Gli ultimi sondaggi politici danno Fratelli d’Italia al 28%, inseguito da lunga distanza dal Partito Democratico al 20,8% e dal Movimento 5 Stelle al 12,5%.
Sorpresa sul fronte delle coalizioni: sia la compagine di Governo che il campo largo esteso a Italia Viva e +Europa sono dati al 42,6%. Futuro Nazionale e Azione diventano ago della bilancia in vista di possibili accordi.
Indice
I sondaggi elettorali dell’ultimo minuto
Di seguito il nuovo sondaggio Tecnè per Quarta repubblica (Mediaset), pubblicato lunedì 7 settembre. Ecco per chi voterebbero gli elettori oggi.
Schieramento di centrodestra dato al 42,6%:
- Fratelli d’Italia – 28%;
- Forza Italia – 7,9%;
- Lega – 5,7%;
- Noi moderati – 1%.
Schieramento di centrosinistra dato al 42,6%:
- Partito Democratico – 20,8%;
- Movimento 5 Stelle – 12,5%;
- Alleanza Verdi e Sinistra – 6,2%;
- Italia Viva – 2,1%;
- +Europa 1%.
Partiti attualmente fuori dalle coalizioni dati in totale al 14,8%:
- Futuro Nazionale – 7,4%;
- Azione – 3,2%;
- altri partiti – 4,2%.
Il dato che salta immediatamente all’occhio è la situazione di perfetta parità fra la coalizione di governo (Meloni, Tajani, Salvini e Lupi) rispetto alle forze progressiste unite (Schlein, Conte, Bonelli/Fratoianni, Renzi e Magi). Entrambi i bracci della bilancia reggono una percentuale del 42,6%. In tale condizione, potrebbero divenire determinanti Vannacci e Calenda. Ma anche i partiti minori generalmente inseriti nella voce “altri”.
Così come gli indecisi e gli astenuti, che nel sondaggio Tecnè per Mediaset valgono il quasi la metà degli intervistati, ovvero il 45,6%.
Per il resto, il sondaggio “retrocede” leggermente Futuro Nazionale: in altre rilevazioni il partito di Vannacci era dato come quarta forza politica. Oggi, dato al 7,4%, è quinto subito dopo Forza Italia (7,9%).
Chi resterebbe fuori dal Parlamento
Non superando la soglia di sbarramento al 3%, fissata dal Rosatellum e confermata dallo Stabilicum, alcune forze politiche sono obbligate a cercare la coalizione:
- Noi moderati di Maurizio Lupi (1%);
- Italia Viva di Matteo Renzi (2,1%);
- +Europa di Riccardo Magi (1%).
Nota metodologica
Campione probabilistico articolato per sesso, età, area geografica, ampiezza centri – ponderazione sociodemografico e politico; totale contatti 5.703 (100%), rispondenti 811 (14,2%), rifiuti e sostituzioni 4.892 (85,8%); Campione rappresentativo della popolazione > 18 anni residente in Italia – Margine di errore: +/- 3,5% (sui risultati a livello dell’intero campione); metodo raccolta delle informazioni Cati – Cami.
Il reale peso dei partiti politici in Italia
Che succederebbe se le percentuali riportate dai sondaggi politici venissero ponderate tenendo conto di astensione e indecisione?
Scopriamolo: qui sotto il sondaggio Tecnè viene rivisto tenendo unicamente conto di chi esprime la propria preferenza, cioè scremando astenuti e indecisi che sono dati al 45,6%:
- Fratelli d’Italia – 15,23%;
- Partito Democratico – 11,32%;
- Movimento 5 Stelle – 6,8%;
- Forza Italia – 4,3%;
- Futuro Nazionale – 4,03%;
- Alleanza Verdi e Sinistra – 3,37%;
- Lega – 3,1%;
- Azione – 1,74%;
- Italia Viva – 1,14%;
- +Europa – 0,54%;
- Noi Moderati – 0,54%;
- altri partiti – 2,28%.
Le primarie nel campo largo
A sinistra infuria il dibattito sulle primarie. Cosa ne pensano gli elettori lo svela il sondaggio Only Numbers per Realpolitik, trasmesso in tv in data 4 settembre 2026.
La domanda: “Lei pensa che le primarie di centrosinistra per la scelta del candidato Premier e leader di coalizione si dovrebbero tenere?”.
Le risposte:
- sì – 26,2;
- no – 37,5;
- non sa / non risponde – 36,3.
La nota metodologica completa è visionabile su sondaggipoliticoelettorali.it.
Ma a sinistra non si discute soltanto del candidato premier, ma anche del programma elettorale condiviso. Sul punto si confrontano due ipotesi: elaborare il programma prima di indicare il candidato alla premiership oppure rinviarne la stesura a dopo la scelta del leader, così da costruirlo sulla base della sua linea politica.