Bollette luce e gas di negozi e ristorante, fino a +70%: 10mila euro al mese

Con oneri di sistema tornati a pesare, il terziario paga più del 2019: pesano soprattutto piccole e medie imprese

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Giorgia Bonamoneta

Giornalista

Nata ad Anzio, dopo la laurea in Editoria e Scrittura e un periodo in Belgio, ha iniziato a scrivere di attualità, geopolitica, lavoro e giovani.

Negozi e ristoranti vedono aumentare le bollette di luce e gas. Un dato emerso alla fine del 2025: le bollette elettriche risultano aumentate del 28,8% e quelle del gas del 70,4% rispetto al 2019. A incidere sul prezzo finale non è soltanto la componente energia, ma anche gli oneri generali di sistema. Infatti, dopo la fine delle misure emergenziali, questi sono tornati a pesare per il 20% del totale.

Il dato colpisce le attività soprattutto per via della tendenza al ribasso dei prezzi all’ingrosso di gas ed energia elettrica, che hanno segnato rispettivamente -28% per il gas e -36% per l’energia elettrica nei primi cinque mesi dell’anno. Le imprese del terziario, soprattutto le piccole e medie imprese, sono in affanno con bollette che superano i 2.000 euro al mese.

Un 2025 all’insegna dei rincari

È finito il tempo della pandemia, ormai ce ne siamo accorti, ma continuano a chiudersi fasi avviate anni fa. Tra queste, con il ritorno alla normalità, finiscono le misure emergenziali in fatto di luce e gas. Così le bollette elettriche, in particolar modo per negozi e ristoranti, tornano a salire.

Anche se nel 2025 il prezzo della materia prima di gas e luce è calato, rispetto al 2019 il settore terziario ha pagato bollette elettriche pari a +28,8% e bollette del gas pari a +70,4%. Un vero salasso che ha spinto le associazioni del settore a scrivere direttamente al ministro dell’Ambiente e della Sicurezza energetica, Gilberto Pichetto Fratin. Servono, dice la lettera, politiche di sostegno a favore delle imprese del terziario, soprattutto le piccole e medie imprese.

A quanto ammontano le bollette?

I numeri sono impressionanti. Secondo il report di Confcommercio, il caro energia di luce e gas pesa con bollette da capogiro. Vediamo alcuni esempi:

Basta guardare ai vicini europei per capire che il prezzo dell’energia elettrica all’ingrosso in Italia è maggiore. Per esempio, in Italia costa il 79,6% in più rispetto alla Francia, il 78,7% in più rispetto alla Spagna e il 27% in più rispetto alla Germania.

Un problema che pesa anche sui consumatori. Queste attività per poter pagare le altre bollette potrebbero dover adeguare il costo dei prodotti, rifacendosi sul cliente.

Confronto gas e luce

Quindi, sia sul piano della luce che su quello del gas, per le attività è un vero salasso. Il motivo è il ripristino degli oneri di sistema per le utenze non domestiche, che erano stati azzerati per i due trimestri centrali del 2025.

Il confronto di lungo periodo mostra un aumento di oltre il 39% e, considerando che l’inflazione cumulata dei prezzi generali nello stesso periodo è stata inferiore al 20%, non si è ancora assorbito tutto l’effetto della crisi del biennio 2021-2022 sulle bollette di energia elettrica.

Per il gas non va meglio e nell’ultimo trimestre del 2025 si è visto un -16% rispetto allo stesso periodo del 2024. Facendo un confronto di lungo periodo si vedono rincari oltre il 50% e non sono stati assorbiti, anche in questo caso, gli aumenti del 2021-2022.

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