Gli ultimi sondaggi politici mostrano come il consenso di Fratelli d’Italia sia ancora robusto: il partito della premier Giorgia Meloni incassa il +0,2% e va al 28%.
Il Partito Democratico di Elly Schlein retrocede leggermente (-0,2%) andando al 22,3%. Il Movimento 5 Stelle di Giuseppe Conte perde quasi mezzo punto (-0,9%) e va al 12,1%.
Indice
I sondaggi politici di oggi, chi è in vantaggio
I dati che seguono indicano le ultime rilevazioni dei sondaggi elettorali. Si evidenzia chi ottiene consenso e chi lo perde nel confronto tra i partiti guidati dai diversi leader italiani secondo l’ultima rilevazione BiDiMedia pubblicata il 3 giugno 2026.
Ovvero: Giorgia Meloni (FdI), Matteo Salvini (Lega), Elly Schlein (Pd), Giuseppe Conte (M5S), Antonio Tajani (FI), Nicola Fratoianni e Angelo Bonelli (Avs), Matteo Renzi (Italia Viva), Roberto Vannacci (Futuro Nazionale), Riccardo Magi (+Europa), Carlo Calenda (Azione) e Maurizio Lupi (Noi Moderati), eccetera.
Si mostrano le intenzioni di voto al 29 maggio, con variazione rispetto al 7 maggio:
- Fratelli d’Italia – 28% (+0,2%);
- Partito Democratico – 22,3% (-0,2%);
- Movimento 5 Stelle – 12,1% (-0,9%);
- Forza Italia – 7,5% (-0,3%);
- Alleanza Verdi e Sinistra – 6,6% (-0,2%);
- Lega – 6,5% (+0,3%);
- Futuro Nazionale – 4,5% (+1,2%);
- Azione – 2,8% (-0,2%);
- Casa Riformista – IV – 2,0% (-0,2%);
- Più Europa – 1% (-0,2%);
- Democrazia Sovrana Popolare – 1% (-0,2%);
- Partito Liberaldemocratico – 0,8% (+0,1%);
- Potere al Popolo – 0,8% (+0,1%);
- Rifondazione Comunista – 0,8% (+0,1%);
- Noi Moderati – 0,7% (-0,1%);
- Ora! – 0,6% (+0,1%);
- Avanti Psi – 0,5% (nuovo);
- un’altra lista – 1,5% (-0,1%).
E ancora:
- schede bianche o nulle – 2% (-0,1%);
- affluenza – 55/59% (+1%);
- indecisi – 23% (+1%).
Nota metodologica
Soggetto che ha realizzato il sondaggio: BiDiMedia srl Soggetto committente: First srl. Interviste eseguite tra il 25 e il 27 maggio 2026. Metodo raccolta delle informazioni: CAWI/Da panel Popolazione di riferimento: popolazione maggiorenne residente in Italia. Metodo di campionamento: campione rappresentativo della popolazione di riferimento per genere, istruzione, età, provincia, dimensione del comune di residenza, condizione lavorativa, ponderato per voto pregresso. Consistenza numerica del campione: 1.000 intervistati su 1.679 contatti totali. Tasso di risposta utile complessiva: 60%. Rappresentatività del campione: +/- 3,1% per una percentuale stimata del 50,0%, con un intervallo di confidenza al 95%.
Per la nota metodologica completa si rimanda al sito ufficiale sondaggipoliticoelettorali.it
Come si muove il consenso elettorale oggi
Come si nota, Fratelli d’Italia continua a reggere (28%) nonostante i quasi quattro anni di legislatura e di governo: il partito della premier Giorgia Meloni, anzi, guadagna un +0,2%.
Nell’area progressista si registra una importante retrocessione del Movimento 5 Stelle (-0,9%).
Ma il dato di maggiore interesse è, probabilmente, l’avanzata lenta e costante di Futuro Nazionale: il partito di Roberto Vannacci scatta in avanti del +1,2% portandosi al 4,5%. Si tratta di consenso raccolto fra gli indecisi ma, soprattutto, cannibalizzato agli altri partiti di destra e, in particolare, alla Lega. E la Lega oggi si trova ad appena due punti di distacco da FN: 6,5% contro 4,5%
Secondo i dati riportati, tutto ciò che c’è dopo Vannacci non entrerà in Parlamento a causa dello sbarramento al 3% (valido sia con il Rosatellum che con lo Stabilicum) . A meno di alleanze.
Le coalizioni politiche
La campagna elettorale per le elezioni politiche 2027 è alle porte e i partiti sondano le alleanze in vista dell’imminente campagna elettorale. Saranno infatti le coalizioni ad essere determinanti, oltre che il peso delle singole forze politiche. Questa è la situazione odierna:
- centrodestra + FN – 47,2% (+1,3%);
- campo largo – 44,5% (-1,2%);
- centrodestra – 42,7% (+0,1%);
- centro liberale – 4,2% (=).
E ancora:
- schede bianche o nulle – 2,1% (+0,4%);
- affluenza – 54/58% (=);
- indecisi – 22% (-1%).
La questione delle alleanze non è di poco conto: nel centrodestra se Vannacci entra in coalizione Tajani (Forza Italia) potrebbe uscirne.
E Calenda, altro importante ago della bilancia, non sembra intenzionato a volere schierare Azione con l’una o con l’altra coalizione.
Nel campo largo, d’altra parte, mancano ancora un programma condiviso, un candidato premier e un elettorato coeso. Nello scacchiere politico tutto è ancora in divenire.