Il PUN (Prezzo Unico Nazionale) dell’energia elettrica aggiornato a oggi, 02 Maggio 2026, si attesta a 0,100 €/kWh. Analizzando le variazioni orarie della giornata precedente (01 Maggio 2026), si osserva un’ampia oscillazione dei prezzi: il valore minimo registrato è stato di 0,000 €/kWh (tra le 13:00 e le 15:00), mentre il massimo ha raggiunto 0,166 €/kWh alle ore 21:00. Le ore più economiche della giornata sono state quelle centrali, tra le 13:00 e le 16:00, mentre le fasce orarie più costose si sono concentrate tra le 19:00 e le 23:00.
| Andamento giornaliero del PUN | ||
| Giorno | Valore medio nel giorno (€/kWh) | Variazione rispetto al giorno precedente |
| 02/05/2026 | 0,100 | +0,018 |
| 01/05/2026 | 0,083 | -0,022 |
| 30/04/2026 | 0,106 | -0,009 |
| 29/04/2026 | 0,116 | +0,008 |
| 28/04/2026 | 0,129 | +0,007 |
| 27/04/2026 | 0,122 | +0,015 |
| 26/04/2026 | 0,108 | +0,003 |
| 25/04/2026 | 0,083 | -0,022 |
| 24/04/2026 | 0,111 | +0,016 |
| 23/04/2026 | 0,096 | +0,001 |
| 22/04/2026 | 0,120 | +0,006 |
| 21/04/2026 | 0,114 | +0,003 |
| 20/04/2026 | 0,111 | +0,002 |
| 19/04/2026 | 0,101 | +0,012 |
| 18/04/2026 | 0,089 | -0,019 |
| 17/04/2026 | 0,108 | +0,021 |
| 16/04/2026 | 0,122 | +0,011 |
| 15/04/2026 | 0,111 | +0,003 |
| 14/04/2026 | 0,108 | +0,002 |
| 13/04/2026 | 0,108 | +0,002 |
| 12/04/2026 | 0,101 | -0,009 |
| 11/04/2026 | 0,113 | +0,003 |
| 10/04/2026 | 0,110 | +0,009 |
| 09/04/2026 | 0,122 | +0,012 |
| 08/04/2026 | 0,128 | +0,006 |
| 07/04/2026 | 0,122 | -0,001 |
| 06/04/2026 | 0,108 | +0,007 |
| 05/04/2026 | 0,101 | -0,007 |
| 04/04/2026 | 0,113 | +0,012 |
| 03/04/2026 | 0,122 | +0,012 |
| Andamento mensile del PUN | |
| Mese | Valore medio nel mese (€/kWh) |
| 05/2026 | 0,091 |
| 04/2026 | 0,119 |
| 03/2026 | 0,143 |
| 02/2026 | 0,114 |
| 01/2026 | 0,133 |
| 12/2025 | 0,115 |
| 11/2025 | 0,117 |
| 10/2025 | 0,111 |
| 09/2025 | 0,109 |
| 08/2025 | 0,109 |
| 07/2025 | 0,113 |
| 06/2025 | 0,112 |
| 05/2025 | 0,095 |
Indice
Andamento del PUN
L’analisi dell’andamento del PUN nelle ultime settimane mostra una significativa volatilità su base giornaliera, con oscillazioni anche marcate tra giorni consecutivi. Dopo una fase di relativa stabilità tra marzo e aprile 2026, il mese di maggio si apre con una netta diminuzione del prezzo medio, che scende a 0,091 €/kWh, il valore più basso degli ultimi dodici mesi. Sul breve periodo, si osservano variazioni giornaliere anche superiori al 10%, spesso legate a dinamiche di domanda e offerta, condizioni meteorologiche e disponibilità di fonti rinnovabili. Sul lungo periodo, invece, la tendenza è stata caratterizzata da un picco nel mese di marzo 2026 (0,143 €/kWh), seguito da una progressiva discesa, con valori che si sono riportati su livelli più contenuti a partire da aprile.
Cos’è il PUN
Il PUN (Prezzo Unico Nazionale) rappresenta il prezzo di riferimento dell’energia elettrica all’ingrosso in Italia, calcolato come media ponderata dei prezzi zonali sulla Borsa Elettrica. Viene espresso in euro per megawattora (€/MWh), ma per una maggiore comprensione dei consumatori viene spesso convertito in euro per chilowattora (€/kWh), come in questo articolo. Il PUN è un indicatore fondamentale per il mercato elettrico, in quanto influenza direttamente il costo dell’energia per le famiglie e le imprese, soprattutto per chi ha scelto offerte indicizzate.
Impatto su offerte indicizzate
Le offerte indicizzate al PUN sono particolarmente sensibili alle variazioni di questo indice. Un aumento del PUN si traduce in un immediato incremento della bolletta elettrica, mentre una sua diminuzione può portare a risparmi significativi. È quindi importante monitorare costantemente l’andamento del PUN per valutare la convenienza delle offerte a prezzo variabile rispetto a quelle a prezzo fisso.
Implicazioni per la gestione della domanda
L’andamento orario del PUN evidenzia come la gestione intelligente dei consumi possa portare a risparmi concreti. Concentrando l’utilizzo di elettrodomestici energivori nelle ore in cui il prezzo dell’energia è più basso (tipicamente nelle ore centrali della giornata), è possibile ottimizzare la spesa energetica. Al contrario, le fasce serali e notturne, spesso caratterizzate da picchi di prezzo, dovrebbero essere evitate per i consumi non indispensabili.