Apertura positiva per lo spread tra Btp italiani e Bund tedeschi, che nei primi minuti del 22 giugno è diminuito rispetto alla chiusura di venerdì, arrivando al 72 punti base. Stanno però continuando a crescere, seppur lentamente, i rendimenti sia dei titoli italiani sia di quelli tedeschi.
Venerdì si è conclusa anche l’emissione dei Btp Italia Sì, che hanno registrato un’adesione molto alta, paragonabile a quella dei titoli simili emessi negli scorsi anni. Il Tesoro ha raccolto quasi 9 miliardi di euro con più di 200mila contratti.
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Spread in calo ma rendimenti in aumento
Continua la relativa stabilità, poco sopra ai 70 punti base, dello spread tra Btp italiani e Bund tedeschi. L’apertura della settimana è stata positiva, in calo a 72 punti, ma comunque nella fascia di oscillazione mostrata negli ultimi giorni. La situazione del differenziale è rimasta stabile da quanto Iran e Usa hanno prima annunciato e poi firmato il memorandum di intesa su cui si stanno sviluppando i colloqui di questi giorni.
Colloqui che rimangono minacciati da una costante instabilità, in particolare a causa degli attacchi israeliani nel sud del Libano e delle dichiarazioni di Donald Trump, che nella giornata di ieri hanno causato il momentaneo ritiro dalle consultazioni della delegazione iraniana. Lo Stretto di Hormuz, nel frattempo, è stato nuovamente chiuso, e questo si è riflesso in un leggero aumento dei rendimenti, arrivati al 3,68% per i Btp e al 3,96% per i Bund.
In leggera flessione anche gli altri spread europei
Rimane alto invece lo spread tra Bonos e Bund. I titoli spagnoli hanno subito un picco dei rendimenti sul finire della scorsa settimana, che non sono ancora riusciti a smaltire. La causa principale è l’instabilità politica, con il partito principale che compone la maggioranza che sostiene il Governo Sánchez, i Socialisti, coinvolto in numerosi scandali.
| Titoli di Stato | Rendimenti | Spread |
|---|---|---|
| Bund tedeschi | 2,96% | – |
| Btp italiani | 3,68% | 72 |
| Oat francesi | 3,61% | 65 |
| Bonos spagnoli | 3,43% | 45 |
Il differenziale è quindi rimasto a 47 punti, mentre quello degli Oat francesi è leggermente calato, arrivando a 65. I rendimenti dei titoli di Parigi sono aumentati solo di un centesimo di punto, al 3,61%.
Conclusa l’emissione dei Btp Italia Sì, tornano le aste regolari
I Btp Italia Sì hanno concluso la loro emissione la scorsa settimana con un successo. Il Tesoro ha raccolto 8,8 miliardi di euro, con un rendimento minimo garantito dell’1,60% a cui si dovrà aggiungere l’indicizzazione al tasso di inflazione. A partire da questa settimana, torneranno invece le aste regolari. Sono già stati comunicati i dettagli per quella dei Btp Short Term e dei Btp€i, seguiranno quelle di Bot e titoli a medio e lungo termine.
Le date delle aste saranno:
- mercoledì 24 giugno, asta dei Btp Short Term e dei Btp€i;
- giovedì 25 giugno, asta dei Bot;
- venerdì 26 giugno, asta medio-lungo termine.
Notizia in aggiornamento