Lo spread tra Btp italiani e Bund tedeschi è aumentato di pochi punti nella mattinata del 17 aprile, portandosi a quota 78. Un movimento minimo nonostante la situazioni in Medio Oriente, da cui dipende questo picco del differenziale rispetto ai livelli di inizio anno, sia cambiata radicalmente dopo la chiusura dei mercati di ieri.
Libano e Israele hanno infatti raggiunto un accordo per un cessate il fuoco di 10 giorni e avrebbero aperto a trattative per la fine delle operazioni militari dell’Idf nel sud del Paese contro Hezbollah. Al contempo, il presidente degli Usa Trump ha annunciato che l’Iran avrebbe accettato di consegnare l’uranio arricchito in suo possesso. Nonostante ciò, i mercati non hanno reagito come nel recente passato, segnale di una sfiducia in una soluzione rapida del conflitto.
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Non cala lo spread tra Btp e Bund
I mercati obbligazionari europei non hanno reagito come ci si poteva aspettare all’accordo tra Israele e Libano per un cessate il fuoco di 10 giorni nel sud del Paese. Lo spread tra Btp italiani e Bund tedeschi è leggermente risalito, portandosi a 78 punti base contro i 76 dell’apertura di ieri, 16 aprile. Una stabilizzazione, almeno momentanea, della situazione in Medio Oriente, aveva portato, nelle scorse settimane, a cali più netti del differenziale.
I rendimenti, invece, si sono spostati verso l’alto, con quelli dei Btp benchmark a 10 anni che sono tornati sopra quota 3,80%. Anche i Bund sono in crescita di rendimento, al 3,05%, ora solidamente oltre la soglia psicologica del 3% che per mesi era rimasta insuperata, anche in caso di notizie economiche avverse.
La reazione dei mercati è ancora più strana se si considera che il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha anche dichiarato che l’Iran sarebbe disposto a consegnare l’uranio arricchito in suo possesso, mossa che sarebbe un grande passo avanti per le trattative. Gli annunci di Trump e i cessate il fuoco temporanei sembrano però aver perso efficacia sugli investitori, che ora temono una crisi di lungo periodo.
Europa in attesa della riunione dei “volenterosi”
Il comportamento dei titoli di Stato di Spagna e Francia segue quello del resto dei prodotti finanziari statali europei. I Bonos hanno toccato rendimenti del 3,50%, con uno spread a 45 punti base. Gli Oat francesi rendono invece ancora il 3,69%, con 64 punti base di differenziale.
| Titoli di Stato | Rendimenti | Spread |
|---|---|---|
| Bund tedeschi | 3,05% | – |
| Btp italiani | 3,82% | 78 |
| Oat francesi | 3,69% | 69 |
| Bonos spagnoli | 3,50% | 45 |
C’è attesa, sui mercati europei, soprattutto per la riunione dei cosiddetti “Paesi non belligeranti” europei. A Parigi, i maggiori leader dell’Ue si incontreranno con il premier britannico Keir Starmer per elaborare una strategia che permetta alle navi europee di attraversare lo stretto di Hormuz.
Le prossime aste di aprile
I rendimenti dei titoli di Stato continuano quindi a crescere, mentre si avvicinano le aste di fine mese. Le date annunciate dal Ministero dell’Economia sono:
- il 24 aprile l’asta dei Btp Short;
- il 28 aprile l’asta dei Bot;
- il 29 aprile l’asta dei Btp a medio e lungo termine.
È saltata, in vista dell’emissione di due nuovi Btp, l’asta dei Btp€i prevista per il 24 aprile.