Bando Ismea 2026, contributi all’80% a fondo perduto per trattori agricoli

Al via il Bando Ismea 2026 per la sicurezza agricola, fondi per comprare i trattori: come richiedere il contributo dell'80%

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Federica Petrucci

Editor esperta di economia e attualità

Laureata in Scienze Politiche presso l'Università di Palermo. Scrive di Fisco e Tasse, Economia, Diritto e Lavoro, con uno sguardo sull'attualità e i temi caldi

È stato pubblicato un nuovo bando Ismea che, con una dotazione complessiva di 10 milioni di euro, prevede il riconoscimento di contributi a fondo perduto per la messa in sicurezza e l’ammodernamento dei trattori agricoli e forestali. Si tratta di un intervento mirato, che punta superare l’elevata obsolescenza del parco macchine e i rischi ancora troppo elevati per gli operatori.

Bando Ismea 2026 al via

L’iniziativa rappresenta il primo strumento operativo attuativo dell’accordo di cooperazione firmato il 9 dicembre 2025 tra il Ministero dell’Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste, Inail e Crea, per ridurre gli infortuni nei campi e favorire una transizione verso una meccanizzazione più moderna e sicura.

Quello agricolo continua a essere uno dei comparti con il più alto tasso di incidenti sul lavoro in Italia, e tra le principali cause vi è proprio l’utilizzo di mezzi datati, spesso privi di dispositivi di sicurezza adeguati.

Il presidente Inail, Frabrizio D’Ascenzo, e il diretto generale, Marcello Fiori, sottolineano in un comunicato:

Da 10 anni con i bandi Isi il nostro Istituto sostiene il rinnovo del parco macchine agricolo, contribuendo alla sostituzione di macchinari obsoleti con mezzi moderni, sicuri e sostenibili. Con questo bando, che traduce in azione l’accordo di cooperazione dello scorso dicembre, facciamo un ulteriore passo in avanti per la messa in sicurezza dei trattori più datati, che continuano a esporre i lavoratori a gravi rischi, come purtroppo documentano i nostri dati sull’andamento infortunistico in agricoltura. Ogni dispositivo di sicurezza installato è una misura di tutela reale in più per chi lavora ogni giorno nei campi.

A chi si rivolge il bando

Le risorse sono destinate alle micro, piccole e medie imprese attive nei settori:

Si tratta quindi di una platea ampia, che include sia le aziende agricole tradizionali sia le imprese che operano nella lavorazione e nei servizi legati al settore primario.

Contributi all’80%: come funziona l’agevolazione

Il bando riconosce un contributo a fondo perduto, che copre fino all’80% delle spese ammissibili. La cifra massima spettabile è invece fissata a 2.000 euro per ogni azienda, nel rispetto della normativa europea sugli aiuti “de minimis”.

Tra le spese finanziabili rientrano l’installazione di dispositivi come:

Si tratta di tecnologie che, pur essendo ormai standard nei mezzi più moderni, risultano spesso assenti nei trattori più vecchi ancora in uso in molte aziende italiane. L’approccio è quindi quello della messa in sicurezza progressiva. Invece di sostituire completamente il mezzo, si interviene per renderlo più sicuro e conforme agli standard attuali. Non viene riconosciuto, quindi, un contributo per l’acquisto.

Tempistiche e modalità di domanda

Il calendario del bando è già definito. Pertanto le imprese interessate possono:

Le domande saranno valutate secondo l’ordine cronologico di arrivo, fino a esaurimento delle risorse disponibili. Questo implica una vera e propria corsa al contributo, dove la rapidità di presentazione può fare la differenza. È quindi fondamentale prepararsi per tempo, raccogliendo la documentazione necessaria e pianificando gli interventi da realizzare.

 

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