Manovra 2027, Governo punta a ceto medio e giovani tra flat tax ed ecoedilizia

Il ministero dell'Economia punta sulla flat tax al 5% per gli aumenti salariali e sulla revisione degli scaglioni per difendere i redditi

3 min di lettura

Giorgia Bonamoneta

Giornalista

Nata ad Anzio, dopo la laurea in Editoria e Scrittura e un periodo in Belgio, ha iniziato a scrivere di attualità, geopolitica, lavoro e giovani.

Su cosa punterà la prossima Manovra? Il ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti, nel suo intervento alla festa Udc, ha parlato di ceto medio e giovani, di ecoedilizia e caro-carburanti. Secondo Giorgetti è in questi momenti – e il riferimento è al rialzo dei tassi di interesse – che “si capisce quanto sia importante tenere sotto controllo il debito e avere la fiducia di mercati e risparmiatori per collocarlo”.

Il ministro si concentra su debito, flat tax sugli aumenti salariali per i giovani e, non da ultimo, sull’urgenza del caro-carburanti con l’ipotesi di un bonus una tantum di 100 euro sotto una certa soglia Isee. Si guarda al ceto medio, quindi, ma anche all’efficientamento energetico. Facciamo il punto.

Come sarà la nuova Manovra

Il ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti è intervenuto in videocollegamento alla festa dell’Udc, dove ha parlato di urgenze e pianificazioni. In particolare di Manovra, che potrebbe essere l’ultima Legge di Bilancio del governo Meloni.

L’attenzione di Giorgetti è concentrata sull’andare incontro alle classi sociali e ai ceti che “non hanno avuto l’attenzione che meritavano”. Propone di fare una sorta di inventario delle misure per non duplicare gli aiuti per alcune classi di reddito ed escluderne altre.

Flat tax sugli aumenti di stipendio

Giorgetti si è soffermato su una misura della Manovra pensata per i giovani, che insieme al ceto medio dovrebbero essere il focus della nuova Legge di Bilancio. L’idea che ha messo sul tavolo per i giovani è una flat tax al 5% sugli aumenti di stipendio.

Ha dichiarato:

Ricordo il grande successo che ha avuto l’iniziativa del governo, l’anno scorso, di riconoscere una tassazione flat tax al 5% sugli aumenti contrattuali. Penso che questo successo possa essere trasferito, con i dovuti accorgimenti, anche sugli eventuali aumenti di stipendio riconosciuti ai giovani nelle aziende.

Sostegno al ceto medio

La Lega sembra voler puntare a un ampliamento della platea per evitare quelli che Matteo Salvini ha definito “collezionisti di bonus”. Bisogna mettere un tetto, ha dichiarato, commentando positivamente le parole di Giorgetti sulla necessità di controllare le misure fino a questo momento varate.

Il rischio, dice Salvini, è che “l’intero ceto medio, le famiglie e i pensionati restino esclusi dalla stragrande maggioranza dei contributi pubblici”.

Da qui l’ipotesi di un intervento sul secondo scaglione: l’aliquota del 33% potrebbe essere estesa fino a quota 60mila euro, ampliando la platea dei beneficiari.

Interventi di efficientamento energetico

Sul tavolo c’è anche altro, come l’aumento della detrazione per gli interventi di efficientamento energetico dal 50% al 65%.

La viceministra dell’Ambiente Vannia Gava ricorda che questo spazio fiscale è possibile grazie alla flessibilità di bilancio da 14 miliardi legata alla transizione energetica concessa dall’Ue.

Un’operazione, aggiunge, che avrebbe un effetto diretto nel far risparmiare le famiglie sulle bollette e, al tempo stesso, nel sostenere imprese e lavoro creando economia.

© Italiaonline S.p.A. 2026Direzione e coordinamento di Libero Acquisition S.á r.l.P. IVA 03970540963