La busta paga di settembre sarà più alta per molti dipendenti, pubblici e privati

Rinnovi contrattuali per le funzioni centrali e per due settori privati: gli aumenti arrivano già a settembre con la tassazione ridotta al 5%

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Matteo Runchi

Editor esperto di economia e attualità

Redattore esperto di tecnologia e esteri, scrive di attualità, cronaca ed economia

Le buste paga di settembre potrebbero essere più alte del previsto per moltissimi lavoratori italiani. Sia nella Pubblica amministrazione, sia in alcuni settori privati, sono stati infatti firmati nuovi contratti nazionali che entreranno in vigore proprio con la busta paga di settembre. Ne deriveranno aumenti netti, resi ancora più significativi dalla tassazione agevolata al 5%.

Inoltre, a settembre potrebbero arrivare anche altri aumenti per i dipendenti, legati però alla dichiarazione dei redditi. Se l’Agenzia delle Entrate avrà riscontrato un credito da parte del lavoratore nei confronti del fisco, ci sarà un conguaglio.

Gli aumenti ai dipendenti nella busta paga di settembre

I principali aumenti delle buste paga di settembre saranno tre, uno nel pubblico e due nel privato. Nella Pubblica amministrazione a ricevere il primo aumento derivato dal rinnovo del contratto saranno i dipendenti delle amministrazioni centrali, più di 200 mila lavoratori.

Nel privato, invece, saranno interessate due diverse categorie di lavoratori. Avranno vantaggi:

Di quanto aumentano le buste paga dei dipendenti delle amministrazioni centrali

L’aumento più significativo tra quelli di settembre riguarderà l’amministrazione pubblica. Entrerà infatti in vigore il rinnovo del contratto dei dipendenti delle funzioni centrali e degli enti non economici firmato lo scorso 6 agosto. Gli aumenti in busta paga saranno di:

Da gennaio 2027 gli importi aumenteranno nuovamente, per via della seconda tranche degli effetti del rinnovo del contratto. Gli aumenti cresceranno a:

Sempre a settembre verranno poi pagati anche gli arretrati che risalgono a gennaio del 2025. Per ottenere il totale non bisogna però moltiplicare gli aumenti per i mesi in cui il contratto è rimasto scaduto. Durante quel periodo, infatti, lo stipendio dei lavoratori delle amministrazioni centrali è comunque aumentato leggermente, grazie all’indennità di vacanza contrattuale. Questa indennità andrà riassorbita negli aumenti e quindi anche negli arretrati.

Ristorazione collettiva e agenzie di viaggio, tutti gli aumenti

Anche nel settore privato ci saranno alcuni aumenti. I dipendenti del settore della ristorazione collettiva di quarto livello riceveranno una quota di 40 euro lordi grazie al rinnovo del contratto. Stesse tempistiche, e anche stesso aumento, anche per i dipendenti delle agenzie di viaggio.

Questi aumenti saranno avvantaggiati dalla tassazione sostitutiva introdotta sui rinnovi contrattuali. Le cifre lorde non si aggiungeranno all’imponibile Irpef, ma verranno tassate del 5% ai dipendenti che hanno uno stipendio lordo annuo di meno di 33 mila euro.

Busta paga di settembre più alta grazie al 730

Non sono soltanto gli aumenti derivati dai rinnovi dei contratti collettivi nazionali a far aumentare la busta paga di settembre. Arriveranno infatti anche i conguagli in caso di crediti verso il fisco, derivati dalla dichiarazione dei redditi.

Questo aumento verrà introdotto in busta paga solo se si hanno crediti verso il fisco. L’Agenzia delle Entrate, dopo aver ricevuto il modello 730 nei mesi scorsi, ha calcolato le eventuali tasse versate in eccesso e le riconsegnerà sotto forma di conguaglio. Le tempistiche dipenderanno da quando è stata consegnata la dichiarazione dei redditi.

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