Il PUN del 20 Ottobre 2026 si attesta a 0,258892 €/kWh. Nell’ultimo giorno di osservazione, il prezzo orario è oscillato tra un minimo di 0,217693 €/kWh, registrato alle ore 14, e un massimo di 0,309281 €/kWh, alle ore 8. L’ora più economica è stata quindi la 14, mentre quella più costosa è stata la 8. I dati orari disponibili si riferiscono al 20 Ottobre 2026.
Andamento giornaliero del PUN
| Giorno | Valore medio nel giorno | Variazione rispetto al giorno precedente |
| 20/10/2026 | 0,258892 €/kWh | -1,42% |
| 19/10/2026 | 0,262630 €/kWh | +16,69% |
| 18/10/2026 | 0,225071 €/kWh | -3,15% |
| 17/10/2026 | 0,232398 €/kWh | -1,10% |
| 16/10/2026 | 0,234977 €/kWh | +2,43% |
| 15/10/2026 | 0,229399 €/kWh | +8,79% |
| 14/10/2026 | 0,210850 €/kWh | -0,28% |
| 13/10/2026 | 0,211438 €/kWh | -9,00% |
| 12/10/2026 | 0,232343 €/kWh | +27,44% |
| 11/10/2026 | 0,182310 €/kWh | -16,86% |
| 10/10/2026 | 0,219274 €/kWh | -5,89% |
| 09/10/2026 | 0,232991 €/kWh | +6,47% |
| 08/10/2026 | 0,218835 €/kWh | -0,65% |
| 07/10/2026 | 0,220273 €/kWh | -5,57% |
| 06/10/2026 | 0,233267 €/kWh | +11,03% |
| 05/10/2026 | 0,210091 €/kWh | +9,46% |
| 04/10/2026 | 0,191943 €/kWh | +5,99% |
| 03/10/2026 | 0,181097 €/kWh | -16,23% |
| 02/10/2026 | 0,216173 €/kWh | +3,44% |
| 01/10/2026 | 0,209949 €/kWh | +3,95% |
| 30/09/2026 | 0,201961 €/kWh | -0,52% |
| 29/09/2026 | 0,203022 €/kWh | -0,26% |
| 28/09/2026 | 0,203553 €/kWh | +17,81% |
| 27/09/2026 | 0,172775 €/kWh | -3,26% |
| 26/09/2026 | 0,178599 €/kWh | -12,53% |
| 25/09/2026 | 0,204193 €/kWh | -2,44% |
| 24/09/2026 | 0,209303 €/kWh | +1,64% |
| 23/09/2026 | 0,205915 €/kWh | -4,34% |
| 22/09/2026 | 0,215250 €/kWh | -4,01% |
| 21/09/2026 | 0,224232 €/kWh | +20,03% |
Andamento mensile del PUN
| Mese | Valore medio nel mese |
| Ottobre 2026 | 0,220710 €/kWh |
| Settembre 2026 | 0,207542 €/kWh |
| Agosto 2026 | 0,179999 €/kWh |
| Luglio 2026 | 0,157038 €/kWh |
| Giugno 2026 | 0,132505 €/kWh |
| Maggio 2026 | 0,119351 €/kWh |
| Aprile 2026 | 0,119466 €/kWh |
| Marzo 2026 | 0,143400 €/kWh |
| Febbraio 2026 | 0,114405 €/kWh |
| Gennaio 2026 | 0,132665 €/kWh |
| Dicembre 2025 | 0,115490 €/kWh |
| Novembre 2025 | 0,117085 €/kWh |
| Ottobre 2025 | 0,111998 €/kWh |
Indice
Andamento del PUN
Nel breve periodo il prezzo mostra una marcata volatilità: tra il 21 Settembre e il 20 Ottobre 2026 si alternano rialzi e correzioni giornaliere anche rilevanti. Dopo i valori più contenuti di inizio ottobre, il PUN è risalito e ha raggiunto 0,262630 €/kWh il 19 Ottobre, per poi arretrare leggermente il giorno successivo. Anche nell’arco della singola giornata gli scarti sono ampi, a conferma dell’importanza delle fasce orarie per chi ha una tariffa indicizzata.
La tendenza di fondo resta crescente. La media mensile passa da 0,111998 €/kWh nell’Ottobre 2025 a 0,207542 €/kWh nel Settembre 2026; il dato parziale di Ottobre 2026 sale a 0,220710 €/kWh. Il confronto segnala un aumento significativo nel periodo, pur con oscillazioni e temporanee flessioni tra un mese e l’altro. Il dato di Ottobre è parziale e può quindi variare fino alla fine del mese.
Cos’è il PUN
Il PUN, acronimo di Prezzo Unico Nazionale, è il riferimento all’ingrosso per l’energia elettrica scambiata sul mercato italiano. Le sue quotazioni riflettono l’equilibrio tra domanda e offerta e possono variare in base all’ora, alle condizioni di produzione e alla disponibilità delle diverse fonti energetiche. I valori riportati in questo articolo sono convertiti da euro/MWh a euro/kWh e riguardano il prezzo dell’energia, non l’intero importo in bolletta.
Impatto su offerte indicizzate. Nelle offerte a prezzo variabile, le componenti legate al PUN si aggiornano in funzione dell’andamento del mercato, secondo le condizioni previste dal contratto. Un aumento dell’indice può quindi riflettersi sulla spesa per la materia energia; il costo finale comprende però anche trasporto, oneri, imposte e altre voci. È utile verificare la formula di indicizzazione e gli eventuali costi aggiuntivi dell’offerta.
Implicazioni per la gestione della domanda. Quando i consumi possono essere spostati, concentrare l’utilizzo degli elettrodomestici nelle ore meno costose può aiutare a contenere la componente energetica di una tariffa oraria. Per farlo è necessario consultare le fasce e le regole applicate dal proprio fornitore: il prezzo di mercato non coincide necessariamente, ora per ora, con il prezzo effettivamente pagato in bolletta.