Generali ha chiuso il primo trimestre 2026 con una crescita robusta e diffusa dei principali indicatori economici, accompagnata da una solida posizione patrimoniale. La performance trimestrale conferma la traiettoria di sviluppo del Gruppo, sostenuta dal contributo positivo di tutti i segmenti di business e da una raccolta in deciso aumento, nonostante un contesto reso più complesso dall’impatto degli eventi catastrofali sul comparto Danni.
“I risultati del Gruppo del primo trimestre 2026 confermano il successo dell’implementazione del nostro piano strategico ‘Lifetime Partner 27: Driving Excellence’, con una forte crescita del risultato operativo, supportata da tutti i segmenti, riflessa anche nell’utile netto normalizzato”, ha spiegato il Group CFO di Generali, Cristiano Borean, aggiungendo “forti di un bilancio solido, grazie a fonti di generazione di cassa diversificate e di elevata qualità e a una solida posizione di capitale, siamo pienamente focalizzati sulla creazione di valore sostenibile per tutti gli stakeholders”.
Premi lordi e dinamica commerciale
I premi lordi si sono attestati a 28,2 miliardi di euro, con un incremento del 6,8% rispetto allo stesso periodo dell’esercizio precedente. La dinamica è stata trainata dal segmento Vita, in crescita del 7,5%, e dal comparto Danni, in aumento del 5,8%.
“Il segmento Vita ha registrato una performance commerciale molto robusta, grazie al contributo positivo di tutte le linee di business. – ha sottiloneato Borean – Nel segmento Danni, nonostante un maggiore impatto degli eventi catastrofali, la redditività tecnica sottostante ha proseguito il suo miglioramento. Il risultato operativo dell’Asset & Wealth Management ha beneficiato della solida performance di Generali Investments Holding e di Banca Generali”.
Particolarmente significativo l’andamento della raccolta netta Vita, che ha raggiunto 4,3 miliardi di euro, segnando un progresso del 48,8% grazie al contributo di tutte le linee di business.
Redditività operativa e utile netto
Il risultato operativo si è collocato a 2,2 miliardi di euro, in crescita dell’8,1%, con il contributo positivo di tutti i segmenti.
L’utile netto normalizzato ha raggiunto 1,3 miliardi di euro, in aumento del 5,2%. Escludendo una componente fiscale one-off, la crescita sale al 9,3%, evidenziando la dinamica sottostante della redditività ordinaria. L’EPS normalizzato si è attestato a 0,84 euro, in incremento del 6,0% (o del 10,2% al netto della medesima componente fiscale), confermando la creazione di valore per gli azionisti.
Combined Ratio e impatto degli eventi catastrofali
Il Combined Ratio non attualizzato si è posizionato al 93,1%, in peggioramento di 1,1 punti percentuali rispetto al primo trimestre 2025. Sull’indicatore ha pesato in maniera significativa l’incidenza degli eventi catastrofali, salita al 4,8% dallo 0,6% registrato nel primo trimestre del 2025.
Solidità patrimoniale
Sul fronte patrimoniale, il Solvency Ratio si è attestato al 212%, rispetto al 219% di fine esercizio 2025, confermando una solida posizione di capitale del Gruppo.