Energia e imprese, il 2026 tra incentivi e strategia: intervista a Paolo Foti

Incentivi e strumenti finanziari ridefiniscono gli investimenti energetici: parla Paolo Foti, Corporate Sales Executive della Divisione Business di Lenergy

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Redazione

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Il 2026 si presenta come un anno decisivo per gli investimenti energetici delle imprese, grazie a un insieme di incentivi, strumenti fiscali e modelli finanziari che possono incidere in modo diretto su costi, marginalità e competitività. Per molte PMI e realtà energivore, il tema non riguarda più solo la sostenibilità, ma la capacità di pianificare scelte che abbiano un impatto economico concreto nel medio-lungo periodo.

La presenza di bandi, agevolazioni e soluzioni alternative all’investimento iniziale richiede però una lettura attenta e competenze specifiche, perché ogni decisione coinvolge aspetti tecnici, normativi e finanziari. Ne parliamo con il dottor Paolo Foti, Corporate Sales Executive della Divisione Business di Lenergy SpA, analizzando opportunità e criticità di questa fase, e soffermandoci sul valore di un approccio consulenziale per costruire strategie realmente sostenibili per le imprese.

Opportunità e leve per le imprese

Lenergy, occorre sottolinearlo, è tra gli operatori che lavorano ogni giorno sulle soluzioni energetiche per le imprese. Specializzata nella valutazione degli investimenti energetici, Lenergy si muove fianco a fianco delle aziende combinando analisi tecnico-economiche, soluzioni impiantistiche e modelli finanziari. In modo virtuoso, l’azienda costruisce un percorso che riesce a tenere insieme incentivi disponibili, sostenibilità economica e obiettivi aziendali, tenendo sempre conto del panorama attuale.

 Dottor Foti, come si prospetta il 2026 per le imprese italiane sul fronte degli investimenti energetici?

Nel corso del 2026, la Divisione Business di Lenergy SpA ha preventivato un’evoluzione estremamente positiva, sostenuta da un quadro normativo e incentivante senza precedenti, che sta offrendo alle imprese italiane opportunità concrete e strategiche per migliorare la propria competitività energetica e finanziaria. Le politiche di sostegno attivate a livello nazionale ed europeo stanno favorendo una vera e propria accelerazione degli investimenti in energia rinnovabile, con strumenti che consentono di abbattere in modo significativo i costi di accesso alle tecnologie.

Quali sono, nello specifico, le principali leve a disposizione delle aziende oggi?

Tra le principali leve a disposizione delle imprese si evidenziano di sicuro i Bandi PNRR, contributi a fondo perduto che, in alcuni casi, possono arrivare fino all’80% dell’investimento, rappresentando un’opportunità unica per la realizzazione di impianti fotovoltaici e interventi di efficientamento energetico, soprattutto per le realtà energivore e per le PMI.

Ci sono poi gli incentivi legati all’iperammortamento, strumenti che consentono un importante beneficio fiscale, favorendo il rinnovamento tecnologico e la riduzione dei consumi energetici attraverso l’integrazione tra produzione da fonti rinnovabili e digitalizzazione dei processi.

Non meno importanti sono le agevolazioni per le aree ZES (Zone Economiche Speciali), da considerare come un ulteriore elemento di attrattività per gli investimenti nel Sud Italia, con crediti d’imposta e condizioni vantaggiose per le imprese che scelgono di insediarsi o potenziare la propria presenza in queste aree.

Infine, non va sottovalutato il Bando INAIL, un’opportunità che spesso viene presa sottogamba ma è estremamente efficace: consente di finanziare interventi legati alla sicurezza e alla sostenibilità, inclusi impianti fotovoltaici integrati nei processi produttivi.

Modelli finanziari e consulenza: come orientarsi tra le opportunità

Ma non esistono solo queste leve: come ci spiega il dottor Foti,  accanto agli incentivi pubblici stanno emergendo strumenti finanziari che cambiano in modo sostanziale l’approccio agli investimenti energetici, soprattutto per le imprese che vogliono intervenire senza immobilizzare capitale.

Oltre agli incentivi statali, esistono modelli finanziari che agevolano questa transizione tecnologica?

Assolutamente sì. Accanto agli strumenti incentivanti, si sta affermando con forza anche un modello finanziario innovativo e sempre più apprezzato dalle imprese: il noleggio operativo. Questa soluzione consente di realizzare impianti fotovoltaici senza investimento iniziale, trasformando il costo energetico in un canone prevedibile e sostenibile, con benefici immediati in termini di liquidità maggiori delle rate da sostenere.

Ci stiamo inoltre preparando ad affrontare il crescente mercato dei PPA (Power Purchase Agreement), strumenti evoluti che consentono alle imprese di garantirsi energia rinnovabile a lungo termine, con stabilità dei costi e maggiore indipendenza energetica.

In uno scenario così ricco ma anche complesso da decifrare, come interviene Lenergy al fianco degli imprenditori?

L’ampia disponibilità di strumenti, normative e opportunità, spesso soggette a continui aggiornamenti, sta generando, in molti casi, incertezza e confusione tra gli imprenditori, che si trovano a dover valutare scenari complessi e in continua evoluzione.

In questo contesto, il ruolo della nostra Divisione Business assume un valore ancora più strategico. Infatti, attraverso una rete qualificata di account e consulenti in tutta Italia, l’obiettivo non è semplicemente quello di proporre soluzioni impiantistiche, ma accompagnare le imprese in un percorso strutturato e consapevole, fornendo chiarezza, affidabilità e una visione integrata di tutte le opportunità disponibili.

La nostra Rete vendita si posiziona infatti come Rete consulenziale a 360 gradi, capace di analizzare il fabbisogno energetico delle imprese, individuare il mix ottimale di incentivi, strumenti finanziari e soluzioni tecnologiche, e guidare l’imprenditore verso decisioni certe e sostenibili nel tempo, cercando di creare chiarezza nelle sue scelte imprenditoriali.

Lenergy, concretezza e valori

Un cambio di passo importante, quindi, rispetto al passato.

Esatto. In questo scenario, il fotovoltaico non rappresenta più soltanto una scelta ambientale, ma una vera e propria leva strategica per la crescita aziendale. La combinazione tra incentivi, strumenti fiscali e soluzioni finanziarie rende oggi possibile per le imprese ridurre drasticamente i costi energetici, migliorare la propria sostenibilità e aumentare la resilienza rispetto alla volatilità dei prezzi, specialmente in momenti come questi dove le crisi internazionali non danno nessuna certezza ai mercati.

Lenergy conferma il proprio impegno nell’accompagnare le imprese lungo questo percorso, offrendo consulenza specialistica, analisi tecnico-economiche e soluzioni su misura per massimizzare i benefici disponibili.

Una direzione chiara, tracciata dalla visione del Fondatore Enrico Lenzi, che sottolinea:

«Credo che la transizione energetica nel 2026 non sia più una prospettiva futura, ma una concreta opportunità di sviluppo per il tessuto imprenditoriale italiano. In un contesto ricco di opportunità ma anche di complessità, il nostro impegno è quello di portare chiarezza e valore, affiancando le imprese non come semplici fornitori, ma come veri consulenti strategici».

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