Il mare più bello d’Italia premiato con le Cinque Vele di Legambiente, la classifica

Il mare più bello in Italia: Pollica conquista il podio e la Sardegna domina la classifica per sostenibilità e tutela del territorio costiero

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Federica Petrucci

Editor esperta di economia e attualità

Laureata in Scienze Politiche presso l'Università di Palermo. Scrive di Fisco e Tasse, Economia, Diritto e Lavoro, con uno sguardo sull'attualità e i temi caldi

A premiare il mare più bello d’Italia arriva la consueta guida realizzata da Legambiente e Touring Club Italiano, che anche nel 2026 – come ogni anno – ha assegnato il prestigioso riconoscimento delle Cinque Vele alle località costiere che si sono distinte per la qualità delle acque e del paesaggio, ma anche per la capacità di promuovere un turismo sostenibile, rispettoso dell’ambiente e sempre più attento agli effetti del cambiamento climatico.

Qual è il mare più bello d’Italia nel 2026

Secondo la classifica di Legambiente, Pollica (in provincia di Salerno) con le sue frazioni di Acciaroli e Pioppi, rappresenta ormai un punto di riferimento internazionale per il turismo lento e di qualità, per questo è considerata la migliore meta di mare del 2026. 

Tuttavia, a livello regionale è la Sardegna a guidare la graduatoria con il maggior numero di località premiate. Baunei, Domus de Maria, San Teodoro, Santa Teresa Gallura, Cabras e Posada rappresentano sei modelli diversi di turismo costiero, accomunati dalla tutela dell’ambiente e dalla gestione sostenibile delle risorse naturali. Anche Puglia e Campania si confermano protagoniste della classifica.

La classifica 2026 di Legambiente

Ecco la classifica integrale delle 20 località marine premiate:

  1. Pollica (provincia di Salerno, Campania);
  2. Baunei (provincia di Nuoro, Sardegna);
  3. Otranto (provincia di Lecce, Puglia);
  4. Domus de Maria (provincia del Sud Sardegna, Sardegna);
  5. San Giovanni a Piro (provincia di Salerno, Campania);
  6. Nardò (provincia di Lecce, Puglia);
  7. San Teodoro (provincia di Sassari, Sardegna);
  8. Santa Teresa Gallura (provincia di Sassari, Sardegna);
  9. Cabras (provincia di Oristano, Sardegna);
  10. Castiglione della Pescaia (provincia di Grosseto, Toscana);
  11. Posada (provincia di Nuoro, Sardegna);
  12. Gallipoli (provincia di Lecce, Puglia);
  13. Melendugno (provincia di Lecce, Puglia);
  14. Vieste (provincia di Foggia, Puglia);
  15. Marina di Grosseto (provincia di Grosseto, Toscana);
  16. Capalbio (provincia di Grosseto, Toscana);
  17. Isola del Giglio (provincia di Grosseto, Toscana);
  18. Castellabate (provincia di Salerno, Campania);
  19. Cinque Terre (provincia di La Spezia, Liguria);
  20. Maratea (provincia di Potenza, Basilicata).

Come vengono assegnate le Cinque Vele

Le località premiate non vengono valutate soltanto per la limpidezza delle acque o per la qualità delle spiagge, ma per un insieme di fattori che comprendono:

Oggi il concetto di “mare più bello” non è legato esclusivamente alla bellezza paesaggistica, ma anche alla capacità di un territorio di offrire un’esperienza autentica e sostenibile. Il turismo italiano premia i territori che investono nella tutela del patrimonio naturale, nella mobilità dolce, nella valorizzazione delle tradizioni locali e nella protezione della biodiversità.

Infatti, uno degli aspetti più innovativi dell’edizione 2026 della guida riguarda il legame tra turismo e adattamento ai cambiamenti climatici.  Un altro elemento che caratterizza invece i posti in classifica è la tutela della biodiversità. Questo perché il turismo sostenibile non rappresenta più una nicchia, ma uno dei principali driver di crescita per le destinazioni che vogliono competere sul mercato nazionale e internazionale.

La conservazione dell’ambiente diventa un valore aggiunto per il turismo, intercettando una domanda sempre più orientata verso vacanze responsabili e rispettose degli ecosistemi costieri. E la classifica delle Cinque Vele 2026 conferma che investire nella qualità ambientale significa anche creare valore economico duraturo per le comunità locali.

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