Gli ultimi sondaggi politici dimostrano come, nonostante gli eventi recenti, Fratelli d’Italia non viva una perdita di consenso elettorale: il partito della premier Giorgia Meloni si attesta al 28,2%, avendo guadagnato il +0,1% rispetto all’ultima rilevazione.
Il Partito Democratico guidato da Elly Schlein perde pochi decimali (-0,2%) e va al 22,4%. Il Movimento 5 Stelle di Giuseppe Conte guadagna il +0,1% e va al 12,8%.
Indice
Chi sale e chi scende negli ultimi sondaggi politici
Qui sotto le rilevazioni dei sondaggi politici mostrano chi ottiene e chi perde consenso nel confronto tra i partiti guidati dai vari leader italiani, ovvero: Giorgia Meloni (FdI), Matteo Salvini (Lega), Elly Schlein (Pd), Giuseppe Conte (M5S), Antonio Tajani (FI), Nicola Fratoianni e Angelo Bonelli (Avs), Matteo Renzi (Italia Viva), Roberto Vannacci (Futuro Nazionale), Riccardo Magi (+Europa), Carlo Calenda (Azione) e Maurizio Lupi (Noi Moderati).
L’ultima Supermedia Youtrend per Agi dei sondaggi sulle intenzioni di voto (rilevazioni del 23 aprile con variazione rispetto al 9 aprile):
- Fratelli d’Italia – 28,2% (+0,1%);
- Partito Democratico – 22,4% (-0,2%);
- Movimento 5 Stelle – 12,8% (+0,1%);
- Forza Italia – 8,3% (-0,3%);
- Lega – 7,3% (+0,1%);
- Alleanza Verdi e Sinistra – 6,2% (-0,2%);
- Futuro Nazionale – 3,5% (+0,2%);
- Azione – 3% (=);
- Italia Viva – 2,6% (+0,3%);
- +Europa – 1,5% (=);
- Noi Moderati – 1,1% (+0,1%).
La Supermedia Youtrend/Agi è una media ponderata dei sondaggi nazionali sulle intenzioni di voto. Quest’ultima ponderazione include sondaggi realizzati dal 9 al 22 aprile ed è stata effettuata il 23 aprile sulla base della consistenza campionaria, della data di realizzazione e del metodo di raccolta dei dati. I sondaggi considerati sono stati realizzati dagli istituti Emg (data di pubblicazione 17 aprile), Noto (14 aprile), Only Numbers (15 aprile), Swg (13 e 20 aprile), Tecnè (11 e 20 aprile) e Youtrend (15 aprile). La nota metodologica dettagliata di ciascun sondaggio è disponibile sul sito ufficiale sondaggipoliticoelettorali.it.
La situazione delle coalizioni
Questa è la situazione delle coalizioni oggi rispetto al 9 aprile:
- campo largo 45,3% (-0,1%);
- centrodestra 44,9% (=);
- Futuro Nazionale 3,4% (+0,2%);
- Azione 3% (=);
- altri 3,4% (=).
Come mostrano i numeri, il campo largo (PD, M5S, AVS, IV, +E) ha superato il centrodestra (FdI, FI, Lega, NM).
Due partiti potrebbero però ribaltare la situazione: si tratta di FN di Roberto Vannacci e di Azione di Carlo Calenda.
Per entrare in coalizione con Meloni, Vannacci pretende un programma politico di “destra vera”. Cosa che però potrebbe creare malumori nei partiti moderati (FI e NM).
Azione di Calenda è un partito di centro, lontano anni luce da realtà di destra dura e pura (Lega, FN) e con una manifesta vicinanza all’Ucraina, cosa che lo allontana anche dal M5S. L’apertura al nucleare lo allontana anche da AVS.
La situazione alle elezioni europee dell’8 e del 9 giugno 2024:
- centro-destra – 46,4%;
- centro-sinistra – 32,1%;
- Movimento 5 Stelle – 9,8%;
- Terzo Polo – 7,1%;
- altri – 4,7%.
Alle elezioni politiche del 25 settembre 2022:
- centro-destra – 43,8%;
- centro-sinistra – 26,1%;
- Movimento 5 Stelle – 15,4%;
- Terzo Polo – 7,8%;
- altri – 6,9%.
Partiti che potrebbero restare fuori dal Parlamento
Alle elezioni politiche del 2027 la soglia di sbarramento sarà al 3% e ciò impedirà ai piccoli partiti di entrare in Parlamento. Tale soglia è imposta dall’attuale legge elettorale (Rosatellum) e viene confermata dalla legge elettorale in via di realizzazione da parte della maggioranza (Stabilicum)
Se si votasse oggi, resterebbero fuori da Camera e Senato (a meno di alleanze):
- Italia Viva di Matteo Renzi (2,6%);
- +Europa di Riccardo Magi (1,5%);
- Noi Moderati di Maurizio Lupi (1,1%).
Fuori dal Parlamento anche tutti i minuscoli partiti inclusi nella voce “altri”: Partito Liberaldemocratico, Democrazia Sovrana Popolare, Partito della Rifondazione Comunista, Movimento Drin Drin e Potere al Popolo, tra gli altri.
Si salva per un pelo Azione di Carlo Calenda (3%).