A2A ha chiuso il primo trimestre con un utile in leggero calo, per effetto di un contesto geopolitico difficile che ha provocato una certa volatilità dei prezzi delle commodities, mentre crescono i ricavi a conferma del buon andamento della domanda. Il gruppo ha anche proseguito gli investimenti programmati , pari a 315 milioni di euro nel trimestre, in crescita del 4% sul corrispondente periodo del 2025, di cui circa il 70% destinato a progetti di sviluppo per il potenziamento ed efficientamento delle reti di distribuzione elettrica, alla realizzazione di asset fotovoltaici e alla crescita dei business della Circular Economy. Il 66% degli investimenti risulta ammissibile ai fini della Tassonomia Europea.
L’andamento della gestione
I ricavi Adjusted si sono attestati a 4.552 milioni di euro, in aumento del 15% rispetto ai 3.968 milioni del primo trimestre 2025, grazie ai maggiori volumi di energia elettrica venduti sui mercati retail e intermediati sull’ingrosso, parzialmente compensati dal calo dei prezzi delle commodity.
Il Margine Operativo Lordo Adjusted è risultato pari a 647 milioni di euro (-4% rispetto ai 675 milioni del primo trimestre 2025), penalizzato dalla riduzione dei prezzi energetici, dall’incremento dei canoni concessori e dal minor contributo di alcuni impianti di trattamento per manutenzioni programmate e per il rinnovo del contratto di servizio relativo all’impianto di Acerra. L’andamento è stato in parte compensato dalla crescita della distribuzione elettrica e dalle maggiori produzioni da fonte rinnovabile.
Il risultato operativo netto Adjusted è sceso a 372 milioni (-9%), mentre gli oneri finanziari netti sono risultati pari a 41 milioni di euro, in lieve calo. Le imposte Adjusted ammontano a 98 milioni, con un tax rate del 29,5%.
L’utile netto Adjusted di pertinenza del Gruppo si è ridotto dell’11% a 221 milioni di euro (249 milioni nel primo trimestre 2025), per effetto della contrazione dell’EBITDA Adjusted e dei maggiori ammortamenti legati agli investimenti realizzati.
La Posizione Finanziaria Netta al 31 marzo 2026 è pari a 5.628 milioni di euro, in aumento rispetto ai 5.474 milioni di fine 2025 per effetto della stagionalità del business. Il rapporto PFN/EBITDA Adjusted si attesta a 2,5x (2,4x al 31 dicembre 2025). La quota a tasso fisso dell’indebitamento lordo è pari al 79%, con una duration di 5,0 anni e un costo del debito stabile al 2,7%. La quota di debito sostenibile sul totale debito lordo è pari all’82%.
Performance operativa e rinnovabili
Sul fronte operativo, la capacità installata da fonti rinnovabili ha raggiunto 2,7 GW (+4%), con l’ingresso in esercizio di nuovi impianti eolici e fotovoltaici. L’energia elettrica venduta sui mercati retail è cresciuta del 24% a 8,1 TWh, trainata dal segmento B2B, di cui 2,7 TWh di elettricità verde (+17%). La produzione netta di energia elettrica è salita a 3.734 GWh (+16%), con un incremento del 14% delle fonti rinnovabili.
Finanziamento BEI
Nel periodo è stato sottoscritto un finanziamento da 200 milioni di euro con la Banca Europea per gli Investimenti (BEI) destinato alla modernizzazione delle reti di distribuzione elettrica in Lombardia, con il rinnovo di circa 450 km di rete in media tensione e 140 km in bassa tensione.
L’Ad Mazzoncini rinnova l’impegno per la trasizione
“Nel primo trimestre abbiamo confermato il nostro impegno nella transizione ecologica, con investimenti per 315 milioni di euro, in aumento del 4% rispetto allo stesso periodo del 2025. Sul fronte rinnovabili, la capacità installata ha raggiunto 2,7 GW, grazie all’entrata in esercizio di nuovi impianti eolici e fotovoltaici e la produzione green è incrementata del 14%, consolidando il ruolo di A2A a favore della crescita dell’autonomia energetica del Paese.” – ha commentato Renato Mazzoncini, Amministratore Delegato di A2A – “Crediamo che le fonti rinnovabili rappresentino una leva fondamentale per l’indipendenza energetica nazionale e per la stabilizzazione dei prezzi per famiglie e imprese, e auspichiamo un’evoluzione del quadro normativo che ne acceleri lo sviluppo. In uno scenario ancora volatile, la solidità dei nostri indicatori economico-finanziari attesta l’efficacia del modello industriale adottato e ci permette di guardare avanti con fiducia proseguendo con disciplina nell’attuazione del Piano Strategico e nella generazione di valore sostenibile per tutti gli stakeholder.”
Guidance 2026
Le previsioni sull’esercizio 2026 confermano un EBITDA Adjusted compreso tra 2,21 e 2,25 miliardi di euro e un utile netto di Gruppo Adjusted tra 0,63 e 0,66 miliardi di euro.