Sanzioni più leggere su Pos e cassa, ma più controlli sugli scontrini elettronici

Il Governo punta ad alleggerire le sanzioni su Pos e cassa, ma si va verso regole più rigide sugli strumenti per gli scontrini elettronici

Pubblicato:

Giorgio Pirani

Giornalista economico-culturale

Giornalista professionista esperto di tematiche di attualità, cultura ed economia. Collabora con diverse testate giornalistiche a livello nazionale.

Il Governo mette mano al Pos e al collegamento con i registratori telematici. Dopo mesi di tentativi e proposte rimaste senza esito, nel Decreto Omnibus si punta ad alleggerire le sanzioni per gli esercenti, ma al tempo stesso a rafforzare i controlli sugli strumenti utilizzati per la trasmissione degli scontrini elettronici.

Le novità del Decreto Omnibus dovrebbero confluire nella versione definitiva del decreto legislativo attuativo della riforma fiscale, già esaminato in via preliminare dal Consiglio dei Ministri tra il 29 e il 30 luglio e ora al vaglio delle Commissioni parlamentari. Queste ultime hanno espresso parere favorevole, chiedendo però alcune integrazioni che puntano proprio a rendere più proporzionato l’impianto sanzionatorio e più stringenti i requisiti tecnologici.

Sanzioni più leggere per Pos e registratori

Le principali modifiche riguarderanno le sanzioni per il mancato collegamento tra Pos e registratore telematico e per le irregolarità nella trasmissione dei dati. Attualmente il quadro è particolarmente severo e prevede:

Le Commissioni parlamentari hanno suggerito di intervenire per rendere il sistema più proporzionato, riducendo gli importi delle sanzioni e superando le misure accessorie più penalizzanti, come la sospensione dell’attività.

Tra le ipotesi già emerse nei mesi scorsi figurano:

L’obiettivo è trovare un punto di equilibrio tra l’esigenza di contrastare l’evasione e quella di non penalizzare eccessivamente gli operatori economici, soprattutto alla luce delle difficoltà tecniche emerse nei primi mesi di applicazione delle nuove regole.

Controlli più rigidi sugli scontrini elettronici

Se da un lato si va verso un alleggerimento delle sanzioni, dall’altro si va verso un deciso rafforzamento dei controlli sugli strumenti utilizzati per la memorizzazione e trasmissione dei corrispettivi.

Il focus è sull’articolo 82 del decreto legislativo 19 gennaio 2026, n. 10, che disciplina la trasmissione telematica dei dati. Le indicazioni parlamentari dicono che qualsiasi sistema tecnologico, anche alternativo al registratore telematico, dovrà rispettare gli stessi standard di sicurezza, certificazione e controllo.

In concreto:

Questo ultimo punto è particolarmente rilevante. Il legislatore vuole mantenere un flusso diretto e continuo di dati tra le attività commerciali e l’Amministrazione finanziaria, evitando qualsiasi forma di intermediazione o automazione che possa alterare o filtrare le informazioni.

Un equilibrio tra semplificazione e controllo

La direzione che emerge dal cantiere del Decreto Omnibus è coerente con l’evoluzione del sistema fiscale digitale, che punta sempre più sulla qualità e tempestività dei dati piuttosto che su un approccio puramente punitivo. I primi mesi di operatività del collegamento tra Pos e registratori telematici hanno infatti confermato il valore strategico di questo strumento per il monitoraggio dei flussi economici e per il contrasto all’evasione.

Il passaggio finale spetta ora al Governo, chiamato a tradurre le indicazioni parlamentari in norme concrete. Il nuovo esame in Consiglio dei Ministri, atteso già nei prossimi giorni, sarà decisivo per definire l’assetto definitivo di una riforma che incide direttamente sull’operatività quotidiana di imprese, commercianti e professionisti.

© Italiaonline S.p.A. 2026Direzione e coordinamento di Libero Acquisition S.á r.l.P. IVA 03970540963