EasyJet passa al fondo Apollo: acquisita per 7,7 miliardi di dollari

La compagnia aerea britannica EasyJet sarà acquistata dal fondo statunitense Apollo per 7,7 miliardi di dollari dopo che l'offerta di un altro fondo, Castlelake, è stata respinta

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Matteo Runchi

Editor esperto di economia e attualità

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EasyJet, una delle più importanti compagnie aeree low cost che operano in Europa, è stata venduta al fondo statunitense Apollo per 7,7 miliardi di dollari. Apollo era in competizione con Castlelake, un altro fondo, che aveva raggiunto anche un accordo preliminare con l’azienda. La sua offerta è però stata respinta dopo che Apollo ha presentato la propria.

L’acquisto di EasyJet ha a che fare con le grandi difficoltà che le compagnie low cost stanno affrontando nell’ultimo periodo. L’aumento dei costi del carburante ha messo in pericolo un modello di business già difficile da praticare e i fondi come Apollo hanno visto nell’acquisto di EasyJet anche un modo per mettere le mani su una flotta di aerei che, a determinate condizioni di mercato, può valere una percentuale molto alta dell’azienda stessa.

EasyJet è stata venduta, cosa cambia ora

L’accordo tra EasyJet e il fondo Apollo si è concretizzato nel momento in cui l’azienda ha rifiutato l’offerta di Castlelake, un altro fondo statunitense. Il Cda aveva consigliato agli azionisti di accettare l’offerta di Apollo e l’assemblea dei soci ha rifiutato ufficialmente l’offerta di Castlelake, giovedì 6 agosto.

Questa offerta valeva 1,1 miliardi in meno di quella effettivamente accettata ed escludeva dalla proprietà la famiglia Haji-Ioannou, dinastia cipriota che aveva fondato la compagnia britannica. Per i passeggeri, a breve almeno, non dovrebbe cambiare molto. EasyJet continuerà a operare per tutta l’estate come previsto.

Lo strano schema con cui Apollo ha acquistato EasyJet

Apollo è un fondo americano di private equity (che raccoglie fondi di investitori privati e li investe in aziende che non sono quotate in Borsa). EasyJet è una compagnia britannica ma che opera in Unione europea e, per le leggi europee, non può essere di proprietà di un’entità che viene da fuori il continente.

Per questa ragione Apollo ha dovuto elaborare uno schema di proprietà abbastanza complesso:

Le compagnie low cost non stanno andando bene

L’aumento dei costi dei carburanti per aerei dovuto alla guerra in Medio Oriente sta mettendo a dura prova il modello delle low cost. Diverse società hanno registrato una netta riduzione dei profitti, con tagli alle tratte meno profittevoli.

Non si tratta però soltanto di una situazione contingente alla guerra. Le compagnie tradizionali si sono adattate alla concorrenza, proponendo tariffe più basse nelle rotte coperte dalle low cost. Soltanto le grandi aziende, come Ryanair e appunto EasyJet, possono dire di poter ancora sostenere questo modello.

EasyJet vale di più dei suoi aerei?

Anche nel caso di EasyJet, la fiducia nel modello è piuttosto bassa. Diversi analisti, quando è emersa l’offerta di Castlelake, hanno notato che il fondo, che gestisce anche alcune aziende di noleggio di aerei, avrebbe potuto essere più interessato agli asset di EasyJet che alle sue operazioni. In particolare, la compagnia possiede:

EasyJet ha anche diverse passività che controbilanciano i propri asset. Apollo ha comunque messo le mani su una flotta di 208 aerei in un momento in cui il mercato è in grave carenza di velivoli simili a causa dei problemi di produzione di Boeing.

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