Manovra, Salvini invoca lo scostamento di bilancio: “Al mio ministero servono 8 miliardi”

Dopo il deficit 2025 al 3,1% certificato dall'Istat, il ministro chiede più deficit nella Manovra: al Mit servono 8 miliardi per i lavori

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Matteo Runchi

Editor esperto di economia e attualità

Redattore esperto di tecnologia e esteri, scrive di attualità, cronaca ed economia

Il ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Matteo Salvini ha chiesto che il Governo faccia più deficit del previsto nella prossima Manovra finanziaria, operando uno scostamento di bilancio. Salvini ha anche spiegato che il suo ministero, entro fine anno, dovrà pagare 8 miliardi di euro per lavori già completati e necessita di denaro.

La richiesta di Salvini arriva dopo che l’Istat ha certificato che, nel 2025, l’Italia ha avuto un rapporto deficit/Pil del 3,1%, superiore a quello concesso dall’Ue, il 3%. Il nostro Paese non potrà quindi accedere alle clausole di salvaguardia, che gli avrebbero permesso di fare molto più deficit, in deroga alle regole europee.

Salvini vuole che il Governo faccia più deficit

Da InnoTrans, la fiera internazionale ferroviaria a Berlino, il ministro Salvini ha chiesto che il Governo faccia più deficit nella prossima Manovra finanziaria:

Solo come ministero a me servono 8 miliardi cash a fine anno per pagare i lavori già fatti. È evidente che serve uno scostamento di bilancio da miliardi.

Salvini ha poi spiegato che i “lavori già fatti” si riferiscono al triennio 2024-2026: “Le opere pubbliche hanno bisogno di visione, progettazione e finanziamento” ha dichiarato il ministro, per giustificare la sua richiesta.

Lo scostamento di bilancio, chiesto da Salvini, avviene quando un Governo chiede al Parlamento di poter fare più deficit di quanto fosse previsto in precedenza.

Il Mit non ha i soldi per pagare lavori già fatti?

Dalle dichiarazioni di Salvini sembra che, senza uno scostamento di bilancio, il Ministero che dirige non sarà in grado di pagare le aziende che hanno fatto lavori per lo Stato entro la fine dell’anno. Con ogni probabilità, però, non è così.

I ministeri, soprattutto quelli che commissionano opere molto costose come il Mit, hanno fondi appositi per il finanziamento delle opere. Le dichiarazioni di Salvini vanno probabilmente intese come un tentativo di dare la misura delle necessità dello Stato. La prossima Manovra finanziaria deve già tenere conto di queste spese e quindi, senza uno scostamento di bilancio, non potrà farne molte altre.

La procedura europea e i dati Istat

La richiesta di Salvini è arrivata dopo che l’Istat ha confermato, con dati definitivi, che il rapporto deficit/Pil dell’Italia nel 2025 è stato del 3,1%, 0,1% in più di quanto consentito dalle regole dell’Unione europea. Per questa ragione, l’Italia non potrà uscire dalla procedura di infrazione per debito eccessivo.

La principale conseguenza di questo dato è che per il Governo sarà molto difficile accedere alle clausole di salvaguardia previste per il prossimo anno dall’Ue. Si tratta di due deroghe proprio alla regola sul deficit. L’Unione permetterà agli Stati di spendere più soldi di quanti ne incassino, facendo quindi nuovo debito, e non considererà queste uscite nei parametri delle proprie regole. Le clausole di salvaguardia a cui il Governo Meloni voleva accedere erano:

Lo “zero virgola” non è così poco

Salvini ha commentato molto duramente queste limitazioni: “Quindi con la buona pace di qualche burocrate che decide degli zero virgola a Bruxelles, io mi rifiuto di pensare che le aziende non abbiano la liquidità per pagare gli operai, gli ingegneri e per pagare i fornitori” ha dichiarato.

Lo “zero virgola” a cui fa riferimento è lo 0,1% del Pil italiano, che riferendosi ai dati del 2025 è pari a circa 2,25 miliardi di euro. È quanto il Governo ha deciso di spendere nella scorsa Manovra per aumentare il budget del sistema sanitario nazionale.

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