Gli ultimi sondaggi politici mostrano il calo di consenso del primo partito: Fratelli d’Italia, la creatura della premier Giorgia Meloni, perde il -0,5% andando al 28,8%.
Cala in misura uguale anche il Partito Democratico di Elly Schlein: il -0,5% lo trascina al 21,6%. Il Movimento 5 Stelle di Giuseppe Conte invece guadagna: il +0,6% lo porta al 12,4%.
Indice
Chi sale e chi scende nei sondaggi politici
Qui di seguito le rilevazioni dei sondaggi politici che mostrano, in dettaglio, chi guadagna e chi perde nel confronto tra i leader di partito: Giorgia Meloni (FdI), Matteo Salvini (Lega), Elly Schlein (Pd), Giuseppe Conte (M5S), Antonio Tajani (FI), Nicola Fratoianni e Angelo Bonelli (Avs), Matteo Renzi (Italia Viva), Roberto Vannacci (Futuro Nazionale), Riccardo Magi (+Europa), Carlo Calenda (Azione) e Maurizio Lupi (Noi Moderati).
Qui sotto la Supermedia Youtrend per Agi dei sondaggi sulle intenzioni di voto (con variazione percentuale rispetto allo scorso 19 febbraio):
- Fratelli d’Italia – 28,8% (-0,5%);
- Partito Democratico – 21,6% (-0,5);
- Movimento 5 Stelle – 12,4% (+0,6%);
- Forza Italia – 8,7% (-0,4%);
- Lega – 6,7% (+0,3%);
- Alleanza Verdi e Sinistra – 6,5% (-0,6%);
- Azione – 3,3% (-0,1%);
- Futuro Nazionale – 3,2% (+0,2%);
- Italia Viva – 2,2% (-0,2%);
- +Europa – 1,6% (=);
- Noi Moderati – 1,1% (+0,1%).*
La Supermedia Youtrend/Agi è una media ponderata dei sondaggi nazionali sulle intenzioni di voto. La ponderazione di oggi include sondaggi realizzati dal 19 febbraio al 4 marzo ed è stata effettuata il 5 marzo sulla base della consistenza campionaria, della data di realizzazione e del metodo di raccolta dei dati. I sondaggi considerati sono stati realizzati da Emg (data di pubblicazione 26 febbraio), Eumetra (26 febbraio), Ipsos (5 marzo), Ixè (23 febbraio), Noto (4 marzo), Swg (23 febbraio e 2 marzo), e Youtrend (27 febbraio). La nota metodologica dettagliata di ciascun sondaggio è disponibile sul sito ufficiale sondaggipoliticoelettorali.it.
La situazione delle coalizioni è la seguente (per comodità si ipotizza l’alleanza di Futuro Nazionale di Roberto Vannacci con le altre forze conservatrici):
- centro-destra – 48,3%;
- centro-sinistra – 29,9%;
- Movimento 5 Stelle – 12,4%;
- Terzo Polo – 5,5%;
- altri – 3,9%.
La situazione alle elezioni europee dell’8 e del 9 giugno 2024:
- centro-destra – 46,4%;
- centro-sinistra – 32,1%;
- Movimento 5 Stelle – 9,8%;
- Terzo Polo – 7,1%;
- altri – 4,7%.
Alle elezioni politiche del 25 settembre 2022:
- centro-destra – 43,8%;
- centro-sinistra – 26,1%;
- Movimento 5 Stelle – 15,4%
- Terzo Polo – 7,8%;
- altri – 6,9%.
Partiti che rischiano di restare fuori dal Parlamento
Alle elezioni politiche del 2027 i piccoli partiti potrebbero non entrare in Parlamento, qualora dovessero scegliere la via della corsa solitaria, cioè fuori dalle coalizioni. La legge elettorale in vigore (Rosatellum) ed anche la nuova legge elettorale proposta dal centro-destra (Stabilicum) fissano una soglia di sbarramento al 3% per i piccoli partiti che corrono da soli. Se si votasse oggi, resterebbero fuori dal Parlamento (salvo alleanze):
- Italia Viva di Matteo Renzi (2,2%);
- +Europa di Riccardo Magi (1,6%);
- Noi Moderati di Maurizio Lupi (1,1%).
Fuori dal Parlamento anche tutti i partiti minuscoli inclusi nella voce “altri”: Partito Liberaldemocratico, Democrazia Sovrana Popolare, Partito della Rifondazione Comunista, Movimento Drin Drin e Potere al Popolo, tra gli altri. Purché, come detto, i loro segretari dovessero rifiutare la via dell’alleanza.
Astensionismo e indecisione
Il sondaggio Ipsos Doxa per il Corriere della Sera diffuso il 28 febbraio indica una percentuale di astenuti e indecisi al 42%. È questo il ricalcolo del peso elettorale di ciascun partito alla luce delle ultime rilevazioni sul non-voto, cioè di astensionismo, indecisione schede bianche e nulle (si incrociano i dati del precedente sondaggio Youtrend/Agi con il non-voto rilevato da Ipsos Doxa/Corsera):
- indecisi / astensione / bianche / nulle – 42%;
- Fratelli d’Italia – 16,7%;
- Partito Democratico – 12,53%:
- Movimento 5 Stelle – 7,19%;
- Forza Italia – 5,05%;
- Lega – 3,89%;
- Alleanza Verdi e Sinistra – 3,77%;
- Azione – 1,91%;
- Futuro Nazionale – 1,86%;
- Italia Viva – 1,28%;
- +Europa – 0,93%;
- Noi Moderati – 0,64%.