Nella mattinata del 27 maggio lo spread tra Btp e Bund ha continuato a mantenersi stabile sui livelli con cui aveva iniziato la settimana. Il differenziale è rimasto a 73 punti base, con rendimenti in leggero calo sia per i titoli di Stato italiani, sia per quelli tedeschi.
Un risultato che è però sorprendente anche viste le circostanze economiche e geopolitiche. Nella giornata di ieri diversi dirigenti della Bce hanno fatto capire che a giugno Francoforte sarà costretta ad aumentare i tassi di interesse. Nel frattempo è ripresa l’offensiva di terra di Israele in Libano, altro fattore di instabilità in Medio Oriente dopo i bombardamenti statunitensi in Iran di ieri.
Spread stabile nonostante le pressioni
Quella del 27 maggio è stata un’apertura inaspettatamente stabile per lo spread tra i Btp italiani e i Bund tedeschi e per i rendimenti dei due titoli di Stato. Rispetto al giorno precedente le variazioni sono state minime, con il differenziale che si è leggermente alzato a 73 punti base. Gli interessi sui titoli italiani si sono mantenuti al 3,69% mentre quelli sui Bund sono calati al 2,96%.
La calma sui mercati obbligazionari stride con le parole di due dirigenti di alto profilo della Bce, Isabel Schnabel e Philip Lane, entrambi membri del Comitato esecutivo che decide la politica monetaria dell’Eurozona. I due economisti hanno fatto capire che spingeranno per un aumento rapido dei tassi di interesse, anche in caso di accordo di pace tra Usa e Iran, a causa delle ripercussioni della guerra in Medio Oriente sull’inflazione.
E proprio dal Medio Oriente continuano ad arrivare notizie che non fanno sperare in una soluzione del conflitto in breve tempo. Dopo i bombardamenti statunitensi su alcuni siti missilistici iraniani, di fatto il primo atto di guerra dall’inizio del cessate il fuoco tra i due Paesi, nella giornata di ieri Israele ha ripreso la sua offensiva di terra in Libano contro Hezbollah, alleato di Teheran.
Un mese di calma per l’Europa
Se lo spread italiano ha avuto momenti di instabilità nell’ultimo mese, lo stesso non si può dire per Francia e Spagna, gli altri due grandi Paesi europei che si confrontano con la Germania sui mercati obbligazionari. Maggio è stato un periodo tranquillo per entrambi, con un differenziale sempre stabile sugli stessi livelli.
| Titoli di Stato | Rendimenti | Spread |
|---|---|---|
| Bund tedeschi | 2,96% | – |
| Btp italiani | 3,69% | 73 |
| Oat francesi | 3,57% | 61 |
| Bonos spagnoli | 3,38% | 42 |
Anche l’apertura del 27 maggio ha confermato questa tendenza. I Bonos spagnoli si sono mantenuti a 42 punti base di distanza, con un rendimento del 3,38%, mentre gli Oat francesi hanno ridotto il differenziale a 61 punti, con interessi medi del 3,57%.
Dalle aste dei Btp Short Term 2,5 miliardi di euro
Nella giornata di ieri si è conclusa l’asta dei Btp Short Term. I risultati sono stati ottimi, con una domanda oltre i 4 miliardi di euro a fronte di un’offerta di non più di 2,5 miliardi, che ha comportato un tasso di copertura di 1,67. Nella giornata di oggi si terrà invece l’asta dei Bot, mentre domani saranno emessi tre diversi Btp a medio e lungo termine.
| Titoli di Stato | Codice ISIN | Scadenza | Cedola annuale | Importo massimo offerto |
|---|---|---|---|---|
| Btp a 5 anni | IT0005707614 | 01/06/2031 | 3,15% | 3,5 miliardi di euro |
| Btp a 10 anni | IT0005706285 | 01/07/2036 | 3,80% | 2,5 miliardi di euro |
| Btp a 20 anni | IT0005177909 | 01/09/2036 | 2,25% | 1,25 miliardo di euro |
A giugno, oltre alle aste tradizionali, si terrà anche un’emissione di un nuovo titolo di Stato dedicato agli investitori retail, il Btp Italia Sì.