autonome e di base. Una mobilitazione ampia, che tocca trasporti, scuola, sanità e pubblica amministrazione, con disagi già in atto fin dalla serata di ieri.

Le rivendicazioni vanno dall’adeguamento dei salari alla lotta contro la precarietà lavorativa, dal contrasto allo smantellamento del welfare fino alle posizioni di politica internazionale. Tra queste, la richiesta di interrompere i rapporti commerciali con Israele e il no all’aumento delle spese militari. I sindacati parlano esplicitamente di “salari erosi, cantieri che uccidono, welfare smantellato e miliardi pubblici dirottati verso il riarmo e la complicità nel genocidio a Gaza”.

Treni, disagi dalle 21 di ieri sera

Il settore più colpito è quello ferroviario. Lo sciopero del personale del Gruppo FS, Trenitalia, Trenitalia Tper e Trenord è scattato alle ore 21:00 di giovedì 28 maggio e si concluderà alle 21:00 di questa sera. Trenitalia avverte che cancellazioni e ritardi potrebbero verificarsi anche prima e dopo le fasce ufficiali dell’agitazione.

Per il trasporto regionale sono garantiti i servizi minimi essenziali nei giorni feriali:

Per i treni a media e lunga percorrenza, l’elenco dei convogli garantiti è consultabile sul sito ufficiale di Trenitalia e di Italo. I passeggeri sono invitati a informarsi prima di recarsi in stazione tramite l’app Trenitalia, il numero verde gratuito 800 892 021 o i canali social del Gruppo FS.

Trasporto pubblico locale, le città più colpite

Disagi anche per il trasporto pubblico, specie nelle grandi città dove ci sono fasce orarie diverse:

Riguardo a Milano, però, Atm ha comunicato questa mattina che le metro M1, M4 e M5 risultano in normale servizio dopo le 8:45; M2 è attiva tra Abbiategrasso e Gobba, M3 tra Centrale e San Donato. Dalle 9:30 una manifestazione potrebbe causare rallentamenti e deviazioni su alcune linee di superficie.

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Fasce attive anche per i voli

Anche il trasporto aereo è interessato dallo sciopero, con agitazione proclamata dalla mezzanotte alle 23:59 di oggi. L’Enac ricorda che durante gli scioperi sono previste fasce orarie di tutela in cui i voli devono comunque essere effettuati:

L’ente ha pubblicato sul proprio sito l’elenco ufficiale dei voli commerciali e charter garantiti. Per informazioni sul proprio volo è consigliabile contattare direttamente la compagnia aerea.

Coinvolti scuola, sanità e vigili del fuoco

Lo sciopero non riguarda soltanto il settore dei trasporti. Nel comparto scuola, l’adesione del personale docente e Ata potrebbe avere effetti variabili da istituto a istituto, con il rischio di lezioni sospese o orari ridotti in base al livello di partecipazione.

Anche il settore della sanità subirà ripercussioni: saranno garantiti esclusivamente i servizi minimi essenziali e le urgenze di pronto soccorso, mentre visite ambulatoriali ed esami programmati potrebbero essere rinviati. Disagi sono previsti anche per i Vigili del fuoco, il cui personale turnista si fermerà per quattro ore, dalle 9:00 alle 13:00.

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