Quali bonus si possono chiedere nel 2026 e quali spariscono per sempre

Tutti i bonus per le famiglie nel 2026. I requisiti Isee, importi, novità su energia, casa, figli e l’elenco degli incentivi che scompaiono

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Giorgio Pirani

Giornalista economico-culturale

Giornalista professionista esperto di tematiche di attualità, cultura ed economia. Collabora con diverse testate giornalistiche a livello nazionale.

Il panorama degli aiuti statali alle famiglie si rinnova anche per il 2026, con un mix di conferme, importanti novità e alcune significative uscite di scena. Assoutenti ha realizzato una guida pratica per orientarsi tra i principali bonus previsti per il prossimo anno. La guida chiarisce requisiti, importi e modalità di richiesta. Ecco una panoramica completa per non perdere i benefici a cui si ha diritto.

Confermati i bonus sociali per energia elettrica e gas

Tra le misure che continuano a sostenere gli italiani in difficoltà spiccano i bonus per energia elettrica e gas. L’importo varia in base ai componenti del nucleo familiare. Per quanto riguarda il bonus energia, il contributo è di:

Per ottenerlo è necessario un Isee fino a 9.350 euro per nuclei con massimo 3 figli o fino a 20.000 euro per famiglie con almeno 4 figli. La richiesta si effettua presentando la Dichiarazione Sostitutiva Unica con l’Isee valido.

Conferme per il bonus disagio fisico, un incentivo riservato a chi ha in famiglia persone con gravi malattie che necessitano di apparecchiature elettromedicali salvavita. L’importo (da 142,35 a 463,55 euro annui) copre l’extra-consumo.

C’è poi il bonus sociale gas, il cui importo dipende dal numero dei componenti, dall’uso del gas e dalla zona climatica. L’importo parte da 39,16 euro per famiglie fino a quattro componenti in zona A, per uso cottura o acqua calda. Può arrivare fino a 156,4 euro per famiglie numerose che vivono in zone fredde (D, E, F) e utilizzano il gas per il riscaldamento. I requisiti Isee sono gli stessi del bonus energia.

I sostegni alla natalità

Il 2026 introduce alcuni nuovi strumenti di sostegno, con un’attenzione particolare alle nuove nascite e al potere d’acquisto.

Confermato il bonus nuovi nati, una somma una tantum di 1.000 euro per ogni nascita, adozione o affidamento pre-adottivo a partire dal 1° gennaio 2025. Per richiederlo si deve avere un reddito inferiore a 40.000 euro, con la domanda che va inviata all’Inps.

Resta anche la Carta Dedicata a Te, un contributo di 500 euro a nucleo per l’acquisto di beni di prima necessità, destinato a famiglie con Isee fino a 15.000 euro. I beneficiari saranno individuati direttamente da Inps e Comuni, che comunicheranno le modalità di ritiro presso gli Uffici Postali.

Bonus per la casa e la riqualificazione

Rimangono gli incentivi per migliorare l’efficienza, la sicurezza e il comfort delle abitazioni, tutti fruibili tramite detrazione fiscale in 10 anni nella dichiarazione dei redditi. Come il:

I sussidi per la scuola e il welfare

Una rete di aiuti copre diversi aspetti della vita quotidiana. Ecco quali:

Resta anche il bonus psicologo, il sostegno alle spese di psicoterapia da 500 a 1.500 euro in base all’Isee.

Cosa sparisce nel 2026

Purtroppo, il 2026 segna la fine di alcune agevolazioni importanti, come:

Stop anche alla Carta Cultura e alla Carta del Merito, che torneranno però nel 2027 sotto la nuova “Carta Valore Cultura”.

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