Serie C, Ternana a sorpresa in liquidazione volontaria. Cosa significa e cosa succederà

Ternana in liquidazione volontaria: cosa rischia il club, gli scenari economici e come cambia la classifica di Serie C

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Claudio Cafarelli

Giornalista e content manager

Giornalista pubblicista laureato in economia, appassionato di SEO e ricerca di trend, content manager per agenzie italiane e straniere

La Ternana è stata posta in liquidazione volontaria dopo l’assemblea dei soci del 13 aprile, aprendo uno scenario incerto sia sul piano sportivo che economico. La decisione è arrivata a sorpresa e riguarda una società che, a due giornate dalla fine del campionato di Serie C, si trova ancora in piena corsa per i playoff.

Le parole dell’ammistratore delegato della Ternana

L’ex amministratore delegato Fabio Forti ha spiegato:

“Mi sono dimesso dal mio ruolo. La società è in liquidazione volontaria, non è fallita. I prossimi passi verranno decisi dal liquidatore. La società ha deciso di non aumentare il capitale sociale, non effettuare i versamenti necessari per coprire le perdite e quindi procedere alla liquidazione della società”.

Nel frattempo, la squadra si è presentata agli allenamenti, ma la seduta è stata annullata. Il centrocampista Marco Garetto ha dichiarato: “Non sappiamo nulla, non c’è allenamento. Aspettiamo aggiornamenti e vediamo cosa succede. Di preciso non si sa niente, è da capire. Una situazione troppo assurda, non so cosa dire”.

Cosa significa liquidazione volontaria

La liquidazione volontaria è una procedura con cui una società decide di cessare la propria attività, senza passare da un fallimento immediato. In questo caso, i soci scelgono di non ricapitalizzare e di non coprire le perdite, affidando a un liquidatore il compito di gestire la chiusura. Dal punto di vista economico, questo implica che non vengono più sostenute nuove spese se non quelle strettamente necessarie e che l’obiettivo diventa la soddisfazione dei creditori attraverso la vendita degli asset.

Il ruolo del Tribunale e i possibili scenari

La situazione della Ternana passerà ora al vaglio del Tribunale di Terni, che dovrà valutare le condizioni finanziarie del club. Se verranno individuate risorse sufficienti, potrebbe essere autorizzato l’esercizio provvisorio, consentendo alla squadra di concludere la stagione. In caso contrario, il campionato potrebbe interrompersi immediatamente per il club.

Un’altra possibilità riguarda la vendita della società entro il 30 giugno, con un nuovo acquirente che si farebbe carico dei debiti sportivi, mentre quelli pregressi resterebbero alla vecchia gestione. Se invece non si trovasse una soluzione, il rischio è quello del fallimento, con conseguenze anche per il futuro sportivo della città.

Ternana, rischio esclusione dal campionato

L’ipotesi più critica è l’esclusione della Ternana dal campionato di Serie C prima della fine della stagione. Una decisione di questo tipo avrebbe effetti immediati sulla classifica e sull’esito della competizione. Attualmente il club è a metà classifica, in zona playoff, con 45 punti. In caso di esclusione, tutti i risultati ottenuti contro la Ternana verrebbero annullati, modificando gli equilibri del girone.

La situazione coinvolge direttamente le squadre in lotta per la promozione. Arezzo e Ascoli sono attualmente in testa con 74 punti, ma un’eventuale esclusione della Ternana favorirebbe nettamente i toscani. L’Ascoli perderebbe sei punti, mentre l’Arezzo soltanto uno, creando un distacco di cinque punti a due giornate dalla fine. Questo scenario renderebbe praticamente impossibile una rimonta e determinerebbe la promozione in Serie B.

Le conseguenze su playoff e retrocessioni

Le ripercussioni non riguardano solo la vetta della classifica, ma anche la zona salvezza. Il regolamento della Serie C prevede una retrocessione diretta e due tramite playout. La situazione del girone è già influenzata dall’esclusione del Rimini. Se anche la Ternana venisse esclusa, si avrebbe una riduzione ulteriore delle retrocessioni e possibili variazioni nei playout. Ad esempio, il distacco tra alcune squadre potrebbe superare la soglia prevista per disputare lo spareggio, eliminando la necessità di giocarlo.

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