Redditi dei figli minori, chi deve fare la dichiarazione: come funziona ed evitare errori

I redditi dei figli minori a volte vanno dichiarati dai genitori al 50%, altre volte richiedono una dichiarazione intestata al figlio minore

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Pierpaolo Molinengo

Giornalista

Pierpaolo Molinengo, giornalista dal 2002, è esperto di analisi economica e dinamiche fiscali. Autore per testate nazionali e portali finanziari, si occupa di interpretare gli scenari geopolitici e le riforme dei mercati, coniugando rigore tecnico e capacità di lettura delle grandi tendenze macroeconomiche globali.

Esiste un falso mito molto diffuso tra le famiglie italiane: l’idea che i cittadini minorenni, non avendo ancora compiuto la maggiore età, siano completamente invisibili al Fisco. Nella realtà tributaria, però, l’età anagrafica non è mai un esonero automatico. Se un bambino o un adolescente percepisce determinati proventi, sorge l’obbligo di fare i conti con l’Agenzia delle Entrate.

Capire come gestire i redditi dei figli minori e quando sia necessaria una dichiarazione dei redditi ad hoc è fondamentale per i genitori. Commettere un errore in questo campo può tradursi in sanzioni pecuniarie o nella perdita di importanti agevolazioni fiscali.

Redditi dei figli minori: l’usufrutto legale dei genitori

Per comprendere come funziona la tassazione dei minori, bisogna partire dal Codice Civile. L’articolo 324 stabilisce che i genitori esercenti la responsabilità genitoriale hanno l’usufrutto legale sui beni del figlio, fino alla maggiore età o all’emancipazione.

I frutti di questi beni (come i canoni di locazione di un immobile intestato al minore o gli interessi di alcuni investimenti) non appartengono legalmente solo al figlio, ma sono destinati per legge al mantenimento della famiglia e all’istruzione e cura dei figli stessi.

Di conseguenza, dal punto di vista fiscale, si applicano regole precise:

Un esempio classico è l’appartamento ricevuto in eredità da un minore e concesso in locazione: l’affitto percepito andrà inserito nei modelli 730 o Redditi Pf dei genitori, ripartito a metà tra madre e padre.

Quando il minore deve fare una propria dichiarazione dei redditi?

Esistono numerose e importanti eccezioni all’usufrutto legale. L’articolo 329 del Codice Civile elenca i beni e i proventi su cui i genitori non possono vantare alcun diritto di usufrutto. In tutti questi casi, il minore diventa un contribuente autonomo a tutti gli effetti e i suoi guadagni non possono essere sommati a quelli dei genitori.

I casi più frequenti di redditi dei figli minori esclusi dall’usufrutto legale sono:

Se un minore incassa proventi riconducibili a queste categorie, e tali cifre superano le soglie minime di esonero previste dalla legge, il genitore dovrà presentare una dichiarazione dei redditi intestata esclusivamente al figlio.

Come presentare la dichiarazione dei redditi per conto del figlio

La compilazione della dichiarazione per un minore segue regole formali rigide per garantire che l’atto sia giuridicamente valido. La procedura varia leggermente a seconda che si utilizzi il canale cartaceo/intermediario o la piattaforma online dell’Agenzia delle Entrate.

La compilazione del frontespizio

Sia che si presenti il Modello 730, sia il Modello Redditi PF, la struttura ministeriale prevede una sezione specifica per i rappresentanti legali:

Gestione tramite la dichiarazione precompilata

L’Agenzia delle Entrate ha semplificato notevolmente l’iter telematico. Un genitore può oggi gestire la precompilata del figlio direttamente dal proprio Pc:

Soglie di reddito e impatto sul carico fiscale familiare

Un dettaglio cruciale che spesso sfugge alle famiglie riguarda lo status di familiare a carico. Fino a che punto i redditi dei figli minori consentono al nucleo familiare di mantenere le detrazioni fiscali?

La normativa italiana prevede due limiti di reddito complessivo annuo oltre i quali il figlio non è più considerato fiscalmente a carico:

I figli minorenni beneficiano quindi della soglia più alta di 4.000 euro. Se nell’anno d’imposta il minore percepisce, ad esempio, 4.500 euro lordi lavorando come attore in uno spot pubblicitario o con un contratto stagionale:

Gli errori più comuni da evitare

Per non incappare in accertamenti e avvisi di pagamento da parte del Fisco, i genitori dovrebbero prestare particolare attenzione ad alcuni passaggi chiave:

In conclusione, la gestione fiscale dei minori richiede attenzione e una precisa mappatura della provenienza delle somme incassate. Distinguere tempestivamente tra usufrutto e reddito personale del ragazzo è l’unico modo per pianificare correttamente il carico fiscale familiare ed evitare spiacevoli sorprese.

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