L’era di Pep Guardiola al Manchester City si è ufficialmente conclusa. L’allenatore catalano ha annunciato il suo addio con un commovente video sui social. Si chiude così uno dei binomi più vincenti e costosi della storia del calcio europeo. Dal suo arrivo nel 2016, Guardiola ha trasformato il club inglese in una potenza sportiva e finanziaria, conquistando trofei in Inghilterra e in Europa e contribuendo alla crescita globale del marchio City. Nel corso di dieci stagioni, Guardiola ha portato il Manchester City a vincere 20 trofei ufficiali, numeri che hanno consolidato il club tra le società più forti e ricche del panorama calcistico internazionale. Negli stessi anni il valore economico del progetto è cresciuto in modo significativo, tra investimenti sul mercato, ricavi commerciali e incremento del valore del club.
Indice
I 20 trofei vinti da Guardiola al Manchester City
Dal 2016 a oggi Guardiola ha costruito uno dei cicli più dominanti del calcio inglese moderno. Il Manchester City ha infatti conquistato:
6 Premier League;
1 Champions League;
5 Coppe di Lega inglesi;
3 FA Cup;
3 Community Shield;
1 Supercoppa Europea;
1 Mondiale per Club.
Il successo più importante è arrivato nel 2023 con la conquista della prima Champions League della storia del Manchester City, completando uno storico Treble insieme a Premier League e FA Cup. Negli anni successivi il club ha continuato a mantenersi ai vertici del calcio europeo, nonostante una stagione 2025-2026 considerata più complicata rispetto agli standard costruiti dal tecnico catalano.
Quanto ha guadagnato Guardiola al City
Quando Guardiola firmò con il Manchester City nell’estate del 2016, il primo contratto prevedeva uno stipendio da circa 25 milioni di euro a stagione. Successivamente l’accordo è stato rinnovato più volte, fino all’attuale scadenza fissata al 2027. Le stime circolate negli ultimi anni parlano di un ingaggio vicino ai 23 milioni di euro annui.
Considerando le nove stagioni complete già disputate sulla panchina del City, Guardiola avrebbe guadagnato mediamente circa 24 milioni di euro netti all’anno. Il totale complessivo supera quindi i 200 milioni di euro netti incassati dal tecnico spagnolo durante la sua esperienza a Manchester. Si tratta di una delle cifre più alte mai percepite da un allenatore nella storia del calcio moderno.
Il Manchester City tra i club più ricchi del mondo
L’era Guardiola ha avuto effetti anche sul valore economico del Manchester City. Secondo le stime pubblicate da Forbes, il club inglese oggi vale oltre 5 miliardi di dollari ed è tra le società calcistiche più preziose al mondo. La crescita del valore del club è stata accompagnata dall’espansione internazionale del brand City dopo l’acquisizione da parte della proprietà di Abu Dhabi.
Negli ultimi anni il Manchester City ha aumentato ricavi commerciali, sponsorizzazioni, introiti televisivi e valore della rosa, diventando uno dei punti di riferimento del calcio europeo anche dal punto di vista economico. Il progetto tecnico costruito attorno a Guardiola è stato sostenuto da investimenti molto elevati sul mercato.
Secondo le ricostruzioni economiche circolate negli ambienti calcistici internazionali, il Manchester City avrebbe superato i 2 miliardi di euro di investimenti complessivi in cartellini durante l’era Guardiola.
Cosa ha portato Guardiola sul progetto City
Oltre ai risultati sportivi, Guardiola ha avuto un ruolo centrale nella trasformazione del Manchester City in un modello calcistico globale. Il club inglese è diventato uno dei riferimenti internazionali per organizzazione, scouting, utilizzo dei dati e valorizzazione del brand. Anche nelle stagioni più complicate, il Manchester City ha continuato a raggiungere risultati importanti, mantenendo alta la competitività in Premier League e nelle coppe europee. Di conseguenza anche il campionato inglese ha dovuto alzare l’asticella con Chelsea prima e Liverpool poi che hanno provato a raggiungere gli standard fissati dal Manchester City di Guardiola. Una crescita collettiva che ha permesso alla Premier League di aumentare ulteriormente il divario con gli altri top campionati d’Europa.