Wimbledon 2026 si apre nel segno di Jannik Sinner. L’azzurro, numero uno del mondo e campione in carica, ha l’onore di inaugurare il torneo: per tradizione, infatti, è il detentore del titolo maschile ad aprire le danze sul Campo Centrale nella prima giornata. Di fronte, al primo turno, troverà il serbo Miomir Kecmanovic.
Una sfida che sulla carta vede un netto favorito, ma che diventa ancora più impari guardando ai numeri economici. Tra i due, infatti, c’è un divario di oltre 50 milioni di euro in termini di guadagni in carriera. Un confronto che racconta bene la distanza tra la vetta assoluta del tennis e un buon giocatore del circuito.
Indice
Sinner apre Wimbledon da campione in carica
Il privilegio di scendere per primo in campo a Wimbledon spetta a Sinner non solo per il ranking, ma proprio in virtù del titolo conquistato l’anno scorso. L’altoatesino arriva all’appuntamento londinese da leader indiscusso della stagione e con la consapevolezza di chi, sull’erba dei Championships, ha già scritto il proprio nome nell’albo d’oro.
Kecmanovic, dal canto suo, è un avversario tutt’altro che irresistibile per il numero uno: 26 anni, attualmente intorno alla 50ª posizione mondiale, il serbo ha toccato il suo best ranking (27° posto) nel gennaio 2023 e in carriera ha conquistato due titoli ATP.
I guadagni in carriera: oltre 50 milioni di differenza
È sul piano economico che il divario diventa abissale. Nel corso della carriera Sinner ha incassato circa 60 milioni di euro di soli premi in denaro (oltre 64 milioni di dollari), cifra che lo colloca al settimo posto nella classifica all-time del montepremi ATP.
Sull’altro versante, Kecmanovic ha raccolto in tutta la carriera circa 8,3 milioni di euro (poco meno di 9 milioni di dollari). La differenza, dunque, supera abbondantemente i 50 milioni di euro a favore dell’azzurro: in pratica, Jannik Sinner ha guadagnato in campo oltre sette volte quanto incassato dal suo avversario di primo turno.
Il montepremi 2026 e la stagione dei due
Anche la stagione in corso conferma le proporzioni. Nel 2026 Sinner è il giocatore che ha guadagnato di più nel circuito, con circa 6,3 milioni di euro di premi (6,87 milioni di dollari), trascinato da un dominio quasi totale nei tornei più ricchi.
Per Kecmanovic, invece, il 2026 ha fruttato finora circa 705.000 euro (765.809 dollari): una cifra dignitosa, ma che da sola vale appena un decimo di quanto incassato dal rivale nello stesso periodo. Numeri che fotografano due mondi paralleli all’interno dello stesso sport.
Quanto vale Wimbledon 2026
A rendere ancora più ricco il quadro è il montepremi record dei Championships, cresciuto del 20% rispetto al 2025. Il torneo mette in palio un totale di circa 75 milioni di euro (64,2 milioni di sterline), con il campione del singolare destinato a incassare all’incirca 4,2 milioni di euro.
Cifre importanti anche per chi esce subito: chi perde al primo turno porta comunque a casa circa 94.000 euro. Significa che, qualunque sia l’esito, sia Sinner sia Kecmanovic hanno già garantito un assegno tutt’altro che simbolico solo per essere scesi in campo.
Per l’azzurro, però, l’obiettivo è ben più ambizioso: difendere il titolo e aggiungere altri milioni a un bottino in carriera che lo ha già proiettato nella leggenda del tennis. La sfida con Kecmanovic, in questo senso, è soltanto il primo passo.