La prima rilevazione dello spread tra Btp e Bund della settimana si è attestata attorno ai 71 punti base, un risultato che non si vedeva dall’inizio di marzo. Il differenziale si è drasticamente ridotto dopo un calo dei rendimenti molto repentino, soprattutto da parte italiana, anche e i Bund sono nuovamente tornati sotto la soglia psicologica del 3%.
La ragione principale di questo calo è legata alle speranze di una risoluzione del conflitto in Iran. Negli ultimi giorni gli Usa hanno segnalato un buon progresso nei negoziati, anche se Teheran continua a sottolineare che non rinuncerà al proprio programma nucleare civile.
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Spread Btp-Bund ai minimi dall’inizio della guerra
Era dagli inizi di marzo, quando ancora la guerra in Iran era alla sua seconda settimana, che lo spread tra Btp italiani e Bund tedeschi non raggiungeva i 71 punti base come ha fatto in apertura del 25 maggio. La riduzione del differenziale è dipesa da un calo dei rendimenti di entrambi i titoli di Stato che è però stato molto più rapidi per quelli italiani.
I Btp benchmark a 10 anni hanno ora un rendimento medio di poco inferiore al 3,70%, mentre i Bund sono arrivati al 2,99%, riuscendo a riportarsi sotto la soglia psicologica del 3%.
Un calo che è conseguenza dell’ottimismo riguardo alla possibile riapertura dello stretto di Hormuz, lo stesso che ha portato il Nikkei a far segnare un nuovo record in mattinata. Gli Usa, in particolare il presidente Trump, stanno segnalando uno stato avanzato dei negoziati con l’Iran, anche se Teheran sembra meno ottimista.
L’Italia recupera anche su Spagna e Francia
Nonostante il calo dei rendimenti, nel resto d’Europa gli spread si sono mantenuti stabili attorno alle stesse cifre della chiusura della scorsa settimana. I Bonos spagnoli sono arrivati a 42 punti base con un rendimenti del 3,41%, mentre gli Oat francesi a 62 punti base con un rendimento del 3,60%.
| Titoli di Stato | Rendimenti | Spread |
|---|---|---|
| Bund tedeschi | 2,99% | – |
| Btp italiani | 3,70% | 71 |
| Oat francesi | 3,61% | 62 |
| Bonos spagnoli | 3,41% | 42 |
L’Italia ha quindi ridotto il proprio margine da Parigi e da Madrid, riportandosi rispettivamente sotto i 20 e i 10 punti di distacco dagli altri grandi Paesi europei. Un passo verso i livelli precedenti alla guerra, che vedevano una sostanziale parità con la Francia e una distanza di una decina di punti dalla Spagna.
Domani iniziano le ultime aste di maggio
Nella giornata di domani si terrà la prima asta di titoli di Stato della serie che concluderà la serie degli ultimi giorni di maggio. Si inizierà dai Btp Short Term e i Btp€i.
| Titoli di Stato | Codice ISIN | Scadenza | Cedola annuale | Importo massimo offerto |
|---|---|---|---|---|
| Btp Short Term | IT0005692410 | 28/02/2028 | 2,20% | 2,5 miliardi di euro |
| Btp€i a 5 anni | IT0005657348 | 15/08/2031 | 1,10% | 1,5 miliardi di euro |
| Btp€i a 20 anni | IT0005706293 | 15/02/2046 | 2,25% | 1 miliardo di euro |
Nei prossimi giorni si terranno anche le aste:
- il 27 maggio, asta dei Bot;
- il 28 maggio, asta dei Btp a medio-lungo termine.
A giugno, invece, si terrà un’emissione aggiuntiva di un nuovo prodotto indicizzato all’inflazione, il Btp Italia Sì, dal 15 al 19 giugno.