Migliori università italiane per trovare lavoro dopo la laurea: la classifica 2026

Le università italiane crescono nelle classifiche globali e nel Censis 2025-2026 per la capacità di inserimento nel mercato del lavoro.

Pubblicato:

Federica Petrucci

Editor esperta di economia e attualità

Laureata in Scienze Politiche presso l'Università di Palermo. Scrive di Fisco e Tasse, Economia, Diritto e Lavoro, con uno sguardo sull'attualità e i temi caldi

Scegliere l’università giusta significa investire sul proprio futuro professionale. Se fino a qualche anno fa il prestigio dell’ateneo rappresentava il principale criterio di scelta, oggi studenti e famiglie guardano sempre di più alle possibilità di inserimento nel mondo del lavoro dopo la laurea.

Secondo l’analisi dei più recenti ranking nazionali e internazionali, ci sono diverse italiane tra le università che riescono a garantire tempi più rapidi di occupazione, migliori rapporti con le imprese, percorsi internazionali e servizi in grado di accompagnare gli studenti verso una carriera di successo. Si tratta di realtà che, per i punteggi ottenuti, riescono a competere con i grandi atenei mondiali, soprattutto in alcuni specifici settori disciplinari.

Le migliori Università italiane per trovare lavoro

L’Italia, ad oggi, può vantare risultati di rilievo in diversi ambiti quanto si tratta di didattica e formazione.

In Giurisprudenza, ad esempio, l’Università di Bologna rappresenta il miglior risultato italiano con il 32° posto mondiale, seguita dalla Sapienza di Roma al 61° posto e da altri atenei di prestigio come Trento, Sant’Anna di Pisa, Torino, Firenze e Genova.

Ottimi risultati arrivano anche nelle discipline umanistiche, dove la Sapienza si colloca al 33° posto mondiale e Bologna al 39°, mentre il Politecnico di Milano entra tra i primi 70 atenei del pianeta.

Molto competitive risultano anche l’Ingegneria, con il Politecnico di Milano ai vertici internazionali, le Scienze fisiche, la Psicologia e l’area Medicina e Salute.

Permangono invece margini di miglioramento in Informatica, Scienze della formazione e Life Sciences, settori nei quali gli atenei italiani devono ancora colmare il divario rispetto alle grandi università di Stati Uniti, Regno Unito e Asia.

La classifica 2026

Il rapporto Censis 2025-2026 suddivide gli atenei in base alla loro dimensione, permettendo confronti più omogenei.

Tra i mega atenei statali (oltre 40.000 iscritti), troviamo:

Tra i grandi atenei statali (20.000-40.000 iscritti), ci sono:

Tra i medi atenei statali (10.000-20.000 iscritti), si sono classificati:

Tra i piccoli atenei statali (fino a 10.000 iscritti), emergono:

Una classifica a parte è stata fatta anche per i Politecnici, dove si sono posizionati:

Le migliori Università private

In classifica ci sono poi gli atenei privati presenti in Italia, suddivisi anche in questo caso per dimensione. Nel dettaglio,

Tra le Università più grandi (oltre 10.000 iscritti), le migliori per trovare lavoro sono:

Tra le medie (5.000-10.000 iscritti):

Tra le piccole (fino a 5.000 iscritti):

Dove i laureati trovano lavoro più velocemente

Uno degli indicatori più osservati riguarda l’occupabilità dei laureati, cioè la rapidità con cui riescono a inserirsi nel mercato del lavoro. Secondo la classifica Censis, gli atenei statali che ottengono i risultati migliori sotto questo profilo sono:

Si tratta di università che vantano stretti rapporti con il tessuto produttivo, numerose collaborazioni con aziende nazionali e internazionali, programmi di tirocinio ben strutturati e servizi di placement particolarmente efficienti.

Per molti studenti questi aspetti rappresentano un vantaggio concreto nella fase di transizione tra studio e lavoro.

Come vengono scelti i migliori Atenei

La qualità di un percorso universitario non dipende esclusivamente dalla didattica. Sempre più rilevanti risultano le opportunità di svolgere esperienze Erasmus, ottenere doppie lauree internazionali, frequentare corsi in lingua inglese e partecipare a programmi di mobilità.

Anche i servizi agli studenti incidono sulla qualità della vita universitaria. Mense, residenze, biblioteche, laboratori moderni, piattaforme digitali e sostegni economici possono infatti migliorare sensibilmente il percorso di studi e ridurre il rischio di abbandono.

© Italiaonline S.p.A. 2026Direzione e coordinamento di Libero Acquisition S.á r.l.P. IVA 03970540963