Riforma fiscale su adempimenti e accertamento, approvato il Testo Unico: cosa cambia

Il provvedimento non è definitivo, ma dovrà passare dal Parlamento. Si tratta di una riscrittura organica di regole già in vigore, con l'obiettivo di semplificare controlli e obblighi fiscali

Pubblicato:

Maurizio Perriello

Giornalista politico-economico

Giornalista e divulgatore esperto di geopolitica, guerra e tematiche ambientali. Collabora con testate nazionali e realtà accademiche.

Il Consiglio dei ministri ha approvato in via preliminare il nuovo Testo Unico su adempimenti e accertamento, uno dei tasselli centrali della riforma fiscale avviata con la legge delega del 2023. L’obiettivo del governo è semplificare le regole, accorpare le norme già in vigore e rendere più chiaro il rapporto tra contribuenti e Fisco.

Non si tratta di nuove imposte, ma di una riscrittura organica delle procedure. Cambiano cioè modalità, tempi e principi che regolano controlli e obblighi fiscali. Vediamo in che misura.

Cos’è il Testo Unico su adempimenti e accertamento

Iniziamo con lo spiegare la natura del provvedimento licenziato dal governo Meloni. Le misure in esso contenute si inseriscono nel percorso di riordino complessivo del sistema tributario, che punta a superare la frammentazione normativa accumulata negli anni. In tal senso il nuovo Testo Unico raccoglie e coordina norme già esistenti, elimina disposizioni obsolete o duplicate e introduce regole più uniformi e leggibili.

Nel dettaglio, la materia è stata semplificata nella forma e suddivisa in tre sezioni principali.

Il solco normativo è il medesimo dei decreti attuativi che mirano a rendere il sistema più coerente e trasparente per contribuenti e operatori. L’approvazione è per ora preliminare: il testo dovrà infatti passare al vaglio delle Commissioni parlamentari prima dell’ok definitivo.

Adempimenti fiscali, cosa cambia per contribuenti e imprese

Una delle novità principali riguarda la semplificazione degli adempimenti. Come si evince dal comunicato numero 170 pubblicato del Consiglio dei Ministri, il Testo Unico punta a ridurre gli obblighi duplicati, chiarire le scadenze e le modalità di comunicazione e favorire l’utilizzo di strumenti digitali. Tradotto: incentivare l’adempimento spontaneo.

Il provvedimento include poi gli obblighi comunicativi e dichiarativi dei contribuenti per le imposte sui redditi e l’Iva, nonché la disciplina degli Indici Sintetici d’Affidabilità fiscale (Isa) e delle liquidazioni periodiche.

Lo scopo dichiarato è rendere più semplice rispettare le regole fiscali, riducendo errori e costi burocratici. Una sorta di richiamo a principi comparsi su altri documenti ufficiali da parte dell’esecutivo, volto a rafforzare anche il principio della collaborazione tra Fisco e contribuente introdotto con la riforma fiscale.

Accertamento fiscale, più trasparenza e regole uniformi

Il secondo pilastro del Testo Unico riguarda l’accertamento, cioè i controlli da parte dell’Amministrazione finanziaria. Le novità fondamentali si possono riassumere in una maggiore chiarezza degli atti notificati ai contribuenti e nella definizione più precisa delle procedure di controllo.

In particolare viene ribadito l’obbligo di motivazione degli atti, che devono indicare in modo chiaro le ragioni della pretesa fiscale, per garantire trasparenza e possibilità di contestazione. In questo caso l’auspicio governativo è ridurre il contenzioso e rendere i controlli più prevedibili. Il nuovo impianto si inserisce in una strategia più ampia che mira a migliorare il rapporto tra cittadini e amministrazione. In pillole: meno burocrazia e più compliance.

Quando entra in vigore il nuovo Testo Unico

Come accennato, il provvedimento ha ricevuto un primo via libera dal Consiglio dei ministri, ma non è ancora definitivo. I prossimi passaggi prevedono l’esame parlamentare per eventuali modifiche e quindi l’approvazione finale.

In ogni caso l’entrata in vigore è attesa entro il completamento della delega fiscale, fissata al 2026, con possibili correzioni anche negli anni successivi.

© Italiaonline S.p.A. 2026Direzione e coordinamento di Libero Acquisition S.á r.l.P. IVA 03970540963