Sondaggi politici, Meloni è sempre la prima ma il campo largo batte il centrodestra

Due elementi caratterizzano gli ultimi sondaggi elettorali: il campo largo che supera i conservatori e Vannacci che avanza ancora

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Mauro Di Gregorio

Giornalista politico-economico

Laurea in Scienze della Comunicazione all’Università di Palermo. Giornalista professionista dal 2006. Si interessa principalmente di cronaca, politica ed economia.

Gli ultimi sondaggi elettorali vedono FdI di Giorgia Meloni al 27,5%, il PD di Elly Schlein al 21,4% e il M5S di Giuseppe Conte al 12,8%.

Per quanto riguarda le coalizioni, i numeri mostrano come il campo largo batta il centrodestra per 1 punto pieno, 42,4% a 41,4%.

Ultimi sondaggi politici, chi è in vantaggio

Qui sotto i dati dell’ultimo sondaggio dell’Istituto Ixè pubblicato in data 7 luglio 2026:

Nota metodologica

Campione casuale probabilistico stratificato di 1.200 soggetti maggiorenni rappresentativo rispetto ai parametri di sesso, età e macro area di residenza; 1.000 soggetti maggiorenni (su 6.219 contatti complessivi); margine di errore (livello di rappresentatività del campione al livello di confidenza del 95%): ± 2,8 %; interviste telefoniche su utenze fisse e cellulari (CATI/CAMI) e interviste on line (CAWI).

Che succede in politica

Come si nota dai dati riportati, i partiti politici subiscono scosse di assestamento mentre si intravede l’inizio della campagna elettorale per le politiche 2027.

Fratelli d’Italia di Giorgia Meloni (27,5%) continua a dominare come primo partito, ma è ben lontano dai picchi attorno al 30% di alcuni mesi fa.

La seconda realtà politica, il Partito Democratico di Elly Schlein (21,4%) si trova 6,1 punti indietro rispetto al primo partito.

Il Movimento 5 Stelle di Giuseppe Conte (12,8%) conferma una posizione di terzo partito, lontano dai fasti del passato ma ancora decisivo in qualsiasi ipotesi di coalizione progressista. Attualmente il M5S si pone come alternativa di sinistra al PD, con posizioni un po’ meno europeiste e decisamente contrarie al sostegno all’Ucraina.

Il dato più significativo a destra è l’avanzata di Futuro Nazionale di Roberto Vannacci (7,1%), che supera la Lega (5,1%), affianca Alleanza Verdi e Sinistra (7,1%) e insegue Forza Italia (7,7%).

Per il resto, Azione del centrista Carlo Calenda (3,1%) supera per un pelo la soglia di sbarramento e potrebbe anche correre da solo, mentre tutte le altre forze politiche sotto il 3% dovranno entrare in una coalizione.

Le coalizioni politiche

Di seguito alcune ipotesi in merito a possibili coalizioni in vista delle elezioni politiche 2027. Si tratta di pure somme aritmetiche, che saranno confermate o smentite dal tempo (non si includono i partiti contenuti nella voce “altri”).

Qui lo stato della coalizione conservatrice:

Qui lo stato della coalizione progressista:

Come è evidente, il campo largo (42,4%) nella sua formazione base (PD, M5S, AVS, +E) supera l’attuale centrodestra (41,4%) formato da FdI, FI, Lega e NM.

Giorgia Meloni ha solo quattro possibilità per cercare di vincere le elezioni 2027.

La prima: andare a elezioni anticipate per fermare il logoramento.

La seconda: convincere astenuti e indecisi.

La terza: arruolare Vannacci trovando la quadra con i leghisti e i moderati.

E, infine, la quarta: spingere forte sullo Stabilicum. La legge elettorale in cantiere, fra le altre cose, mette i bastoni fra le ruote alla sinistra. Lo Stabilicum impone infatti di indicare sulla scheda elettorale il nome del candidato premier. A destra si sa già che sarà Meloni il perno della coalizione. A sinistra, invece, si discute ancora sulla leadership. Chi sarà il capo del campo largo? Schlein? Conte? Il nome più forte che emerge da eventuali primarie? O un federatore esterno?

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