Nei primi minuti dell’apertura del 19 giugno lo spread tra Btp italiani e Bund tedeschi è rimasto stabile a 72 punti base, mentre gli altri differenziali europei stanno subendo alcuni scossoni. I rendimenti sono nuovamente aumentati, a causa soprattutto delle incertezze sulle trattative per la pace in Medio Oriente.
Nella giornata di oggi si conclude anche l’emissione dei Btp Italia Sì, i titoli indicizzati all’inflazione e riservati agli investitori privati. Nei primi quattro giorni il Tesoro ha raccolto oltre 8 miliardi di euro, un risultato leggermente migliore rispetto alle ultime emissioni di prodotti simili.
Spread Btp-Bund a 72 punti, stabile nonostante i dubbi sul Medio Oriente
L’ultima apertura della settimana ha visto i rendimenti in aumento e uno spread stabile per i Btp italiani. Il differenziale con i Bund è rimasto fermo a 72 punti base, come nei primi minuti di ieri, mentre le cedole sono cresciute di altri due decimi di punto, così come quelli dei titoli tedeschi.
Non si tratta di un risultato scontato, perché in Europa, al contrario, il mercato delle obbligazioni ha mostrato una certa instabilità. La ragione è l’aumento della tensione in Medio Oriente. Dopo la firma del memorandum di intesa tra Usa e Iran, infatti, il vicepresidente Vance ha annullato, per ragioni non chiare, l’incontro con la controparte iraniana in programma a Ginevra, in Svizzera.
Nel frattempo Hezbollah ha proseguito i suoi attacchi nel sud del Libano contro le truppe israeliane uccidendo quattro soldati. Tutti elementi che hanno destabilizzato la situazione che aveva portato al calo, durante questa settimana di spread e rendimenti.
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