Jannik Sinner torna in campo nella grande corsa sul prato verde londinese di Wimbledon 2026. Quarti di finale contro Jan-Lennard Struff, ma anche stavolta il confronto più netto si gioca sul terreno dei conti in banca.
Il numero al mondo, campione in carica, sfida il veterano tedesco (36 anni) in un match che promette un grande spettacolo. Al di là del tennis giocato, però, i numeri raccontano una storia economica decisamente sbilanciata.
Sinner-Struff: il divario economico
Sinner ha 24 anni e ha accumulato circa 60 milioni di euro nel corso della sua carriera. Una cifra enorme, che riguarda però soltanto i premi dei vari tornei cui ha preso parte. È già tra i tennisti più pagati di sempre, mentre Struff, pur essendo un professionista di lungo corso (oltre 12 anni nel circuito Atp), per ora è a quota 12 milioni di dollari, circa, tra singolari e doppi.
Un bottino di tutto rispetto per un giocatore mai entrato stabilmente tra i big, ma che resta lontanissimo dai numeri del rivale. Il divario supera i 45 milioni di euro, con Jannik in grado di guadagnare in poche annate quasi cinque volte quanto il tedesco ha incassato in più di 15 anni.
Wimbledon 2026, quanto vale arrivare ai quarti
L’edizione 2026 di Wimbledon è tremendamente ricca, con un valore record di quasi 75 milioni di euro (20% in più rispetto allo scorso anno). Al vincitore andranno 4,2 milioni di euro ma, guardando ai soli quarti di finale, questa fase del torneo garantisce un assegno da circa 560mila euro.
Ecco quanto hanno ottenuto Struff e Sinner qualificandosi, il che è il miglior risultato Slam della carriera del tedesco. Dietro i numeri, però, c’è la storia sportiva di un giocatore atipico. Nato nel 1990, il talento di Warstein ha toccato il suo best ranking nel 2023, raggiungendo il 21esimo posto al mondo a ben 33 anni.
Non un avversario da sottovalutare, anzi, considerando come a Londra stia vivendo forse il torneo più bello della vita. Per arrivare fino a qui ha infatti eliminato avversari come Medvedev e Hurkacz, dimostrando che classifica ed età valgono fino a un certo punto in campo.