Sondaggi politici, Meloni consolida il primato mentre Schlein arretra e Conte guadagna

Gli ultimi sondaggi confermano la tenuta di FdI al 28,2% mentre il PD perde lo 0,2% e il M5S registra un lieve incremento dello 0,1%

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Mauro Di Gregorio

Giornalista politico-economico

Laurea in Scienze della Comunicazione all’Università di Palermo. Giornalista professionista dal 2006. Si interessa principalmente di cronaca, politica ed economia.

Gli ultimi sondaggi politici dimostrano come, nonostante gli eventi recenti, Fratelli d’Italia non viva una perdita di consenso elettorale: il partito della premier Giorgia Meloni si attesta al 28,2%, avendo guadagnato il +0,1% rispetto all’ultima rilevazione.

Il Partito Democratico guidato da Elly Schlein perde pochi decimali (-0,2%) e va al 22,4%. Il Movimento 5 Stelle di Giuseppe Conte guadagna il +0,1% e va al 12,8%.

Chi sale e chi scende negli ultimi sondaggi politici

Qui sotto le rilevazioni dei sondaggi politici mostrano chi ottiene e chi perde consenso nel confronto tra i partiti guidati dai vari leader italiani, ovvero: Giorgia Meloni (FdI), Matteo Salvini (Lega), Elly Schlein (Pd), Giuseppe Conte (M5S), Antonio Tajani (FI), Nicola Fratoianni e Angelo Bonelli (Avs), Matteo Renzi (Italia Viva), Roberto Vannacci (Futuro Nazionale), Riccardo Magi (+Europa), Carlo Calenda (Azione) e Maurizio Lupi (Noi Moderati).

L’ultima Supermedia Youtrend per Agi dei sondaggi sulle intenzioni di voto (rilevazioni del 23 aprile con variazione rispetto al 9 aprile):

La Supermedia Youtrend/Agi è una media ponderata dei sondaggi nazionali sulle intenzioni di voto. Quest’ultima ponderazione include sondaggi realizzati dal 9 al 22 aprile ed è stata effettuata il 23 aprile sulla base della consistenza campionaria, della data di realizzazione e del metodo di raccolta dei dati. I sondaggi considerati sono stati realizzati dagli istituti Emg (data di pubblicazione 17 aprile), Noto (14 aprile), Only Numbers (15 aprile), Swg (13 e 20 aprile), Tecnè (11 e 20 aprile) e Youtrend (15 aprile). La nota metodologica dettagliata di ciascun sondaggio è disponibile sul sito ufficiale sondaggipoliticoelettorali.it.

La situazione delle coalizioni

Questa è la situazione delle coalizioni oggi rispetto al 9 aprile:

Come mostrano i numeri, il campo largo (PD, M5S, AVS, IV, +E) ha superato il centrodestra (FdI, FI, Lega, NM).

Due partiti potrebbero però ribaltare la situazione: si tratta di FN di Roberto Vannacci e di Azione di Carlo Calenda.

Per entrare in coalizione con Meloni, Vannacci pretende un programma politico di “destra vera”. Cosa che però potrebbe creare malumori nei partiti moderati (FI e NM).

Azione di Calenda è un partito di centro, lontano anni luce da realtà di destra dura e pura (Lega, FN) e con una manifesta vicinanza all’Ucraina, cosa che lo allontana anche dal M5S. L’apertura al nucleare lo allontana anche da AVS.

La situazione alle elezioni europee dell’8 e del 9 giugno 2024:

Alle elezioni politiche del 25 settembre 2022:

Partiti che potrebbero restare fuori dal Parlamento

Alle elezioni politiche del 2027 la soglia di sbarramento sarà al 3% e ciò impedirà ai piccoli partiti di entrare in Parlamento. Tale soglia è imposta dall’attuale legge elettorale (Rosatellum) e viene confermata dalla legge elettorale in via di realizzazione da parte della maggioranza (Stabilicum)

Se si votasse oggi, resterebbero fuori da Camera e Senato (a meno di alleanze):

Fuori dal Parlamento anche tutti i minuscoli partiti inclusi nella voce “altri”: Partito Liberaldemocratico, Democrazia Sovrana Popolare, Partito della Rifondazione Comunista, Movimento Drin Drin e Potere al Popolo, tra gli altri.

Si salva per un pelo Azione di Carlo Calenda (3%).

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