Spread Btp-Bund a 72 punti base, inflazione in rialzo: perché conviene il Btp Italia Sì

Stabile lo spread tra Btp italiani e Bund tedeschi, ancora in tensione sul Medio Oriente. Mentre il Tesoro si prepara al lancio del Btp Italia Sì anti-inflazione

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Giorgia Bonamoneta

Giornalista

Nata ad Anzio, dopo la laurea in Editoria e Scrittura e un periodo in Belgio, ha iniziato a scrivere di attualità, geopolitica, lavoro e giovani.

Lo spread tra Btp italiani e Bund tedeschi è rimasto stabile, scendendo di appena un numero, a 72 punti base. Si conferma un periodo di calma, tra i più lunghi sui mercati obbligazionari dall’inizio della guerra in Medio Oriente. Da quasi una settimana, intanto, rendimenti e differenziali dei titoli di Stato europei rimangono fermi, in attesa di sviluppi concreti.

Come confermato dall’andamento di fine maggio, neanche le promesse di aumenti dei tassi di interesse a giugno da parte dei falchi della Bce o gli annunci di Iran e Usa su un avvicinamento a un accordo hanno smosso i mercati. Eppure le ultime proiezioni sull’inflazione (stimata inizialmente a 2,6%) saranno riviste al rialzo. Lo ha confermato la presidente della Bce, Christine Lagarde.

Spread stabile tra Italia e Germania

La prima apertura settimanale dei mercati finanziari vede lo spread tra Btp Italiani e Bund tedeschi sostanzialmente stabile. 72 punti base dividono i titoli di Stato di Roma da quelli di Berlino, con rendimenti immobili rispetto ai giorni scorsi. I Btp benchmark a 10 anni hanno una cedola media del 3,71% (+0,01%), mentre i Bund decennali del 2,98% (+0,01%).

La nuova settimana si è aperta con aggiornamenti non positivi sulla guerra in Medio Oriente, che non solo continua a essere senza accordo, ma ha visto anche una ripresa di raid incrociati tra Usa e Iran.

Si attende un inevitabile aumento dei tassi di interesse già a giugno. La riunione dell’11 giugno potrebbe vedere i tassi di interesse crescere di 25 punti base. Una previsione che ha portato l’Italia a muoversi in anticipo con l’annuncio del lancio del nuovo Btp Italia Sì.

Stabilità anche nel resto d’Europa

Francia e Spagna mostrano lievi movimenti:

Spread e rendimenti dei titoli di Stato europei all’apertura del 1° giugno 2026
Titoli di Stato Rendimenti Spread
Bund tedeschi 2,98%
Btp italiani 3,71% 72
Oat francesi 3,59% 61
Bonos spagnoli 3,40% 41

I Bonos spagnoli hanno raggiunto rendimenti del 3,40%, con uno spread sui Bund tedeschi di 41 punti base. Al contempo gli Oat francesi si sono mantenuti di poco sotto la soglia del 3,59%, con uno spread di 61 punti.

Btp Italia Sì, perché conviene investire

Il Tesoro metterà sul mercato i nuovi Btp Italia Sì. L’emissione è prevista per il 15 giugno e proseguirà fino al 19 giugno alle ore 13:00. Ancora non è noto il tasso fisso minimo garantito, che sarà comunicato il 12 giugno.

Si tratta di un Btp a 5 anni, con scadenza al 2031 e il pagamento sarà semestrale. Come spiega Gian Marco Salcioli su La Stampa:

Le analisi di consenso indicano un tasso fisso minimo garantito tra l’1,80 e l’1,90%. A questo valore va poi aggiunto il tasso d’inflazione semestrale Istat sulla base dell’indice Foi, che offre il vantaggio che include la componente energia quella che in questa fase pesa di più.

Conviene investire in questo strumento? La risposta viene data d aEdoardo Proverbio, di Decalia Sim, che ricorda come Btp Italia Sì avrà un rendimento più alto in caso di inflazione più elevata.

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