È stato pubblicato un nuovo bando Ismea che, con una dotazione complessiva di 10 milioni di euro, prevede il riconoscimento di contributi a fondo perduto per la messa in sicurezza e l’ammodernamento dei trattori agricoli e forestali. Si tratta di un intervento mirato, che punta superare l’elevata obsolescenza del parco macchine e i rischi ancora troppo elevati per gli operatori.
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Bando Ismea 2026 al via
L’iniziativa rappresenta il primo strumento operativo attuativo dell’accordo di cooperazione firmato il 9 dicembre 2025 tra il Ministero dell’Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste, Inail e Crea, per ridurre gli infortuni nei campi e favorire una transizione verso una meccanizzazione più moderna e sicura.
Quello agricolo continua a essere uno dei comparti con il più alto tasso di incidenti sul lavoro in Italia, e tra le principali cause vi è proprio l’utilizzo di mezzi datati, spesso privi di dispositivi di sicurezza adeguati.
Il presidente Inail, Frabrizio D’Ascenzo, e il diretto generale, Marcello Fiori, sottolineano in un comunicato:
Da 10 anni con i bandi Isi il nostro Istituto sostiene il rinnovo del parco macchine agricolo, contribuendo alla sostituzione di macchinari obsoleti con mezzi moderni, sicuri e sostenibili. Con questo bando, che traduce in azione l’accordo di cooperazione dello scorso dicembre, facciamo un ulteriore passo in avanti per la messa in sicurezza dei trattori più datati, che continuano a esporre i lavoratori a gravi rischi, come purtroppo documentano i nostri dati sull’andamento infortunistico in agricoltura. Ogni dispositivo di sicurezza installato è una misura di tutela reale in più per chi lavora ogni giorno nei campi.
A chi si rivolge il bando
Le risorse sono destinate alle micro, piccole e medie imprese attive nei settori:
- agricolo;
- agroindustriale;
- agromeccanico.
Si tratta quindi di una platea ampia, che include sia le aziende agricole tradizionali sia le imprese che operano nella lavorazione e nei servizi legati al settore primario.
Contributi all’80%: come funziona l’agevolazione
Il bando riconosce un contributo a fondo perduto, che copre fino all’80% delle spese ammissibili. La cifra massima spettabile è invece fissata a 2.000 euro per ogni azienda, nel rispetto della normativa europea sugli aiuti “de minimis”.
Tra le spese finanziabili rientrano l’installazione di dispositivi come:
- sistemi di protezione contro il ribaltamento (Rops);
- dispositivi di segnalazione per cintura di sicurezza;
- sistemi di controllo del freno di stazionamento;
- telecamere per la visione posteriore;
- sensori per il rilevamento di ostacoli;
- indicatori di pendenza.
Si tratta di tecnologie che, pur essendo ormai standard nei mezzi più moderni, risultano spesso assenti nei trattori più vecchi ancora in uso in molte aziende italiane. L’approccio è quindi quello della messa in sicurezza progressiva. Invece di sostituire completamente il mezzo, si interviene per renderlo più sicuro e conforme agli standard attuali. Non viene riconosciuto, quindi, un contributo per l’acquisto.
Tempistiche e modalità di domanda
Il calendario del bando è già definito. Pertanto le imprese interessate possono:
- dal 15 aprile al 15 maggio 2026 accedere al portale Ismea per la pre-convalida delle domande;
- dal 19 maggio al 29 maggio 2026 procedere con l’invio formale della richiesta di contributo.
Le domande saranno valutate secondo l’ordine cronologico di arrivo, fino a esaurimento delle risorse disponibili. Questo implica una vera e propria corsa al contributo, dove la rapidità di presentazione può fare la differenza. È quindi fondamentale prepararsi per tempo, raccogliendo la documentazione necessaria e pianificando gli interventi da realizzare.